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venerdì 28 novembre 2014

Barcellona: i locali da non perdere

Dimenticate i classici bagni dei locali, questo vi sorprenderà!
Il locale Boca Chica a  Barcellona ha una peculiarità che lo contraddistingue da tutti gli altri: il suo bagno. Una stanza piena di specchi di forme e dimensione diverse tappezzati su tutte le pareti. Inutile dirvi la quantità di selfie che vengono scattati in bagno. Se i proprietari li contassero, batterebbero ogni record!           


Al centro della stanza c’è un  vecchio pozzo rimodellato e utilizzato come lavandino.
L’atmosfera del bagno è sempre molto soft e quasi lussureggiante per via delle tantissime candele che sono l’unica fonte di illuminazione. Altro che lampade di design e luci a led!
Ah, se siete fortunati, potreste aprire la porta del bagno e trovarci un dj. Infatti, questo bagno in alcune sere si trasforma in una discoteca! Tranquilli, qui trovate anche cuscini e sedute per stare comodi in bagno.



Allora, vi sembra abbastanza strano?

Un altro locale che consigliamo vivamente sia per l’arredamento che per il cibo è il Gallito.
L’arredo è molto colorato e realizzato in gran parte con materiali di riciclo: è quasi tutto realizzato con legno e ferro.







Un esempio? Qui le cassette della frutta sono utilizzate come contenitori e scaffali dove tenere le bottiglie di vino, bicchieri, libri.
Anche qui il bagno è davvero particolare. I sanitari e wc si nascondono dietro a intere pareti con listoni di legno colorati. Se non ci fosse la scritta WC sulla porta, non si capirebbe che lì si trova un bagno.



Nella top 3 dei locali più particolari e originali di Barcellona non possiamo non inserire Il famoso Mercato di Santa Caterina.
Il tetto che regge la struttura è tutto ondulato e coloratissimo e l’interno del locale è un tripudio di piante, spezie di tutti i tipi da fare invidia ad una bancarella del mercato di Marrakech.




Anche qui tavoli e scaffali sono in legno e acciaio, come impone la tendenza del momento.
Ma Barcellona non è solo locali quindi non si può pensare di stare un weekend a Barcellona e non vedere  il Pesce Dorato, il famosissimo monumento realizzato dal celebre architetto canadese Frank Gehry, che potete ammirare ( anche in lontananza visto che è largo 56 metri e 35 metri!) sul Passeig Maritìm nel quartiere Barceloneta, la celebre spiaggia della città catalana che viene presa d’assalto nelle giornate di caldo!


E ovviamente, in un giro turistico a Barcellona, soprattutto se avete un weekend a disposizione, potete non visitare le famose opere del genio Catalano: le case , il parco Guell e la Sagrada Famiglia.



lunedì 24 giugno 2013

Amazon e Apple: sfida a colpi di architettura ecosostenibile (ma Facebook non resta a guardare)

Si sa che la sindrome di onnipotenza non ha confini... Ed è il caso delle quattro mega company del web- Amazon, Apple, Facebook- che stufe di farsi la guerra in rete, hanno deciso di costruire un campo di battaglia reale... rigorosamente ecosostenibile!
 Stiamo parlando dei progetti avvenieristi dei loro headquarters che sorgeranno nella West Cost Americana.

Tutto è iniziato con Steve Jobs (neanche a dirlo) che nel 2011 ha assunto Sir Norman Foster per realizzare il Campus Apple a Cupertino.

L'idea che aveva in mente Jobs era di progettare  “una specie di astronave” strutturata come un grande anello immerso in 71 ettari di verde, composto da grandi lastre in vetro oscurato (curvato anch’esso), protetto da frangisole che si allungano oltre il profilo della struttura al fine di garantire maggiore comfort all’interno. 



Il Campus avrà quattro piani fuori terra e due interrati che conterranno uffici, centri di ricerca e servizi con l’intenzione di creare un ambiente sereno per i lavoratori che avranno a disposizione il grande parco all’interno dell’anello, centri fitness e un auditorium di 1000 posti a sedere.



Interamente curvo, l’edificio sarà composto da grandi lastre in vetro oscurato (curvato anch’esso), protetto da frangisole che si allungano oltre il profilo della struttura al fine di garantire maggiore comfort all’interno. 
Costo stimato: 5 milioni di dollari

Ma Mr. Apple non è stato l’unico ad accaparrarsi un archistar. Infatti, Mark Zuckenberg ha deciso di assumere il connazionale Frank O. Gehry.
Il campus di Facebook sarà “più sobrio”, distribuito su una superficie di 132mila metri quadrati. La silhouette è allungata e avrà enormi finestroni quadrati: la struttura è concepita per mimetizzarsi nell’ambiente, e per questo sfoggia un enorme giardino pensile che corre lungo tutta la copertura ricoprendola perfettamente. 



L’altro segno particolare del nuovo Campus Facebook è che all’interno dell’edificio ci sarà  un unico open space (il più esteso del mondo, a quanto si dice) con gruppi di scrivanie modulari da fare e disfare continuamente!
Non poteva mancare Amazon, leader dell’e-commerce mondiale, che si è affidato allo studio NBBJ.
Il progetto prevede tre gigantesche sfere geodetiche intersecate tra loro che si ispirano al concetto di serra o giardino d’inverno, alte cinque piani e piene di piante.


L’intero complesso ecosostenibile di edifici è stato pensato come riservato esclusivamente ai dipendenti di Amazon come luogo di lavoro sperimentale e alternativo. Al piano terra sono previsti negozi e una cucina, al piano primo altri negozi, mentre dal livello 2 al 5 sono previsti spazi per uffici.
Gli edifici si estendono su 6000 mq e il costo preventivato per ora è di circa 207.5 milioni di dollari. Tuttavia potrebbe anche aumentare, non solo per i costi di gestione sopracitati ma anche per eventuali ampliamenti del lotto.





martedì 4 giugno 2013

Countdown per l'apertura del pavilion 2013 realizzato da Sou Fujimoto per la Serpentine Gallery

E' quasi pronto il pavilion della Serpentine Gallery realizzato dall'architetto giapponese Sou Fujimoto.
L'apertura al pubblico sarà sabato 8 giugno e rimarrà in esposizione fino al 20 ottobre. Quindi se vi capita di passare per Londra quest'estate,non perdetevelo per nulla al mondo!!

Ecco qui una foto in anteprima scattata da Elle Decor UK:



Sou Fujimoto è il 13esimo e il più giovane architetto ad accettare l'invito a realizzare la struttura temporanea della Serpentine Gallery. 
Gli scorsi pavilion sono stati curati da Herzog & de Meuron e Ai Weiwei (2012), Frank Gehry (2008),Oscar Niemeyer (2003) e Zaha Hadid, che ha disegnato la stuttura inaugurale nel 2000. 



                                                   


Herzog& De Meuron e AI Wei Wei


Oscar Niemeyer

Zaha Hadid



Info: www.serpentinegallery.org