venerdì 26 febbraio 2016

Bagno lungo e stretto: vasca o doccia?

Stiamo lavorando ad un nuovo progetto: una ristrutturazione di un appartamento con ha un grandissimo potenziale! Unico problema? Un solo bagno in tutta la casa ed per di più è lungo e stretto!

Imbattersi in un bagno di questo tipo è abbastanza tipico, soprattutto se prendiamo in considerazione appartamenti degli anni ’50 in poi!

Se anche voi avete un unico bagno e stretto eccovi delle soluzioni per riuscire a farci stare tutto in pochi metri quadri.

Soluzione 1- Doccia separè

Il bagno, dalla forma lunga e stretta è stato strutturato alla francese, separando la zona sanitari da doccia e lavabi; per differenziare sono stati usati colori diversi. Entrando si è avvolti da colori morbidi e chiari; superata la macchia scura della doccia si ritorna al chiaro dei sanitari. Il parquet viene accompagnato fino ai lavabi, così da rompere l'effetto allungato della stanza.

 Qui il progetto
http://www.ristrutturami.it/casa-da-copertina-gallery.aspx
 
Planimetria

 
Bagno lungo e stretto


Esempio 2- Vasca e doccia

Per chi non sa scegliere tra vasca da bagno e doccia box, una soluzione può essere questa: una vasca da bagno tradizionale a cui aggiungere un vetro di cristallo e un’asta saliscendi per doccia e vasca.

 
http://www.ristrutturami.it/radiant-white.aspx
 


 Al nostro attuale cliente abbiamo proposto una terza soluzione, ovvero dividere il bagno in 2 parti! Però di questo nuovo progetto vi racconteremo tutto a lavoro finito. 

Qui la planimetria del progetto che è ancora in corso!


Per ricapitolare ecco le COSE DA FARE per la ristrutturazione di un bagno lungo e stretto:
 


- bidet e wc affiancati e sospesi lungo la parete


- sostituire il calorifero con un più pratico scalda salviette.

- per guadagnare un po’ di spazio potreste usare un idroscopino al posto dello scopino tradizionale perché più igienico e più pratico.

 - se non sapete dove mettere la lavatrice ti consigliamo di far realizzare su misura ante a tutta altezza lungo l’intera parete: otterrai così una zona-lavanderia nascosta, da organizzare con vani per la biancheria sporca, ripiani per detersivi e cose da stirare, e uno stendino. Come abbiamo fatto per il nostro cliente

http://www.ristrutturami.it/sandro-e-monica-dopo-gallery.aspx
Per altre informazioni o richieste: info@ristrutturami.it
 

giovedì 18 febbraio 2016

Come arredare un balcone stretto e lungo

Se vivete in città, avrete sicuramente un problema da risolvere: come arredare un balcone stretto e lungo.

 
 
I Piccoli balconi, in genere, presentano grandi sfide- a seconda delle forma e della ampiezza e profondità, vanno associati gli accessori e l'eventuale mobilio adatti- ma a noi piacciono le sfide, quindi eccovi qualche idea pratica.

Il segreto per arredare un balcone stretto e lungo sta tutto nell’organizzazione generale dello spazio.

Una volta individuati gli elementi necessari non dovrete fare altro che prendere un metro e misurare ogni centimetro... perché in questo caso, ogni cm è vitale!

A seconda della metratura disponibile dovrete scegliere i mobili giusti. Quindi, metro alla mano e si parte!

ILLUMINAZIONE- Se ci sono prese elettriche, potrete considerate l'aggiunta di una lampada da esterno. È preferibile adoperare lampadine a basso voltaggio per avere una luce tenue e confortevole.

Oppure, oltre a candele di ogni tipo, potreste utilizzare una serie di lampadine ( tipo quelle da albero di Natale) ma a batteria e potreste appendendole su tutto il perimetro del balcone per ottenere un effetto sempre di grande atmosfera.
 
Un esempio? Guardate la foto che ci ha mandato una nostra cliente l'estate scorsa dopo un relooking del suo balcone!

TAVOLO- ovviamente Ikea ha pensato anche a quello e ha creato una linea con bellissimi tavolini di legno da esterno piccoli e davvero pratici… in perfetto stile Ikea.

 

PANCA- invece delle sedie, che possono essere ingombranti e tolgono cm indispensabili, utilizzate una panca. La sua forma compatta permette a due o più persone di stare comodamente seduti.

CASSETTE DELLA FRUTTA-  una grande tendenza degli ultimi anni sono le cassette della frutta sistemate e ridipinte nelle tinte più strane.


 
Gli utilizzi sono molteplice: da contenitori per riviste a mobili a contenitori per fiori a tavolino per il salotto.

Questi sono gli elementi principali che non possono mancare su un mini balcone, ma ovviamente più spazio avete più mobili d’arredo potete usare.





In inverno può diventare una comoda area relax con tanto di coperte di lana per bere una tazza bollente di caffè con le amiche o in una elegante area fumatori se i vostri amici hanno questo brutto vizio.

Come fare?

Basta tenere solo la panca con dei comodi cuscini e un bel tavolino, magari creato una vecchia scatola della frutta tinteggiata del colore che preferite.

 

Se volete altri consigli per il vostro balcone, contattateci a info@ristrutturami.it

lunedì 8 febbraio 2016

L’ultima tendenza per ristrutturare casa: il team creativo


Per intercettare i trend della casa e tradurli in soluzioni RistrutturaMI, oltre all’architetto, mette a disposizione designer, stilista, visual e ricercatrice social
 
   Per ristrutturare casa in modo originale e innovativo il solo architetto non basta più! Ormai le soluzioni possibili in termini di sistemazione degli spazi, materiali e illuminazioni sono così numerose da richiedere più professionalità e competenze che lavorino insieme a un progetto.
 
È stata questa la scelta fatta da RistrutturaMI, un team di creativi e tecnici (tutte rigorosamente donne) che opera su Milano e hinterland da cinque anni.
  «La nostra scelta di lavorare in team e di far leva sulla multidisciplinarietà si è rivelata una scommessa vincente –spiega Valeria Bongini, architetto e fondatrice di RitrutturaMI-.
 
Disporre di tutte le competenze necessarie per curare direttamente i molteplici aspetti di una ristrutturazione è un vero punto di forza, un plus fondamentale per essere in grado di proporre soluzioni non soltanto funzionali, ma originali e innovative. Siamo nell’epoca delle reti; è importante, quindi, ragionare in termini di competenza diffusa, specie per progetti complessi come sono le ristrutturazioni».
 
 
 

In dettaglio, le figure che compongono il team di RistrutturaMI sono:
          Architetto – lavora con il cliente sulla impostazione complessiva del progetto. È anche responsabile delle pratiche edilizie e della direzione lavori
          Interior designer – si occupa delle soluzioni di dettaglio; pavimenti, rivestimenti, porte,  cartongessi e finiture in generale
          Stilista – aiuta i clienti nella scelta dei materiali e nell’accostamento dei colori. Esperta di carte da parati, tendaggi e delle più attuali palette colori
          Social/ricercatrice – con un occhio alle tendenze estere, declina idee e soluzioni originali. Nella fase in cui si affrontano i dettagli del progetto, inizia una ricerca specifica per offrire diverse possibilità di scelta al team e al cliente
          Vetrinista/Visual-  cura l’impatto visivo della casa. Lavora insieme con l’interior designer per consigliare la migliore disposizione degli arredi e dei complementi d’arredo
          Light designer-  cura il progetto illuminotecnico per creare la giusta illuminazione e le atmosfere più appropriate nelle varie zone della casa. Una volta individuate la posizione e la potenza dei vari apparecchi illuminanti, supporta il cliente nella scelta degli stessi in condivisione con interior designer e visual
          Outdoor designer - si occupa dello studio degli spazi esterni. Lavorando in città diventa molto importante valorizzare anche i piccoli balconi, oltre che i giardini e terrazzi
 
«La casa dovrebbe essere quanto di più personale esista; deve avere uno stile che rifletta chi la vive, e per questo serve uno sforzo di creatività per ogni lavoro –dice Bongini–.
 
Lavorare in team rappresenta, in questo senso, uno stimolo importante, perché il confronto continuo aiuta a trovare soluzioni sempre diverse, a misurarsi con nuovi spunti, a non fossilizzarsi sulle proprie convinzioni e a non fermarsi alla prima idea progettuale.
 
È la caratteristica saliente di RistrutturaMI che è riconosciuta e apprezzata dai clienti, che sono seguiti e consigliati in tutti i momenti della ristrutturazione e per tutti gli aspetti della stessa.
 
Ai clienti offriamo, inoltre, la possibilità di visualizzare il risultato della ristrutturazione ancor prima dell’inizio dei lavori. In questo modo è possibile valutare preventivamente più soluzioni riguardanti i materiali, gli spostamenti di muri, gli arredi, le luci e le finiture per essere pienamente convinti delle scelte fatte».
Per altre info, sul sito: http://www.ristrutturami.it/

venerdì 5 febbraio 2016

Come scegliere la misura giusta del tappeto


Se avete visto il Grande Lebowski sapete già quanto il grande Drugo, il tenebroso protagonista, teneva al suo tappeto!

E nella sua follia aveva ragione quando affermava che “il tappeto dà un tono alla stanza”. E come contraddirlo? 

Il tappeto completa e migliora l’aspetto della stanza in cui viene posizionato.

Scegliere la misura del tappeto, però, non è sempre facile! Ma per questo ci siamo qui noi ad aiutarvi.

Il primo consiglio che possiamo darvi è di misurare l’area destinata al tappeto e poi cercare la misura che più si avvicina allo spazio che avete a disposizione.

Ma per rendere tutto più chiaro, prendiamo come esempio le 3 stanze principali di una casa.

Iniziamo con il SALOTTO/ ZONA LIVING.

Il tappeto viene solitamente posizionato davanti ai divani, per cui le misure ideali sono 160x220 cm e 200x290 cm.
Ricordatevi che la misura più grande fa effettivamente sembrare la stanza più ampia. 
 
 
 
Ma soprattutto il tappeto deve sempre contenere il divano e la poltrona.

Consiglio: il lato lungo è sempre parallelo al divano.

Un'idea in più?
Se il salone è molto ampio è possibile anche usare più tappeti per dividere e identificare le varie aree (spazio TV, spazio lettura, zona pranzo…)
 
Per il progetto di un nostro cliente abbiamo posizionato un tappeto rotondo nell'angolo lettura.



Passiamo alla SALA DA PRANZO.

Il tappeto posizionato sotto il tavolo deve idealmente “incorniciarlo” così da evitare intralci alle sedie, anche quando le persone le spostano per accomodarsi.

Il tappeto della sala da pranzo deve essere necessariamente almeno 60 cm più largo del tavolo proprio perché deve contenere anche le sedie.
 


E infine arriviamo alla CAMERA DA LETTO per cui abbiamo più soluzioni, ad esempio, nel caso in cui abbiate già dei tappeti in casa.





1° opzione:      due scendiletto (Cm.80x150) e un tappeto un po' più grande in fondo al letto.

2° opzione:     se invece avete un tappeto grande potete collocarlo sotto il letto e a) inglobare anche i comodini oppure b) farlo arrivare a ¾ del letto.
 
Volete altre idee per arredare le vostre stanze? Contattateci a info@ristrutturami.it

venerdì 29 gennaio 2016

Parquet anche in bagno


Impensabile fino a qualche tempo fa, oggi il parquet in bagno è un trend in costante ascesa!

 Si sa, il parquet ha un fascino intramontabile. Esistono altrettante bellissime soluzioni per la pavimentazione- dalla resina al marmo- ma il parquet è insuperabile per chi ama l’eleganza e il lusso. 
 
nostro progetto
 
Esistono molti tipi di parquet, ognuno con caratteristiche di resistenza e durabilità differenti, e per questo consigliati per stanze con fruizioni diverse, tra cui il bagno!
I parquet di oggi sono prefiniti e pretrattati per questa ragione si adattano ad ogni situazione e ad ogni stanza.
Si può posare anche in bagno o in cucina, nonostante le inevitabili possibilità che il parquet si bagni e si crei umidità. 

 Un VANTAGGIO dello scegliere di posare il parquet anche in bagno ( o in cucina) è che si crea uniformità con i pavimenti delle altre stanze. Generalmente, se una persona decide di posare il parquet in bagno è perché l’ha scelto anche per le altre stanze. Di conseguenza, non ci sarà un distacco estetico della pavimentazione.

Quale parquet scegliere per il bagno?
Per ambienti come cucina e bagno, caratterizzati da un alto tasso di umidità, ne vengono consigliati principalmente due: il teak e il wenge

Nostro progetto


Il teak è ritenuto il più resistente agli agenti atmosferici, all'umidità, alla salsedine e agli urti. Per questo viene consigliato anche per pavimenti esterni o per ambienti più "delicati". Un altro tipo di legno che si contraddistingue per la sua buona resistenza è il wengé. Dalla tonalità più scura rispetto a quello in teak, il parquet in wengé ha una buona durabilità e resistenza alle aggressioni esterne.

Ma quanto ne sapete di parquet?

Se volete una breve infarinatura, vi raccontiamo quali sono le principali essere, quali tipologie e quali venature potete trovare!

 Ecco un elenco delle principali essenze:

Ciliegio: è un legno dal colore chiaro con venature molto eleganti. E’ caratterizzato da una durezza media e di conseguenza non è adatto ad essere posizionato in ambienti di intenso passaggio

Faggio: anche questo legno ha una tonalità chiara e una durezza media di conseguenza come il ciliegio non è adatto ad ambienti molto calpestati. 

 
Rovere: essenza molto pregiata dalla tonalità giallo miele; ha un’ottima resistenza ed è adattissimo ad essere calpestato.

Wengè: essenza dall’intensa colorazione scura, è un legno molto duro e resistente. Attenzione al suo impiego: non utilizzatelo mai in ambienti piccoli e poco luminosi.

Di seguito tutte le tipologie di parquet.

Parquet legno massello:
si tratta del parquet più pregiato perché fatto interamente con legno nobile, cioè con una sola essenza legnosa.
Lo spessore dell’essenza può variare e determinare una differenza di qualità prezzo.
 


Vantaggi: ha una durata molto lunga nel tempo perché quando rovinato può essere nuovamente levigato e fatto tornare a nuovo. Di solito si fa ogni 10 anni e rende praticamente eterno.

Dato lo spessore del legno è un ottimo isolante termico e acustico. Essendo fatto di solo legno è la scelta più naturale ed ecologica.
Parquet prefinito ha la caratteristica di presentarsi già verniciato e subito pronto da calpestare, comodo, pratico ed affidabile.
Gli spessori dei prodotti migliori variano dai 7 ai 14/15 millimetri (di cui mm 4 di strato nobile) e i listoni raggiungono lunghezze da 180 a 220 cm e larghezze da 18 a 20 cm.

Vantaggi: più economico e veloce da posare.
 
Tutte queste tipologie di parquet sono disponibili in diverse venature: bianche , grigie, dorate e rosse.
Parquet con venature grigie: valorizza ambienti di grandi e medie dimensioni, sia moderni che rustici.

Parquet con venature dorate: si ottengono meravigliosi effetti geometrici. Perfetto sia per ambienti piccoli che grandi.

Parquet con venature rosse: di grande tendenza perché dà un tocco di personalità all’ambiente. Molto elegante! Perfetto in stanze luminose e con pareti colorate.

Parquet con venature bianche: spesso abbinati a colori accesi delle pareti. Creano un’atmosfera leggera e trasparente.

 Vuoi altri consigli sul parquet? Contattaci a info@ristrutturami.it

giovedì 21 gennaio 2016

Dimmi di che segno sei, ti dirò qual è la tua stanza

Credete nell’oroscopo? Allora forse dovete sapere che tutti noi siamo particolarmente attratti da una stanza della casa: quel luogo dove siamo in pace con noi stessi e in armonia con il mondo.

Insomma, dimmi di che segno sei e ti dirò qual è la tua stanza del cuore!

Ariete: Con l'Ariete, diciamocelo, annoiarsi è quasi impossibile. Proiettato per natura verso l'esterno e gli altri, vi farà trascorrere ore e nottate incredibili sulle più belle terrazze.

La TERRAZZA è il luogo di casa giusto dove passare del tempo: che sia per una cena che per un cocktail.
 
Nostro progetto
 

Toro: E' la personificazione della donna vecchio stampo, molto devota e protettiva nei confronti del partner e degli amici. Di indole non ha voglia di sfidare nessuno, ma sarebbe un errore fatale sfidarla. Perché dietro la sua dolcezza si nasconde una personalità forte e concreta, con le idee chiare e la determinazione a raggiungere gli obiettivi.

Se proprio ci tenete a sfidarla, fatelo in CUCINA! Quello è l’ambiente della casa dove ama stare, trascorrere i pomeriggi preparando dei manicaretti per la dolce metà e per gli amici.
 
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Gemelli: nello Zodiaco il Gemelli è famoso per le sue numerose sfaccettature: è veloce nel pensiero e nell'azione, brava con le parole, sempre traboccante di nuove idee e con un’intelligenza pratica e vivace.

Si riconosce, infatti, per la sua vivacità intellettuale e le sue chiacchiere. Nati con il dono della persuasione, i Gemelli sono abilissimi nel gestire le persone, raccogliendo entusiasmo e fiducia.

Il suo luogo ideale della casa non può che essere il SOGGIORNO!
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Cancro: E' fatto di contraddizioni, a volte può apparire scontroso ma in realtà nasconde una natura dolce e un'emotività irresistibile.

Ama crearsi un “nido” in cui scambiare tenerezza e calore perché ama sentirsi rassicurato e circondato da mille attenzioni. La CAMERA DA LETTO è il posto ideale per un cancro.
 
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Leone: E' la donna più spendacciona dello Zodiaco, ma la cosa positiva è che compra non solo per sé ma anche per gli altri perché è molto generosa.

Se non volete tirarvi addosso le ire di un Leone, non toccatele l’ARMADIO E LA SCARPIERA, li venera e li custodisce come fossero oro.
 
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Vergine: La Vergine è perfezionista, organizzata, iperattiva, intelligente e analitica riesce sempre a risolvere qualunque problema pratico. Chi ha vicino una Vergine sa che tutto funziona. Perché ama occuparsi di tutto, dimenticando addirittura se stessa per soddisfare le richieste delle persone cui vuole bene. 
Lo STUDIO è senza dubbio l’ambiente dove può trascorrere del tempo organizzando le sue attività.
 
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Bilancia: Dove c'è bellezza c’è la Bilancia. I nati sotto il segno della Bilancia sono degli esteti e raffinati, amano il bello, lo charme e l'eleganza naturale. Infatti si fa subito notare per la sua grazia e sensibilità.

Il BAGNO è la stanza dove può dedicare tempo alla cura del corpo e del suo aspetto.
 
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Scorpione: lo Scorpione è il segno “degli estremi”: infatti può essere energico e debole, indipendente e appiccicoso, passionale e freddo. Polemico e contestatore di indole, ama andare controcorrente ed è un fascio di contraddizioni che abbraccia il meglio e il peggio della natura umana.

 Cosa c’è di più estremo di un tetto? Il suo luogo è decisamente la MANSARDA!
 
Nostro progetto
 
 
Sagittario: Avventuriero per eccellenza, il suo spazio ideale è il mondo perché ha sempre qualcosa da scoprire con passione ed entusiasmo.

Il sagittario non si lascia influenzare facilmente dalle opinioni altrui, è un idealista, tiene moltissimo alla sua libertà e ama godersi la vita.

 Il sagittario ama gli spazi all’aria aperta! Infatti, il suo luogo ideale della casa è il TERRAZZO/ BALCONE/ GIARDINO.
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Capricorno: Di natura diffidente si apre a poche persone e spesso viene definita fredda, cupa e scostante proprio per questi suoi modi distaccati. In realtà il suo è solo un atteggiamento riservato e quando si concede lo fa con affetto e generosità.
Nel lavoro è una perfezionista e deve tenere sotto la sua ferrea organizzazione e controllo tutto quello di cui si occupa perché non ama delegare.

Quale migliore stanza della CUCINA? Qui il Sagittario può dimostrare le suo doti di perfezionista! Grazie alla sua precisione e serietà potranno dare il massimo in cucina.
 
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Acquario: L'Acquario dietro la sua aria anticonformista nasconde una natura molto allegra, gentile e socievole, le piace stare con la gente ma, a volte, è contenta di stare da sola. Infatti è amichevole e disinvolta ma anche distaccata e riservata.

Ricca di interessi, piena di idee e iniziative, non le piace rilassarsi in casa e ama viaggiare.

Dove collocarlo, dunque, se non all’INGRESSO? Che sia per partire o per tornare, l’ingresso è il luogo da dove deve per forza passare!
 
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Pesci: La donna del segno ha un debole per tutto ciò che si trova in uno stato sofferenza ed è sempre pronta a dare solidarietà e accoglienza.

Quale migliore luogo del SOGGIORNO? Luogo ideale anche per via della sua pigrizia che la porta molto spesso ad oziare sul divano!
 
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Che dite, siamo state brave? Diteci la vostra!
 

giovedì 14 gennaio 2016

5 idee per dividere gli spazi senza togliere luce

Pareti vetrate per dividere gli spazi senza togliere luce è una soluzione molto bella esteticamente e fortemente consigliata a chi dispone di poco spazio, ma esistono altre soluzioni altrettanto pratiche e belle che è possibile adottare la vostra casa.


1) Vetrocemento

I mattoni di vetro possono essere impiegati in tutti gli interni per aggiungere luminosità e stile agli spazi ed agli angoli poco esposti, o come elementi decorativi pieni di originalità ed eleganza.

Funzionali per dividere una stanza o creare un disimpegno tra le zone notte e giorno senza formare affatto delle nette separazioni che impediscono l'illuminazione naturale.



Qui altri esempi di vetrocemento:
http://interior-relooking.blogspot.it/2015/12/separare-gli-spazi-con-il-vetrocemento.html

2) Glass wall

Fino ad ora abbiamo pensato a delle soluzioni pratiche per illuminare le stanze con luce naturale ma c’è un altro aspetto che non è affatto secondario: lo SPAZIO.

Tutti gli spazi, soprattutto quelli più piccoli, sembrano molto più grandi perché la vetrata interna è utilizzata come divisorio ma non dà quell'effetto di chiusura che ha il muro. Per questo motivo, le scelta di queste vetrate farà sembrare i vostri ambienti molto più ampi!


Qui altri esempi di glass wall: 
http://interior-relooking.blogspot.it/2014/04/le-vetrate-interne-non-sono.html

3) Porte in vetro scorrevoli

Le porte in vetro scorrevoli rappresentano l’evoluzione della porta, concepita non piú solo come un componente che separa ed isola, ma come vero e proprio elemento d’arredo. Il vetro, materiale trasparente che apre nuovi spazi e prospettive, diventa cosí il vero protagonista. Ideale per dare respiro e luminositá ai locali comunicanti; il vetro arreda senza ingombrare e si inserisce in qualsiasi ambiente con risultati sempre armoniosi e delicati.



4) Cartongesso

Un muro divisorio in cartongesso, come per il progetto di un nostro cliente, può essere una soluzione pratica per dividere la zona notte dalla stanza da bagno.

Al posto dei muri divisori, si possono creare due corridoi laterali che collegano le zone. In questo modo, l’unico lato chiuso serve solo per nascondere il lavabo e la zona bagno.

5) Mobili

Oggi anche i mobili possono fungere da divisorio. Un esempio? Il mobile Rima Fino di Raumplus, perfetto da usare in soggiorno e sale da pranzo, può essere usato come un armadio per la sala o come divisorio tra le stanze.

Pannelli scorrevoli sostituiscono le pareti per dare vita ad ambienti fluidi e armonici.


Se avete bisogno di altri consigli, scriveteci a info@ristrutturami.it


 

venerdì 8 gennaio 2016

Le tendenze dell'arredamento nel 2016

 
 
 
Non potevamo dedicare il primo post del 2016 a scovare quelle che potrebbero essere le tendenze dell’arredamento per il 2016.

Ovviamente il Salone del Mobile e le fiere di settore ci hanno già ampiamente illustrato cosa sarà in e cosa sarà out nel nuovo anno. Quindi non ci resta che dirvi una breve linea guida.

Anche nel 2016 gli accessori e i complementi d’arredo hanno forme originali e geometriche.

I colori accesi giocheranno con i colori pastello ( ma su questo punto ci torniamo più tardi) mentre ciotole, vasi e paralumi ultra moderni diventano focus creativo e colorato dell’ambiente sobrio e semplicemente raffinato.


Insomma, lo stile nordico si riconferma tra le tendenze dell’arredamento per il 2016.

Leggi anche "Come arredare con lo stile scandinavo"
http://interior-relooking.blogspot.it/2015/10/come-arredare-con-lo-stile-scandinavo.html


Non può mancare, di conseguenza, anche il legno accostato alle varie tonalità pastello ma anche a piastrelle con motivi geometrici , a secondo dello stile che si vuole dare alla casa.


Le piastrelle di formato esagonale in gres porcellanato sono disponibili di solito con diversi decori, spesso di gusto vintage, e in svariati colori, anche se sono molte le collezioni che riprendono le tinte delle tradizionali cementine esagonali, cioè delle classiche piastrelle, un tempo fatte con una base di cemento.
 
 

COLORI

Pantone, si sa, è il guru dei colori e come ogni ha scelto e decretato il colore dell’anno che,eccezionalmente, per il 2016 saranno 2: il rosa quarzo e l’azzurro.
 Leggi anche " Pantone: i colori per il 2016" http://interior-relooking.blogspot.com/2015/12/pantone-i-colori-del-2016-sono-rose.html


L’arredamento 2016 più trendy è, dunque, quello caratterizzato dalle tinte chiare e pastello, tra cui le sfumature del rosa, dell’azzurro e del verde.


Anche il binomio bianco e nero la farà da padrone nel 2016, insieme a colori caldi naturali che variano dal beige al marrone, passando per il color sabbia e spingendosi fino al bordeaux.


CARTA DA PARATI

Nel 2016 non diminuirà la passione per la carta da parati, in particolar modo, continuano a destare un certo interesse le stampe geometriche anni ’60/’70 e i motivi floreali.




MARMO PROTAGONISTA

Per chi vuole uno stile ricco e di lusso le scelte della stagione si concentreranno sulla presenza del marmo. I range di colore del marmo sono vari, dal crema al verde giada, quindi molto versatili.

La cucina è il posto ideale per evidenziare la regalità di questo materiale, un investimento che perdura nel tempo e resiste alle mode passeggere.


STILE INDUSTRIALE

Si è vero, lo stile industriale non è una vera e propria novità ma anche nel 2016 si imporrà come stile preferito dovuto in parte all’ascesa delle vetrate usate divisori.

Leggete anche "Le vetrate interne non sono semplicemente dei divisori"
 
 
Se volete altri consigli o suggerimenti, contattateci a info@ristrutturami.it

venerdì 18 dicembre 2015

Separare gli spazi con il vetrocemento

Se ci seguite da un po’ saprete bene che, quando ci troviamo davanti alla ristrutturazione o il relooking di spazi ristretti, siamo propense a cercare una soluzione bella e pratica per l’ambiente.

 A volte, infatti, utilizziamo dei muri divisori o delle belle vetrate che dividono gli spazi ma non essendoci un muro di cemento che fa da barriera, la luce nella stanza è molto più forte e irradia tutti gli spazi ( fondamentale negli ambienti più piccoli).

 Qui qualche esempio di porte e divisori per gli spazi della vostra casa: 
http://interior-relooking.blogspot.it/2014/07/non-solo-porte.html


Nel post di oggi vogliamo darvi una soluzione come parete divisoria che non si vedeva da un po’ di tempo: la parete in vetrocemento!


Di grande tendenza negli anni '80, le pareti in vetro mattoni stanno tornando di gran moda! Oltre ad essere di grande tendenza, sono molto funzionali per dividere una stanza o creare un disimpegno tra le zone notte e giorno senza formare affatto delle nette separazioni che impediscano l'illuminazione naturale.

Si tratta infatti di pareti formate da mattonelle vetrate, denominate vetromattoni o diffusori, proprio per la loro insita peculiarità di lasciar filtrare la luce tra gli ambienti, amplificando anche l'effetto luminoso globale grazie ai riflessi luminescenti sulle loro cangianti e colorate superfici.
 
 
 
Le pareti in vetrocemento sono mattonelle trasparenti, prodotte in diversi formati, quadrate o rettangolari, con facce lisce, ondulate o reticolate, nei colori bianco semitrasparente, opalino e fumé. Tutte lasciano passare la luce senza lasciar vedere dall'altra parte.



Soluzione esteticamente alternativa e accattivante, le pareti in vetrocemento sono sempre più apprezzate e utilizzate, non solo in caso di necessità ma anche per decorare gli ambienti domestici.


PIU’ LUCE

Come già abbiamo anticipato, il vetrocemento è una soluzione pratica per dare più luce alla stanza. Rimane la separazione ma si aggiunge un comfort visivo alla stanza perché non c’è un vero e proprio muro divisorio.