Se ci seguite da un po' sapete bene che siamo delle vere smanettone e che abbiamo una relazione aperta con il nostro smartphone! Ci consola il fatto che non siamo le uniche... Di conseguenza non possiamo non dedicare un post a questo fantastico prodotto! Stiamo parlando di i4Ply, un semplice stand progettato per supportare sia iPhone 4/4s/5 che smartphone di ultima generazione. E' costruito in materiali ecologici ed è stato pensato per essere portato sempre con sé.
Infatti grazie alla sua leggerezza e alla sua piccola dimensione , una volta richiuso,può essere benissimo posto nella propria borsa o portafogli.
Bello vero? Se volete essere sempre aggiornati, ecco dove lo potete trovare:
Finalmente è nato! Dopo 9 mesi di chiacchiericci, indiscrezioni, gaffe e scoop, il popolo inglese ha finalmente il suo terzo erede( presumibilmente non salirà al trono prima del 2070 circa, forse anche di più, vista la longevità della bisnonna!) Non ci è ancora dato sapere il nome del futuro erede britannico... nell'attesa vorremmo dare qualche consiglio alla coppia reale per arredare in modo impeccabile e con stile la cameretta del bel principino! Ecco i must-have per una nursery con i fiocchi...anzi con la corona! :) Si sa che l'illuminazione è fondamentale! In questo caso dobbiamo pensare a delle luci che creino un atmosfera fanciullesca e dolce... Le lampade Memory di Brokis fanno proprio al caso nostro! Sono disponibili in vari colori ma per ovvi motivi scegliamo quelle blu!
Un'altra cosa che non può mancare è la carta da parati, che in questi ultimi anni sta vivendo la sua Belle Epoque. Snobbata per anni, ora è tornata in voga! Per il futuro erede è d'obbligo un wallpaper con le corone (giusto per tenerlo con i piedi per terra!!)
E per fagli il bagnetto?!?! Che ne pensate di una vasca da bagno per bebè in Corian® di DuPont? Bellissima!
Le sedie dove fare accomodare la madre e le dame di compagnia non potranno che essere le Louis Ghost di Kartell, ispirate alle sedie di Luigi XIV Re di Francia!
E tra qualche mese potrà anche utilizzare questo bellissimo cavallo a dondolo di Magis perchè da grande sarà un grande sportivo come tutta la famiglia reale!
Cavallo a dondolo Rocky di Magis
Sogni d'oro principino( e saranno davvero d'oro i suoi...)
Quest'estate la spending review non ci permette di frequentare le stazioni balneari ma ciò non significa che dobbiamo rinunciare ad una bella giornata al mare prendendo un po' di sole e facendo qualche tuffo in mare! Non scoraggiamoci perchè per fortuna esistono ancora delle spiagge pubbliche, magari un po' affollate, ma gratuite!
Oggi vogliamo darvi qualche consiglio per andare in spiaggia ben attrezzati e con gli accessori giusti che faranno morire di invidia i vostri vicini di ombrellone!
Iniziamo con l'ombrellone. Deve essere leggero e facile da trasportare.
Il Tribord è perfetto perchè ha anche un parasole e un paravento che vi riparerà nelle ore più calde!
Lo stesso discorso vale per la sdraio. Comodo e pratico sono i requisiti per la spiaggia.
Lettino Sdraio in vendita su MadeinDesign.it
Visto che deve essere una giornata all'insegna del risparmio è meglio portarsi del cibo da casa. Ecco cosa non potete non avere: Una divertente e colorata borsa frigo che vi salverà dalla fame e dalla sete.
Borsa Frigo in vendita su Amazon.it
Portatevi un cavatappi così potrete sorseggiare una coca-cola in bottiglia o una birretta fresca Questo di Alessi è bellissimo!
Cavatappi di Alessi
Va bene fare economia, non siamo obbligati a mangiarci solo una mela per pranzo. Con questo intelligente lunch box di Monbento potrete prepare dei fantastici manicaretti e conservarli nella comoda borsa frigo!
Box Lunch Monbento
Ora che avete tutto il (giusto) necessario per sopravvivere ad una giornata in spiaggia, potete rilassarvi, magari sfogliando una rivista!
Numero Luglio/Agosto di Elle Decor
Ah, ecco cosa manca!!! La playlist su Spotify con tutte le hit dell'estate 2013... Armatevi di Ipod e rillasatevi!
Si sa che la sindrome di onnipotenza non ha
confini... Ed è il caso delle quattro mega company del web- Amazon, Apple,
Facebook- che stufe di farsi la guerra in rete, hanno deciso di
costruire un campo di battaglia reale... rigorosamente ecosostenibile!
Stiamo parlando dei progetti avvenieristi dei loro
headquarters che sorgeranno nella West Cost Americana.
Tutto è iniziato con Steve Jobs (neanche a dirlo)
che nel 2011 ha assunto Sir Norman Foster per realizzare il Campus Apple a
Cupertino.
L'idea che aveva in mente Jobs era di
progettare “una specie di astronave” strutturata come un grande anello immerso in 71 ettari di verde, composto
da grandi lastre in vetro oscurato (curvato
anch’esso), protetto da frangisole che si allungano oltre il profilo della
struttura al fine di garantire maggiore comfort all’interno.
Il
Campus avrà quattro piani fuori terra e due interrati che conterranno
uffici, centri di ricerca e servizi con l’intenzione di creare un ambiente sereno per i lavoratori che
avranno a disposizione il grande parco all’interno dell’anello, centri fitness
e un auditorium di 1000 posti a sedere.
Interamente curvo, l’edificio sarà composto da grandi lastre in vetro oscurato (curvato
anch’esso), protetto da frangisole che si allungano oltre il profilo della
struttura al fine di garantire maggiore comfort all’interno.
Costo stimato: 5 milioni di dollari
Ma Mr.
Apple non è stato l’unico ad accaparrarsi un archistar. Infatti, Mark
Zuckenberg ha deciso di assumere il connazionale Frank O. Gehry.
Il
campus di Facebook sarà “più sobrio”, distribuito su una superficie di
132mila metri quadrati. La silhouette è allungata e avrà enormi finestroni
quadrati: la struttura è concepita per mimetizzarsi nell’ambiente, e per questo
sfoggia un enorme giardino pensile
che corre lungo tutta la copertura ricoprendola perfettamente.
L’altro segno particolare del nuovo Campus
Facebookè che all’interno dell’edificio
ci sarà un unico open space (il più
esteso del mondo, a quanto si dice) con gruppi di scrivanie modulari da fare e
disfare continuamente!
Non poteva mancare Amazon, leader dell’e-commerce
mondiale, che si è affidato allo studio NBBJ.
Il progetto
prevede tre gigantesche sfere geodetiche intersecate tra loroche si ispirano al concetto di
serra o giardino d’inverno, alte cinque piani e piene di piante.
L’intero complesso
ecosostenibile di edifici è stato pensato come riservato esclusivamente ai
dipendenti di Amazon comeluogo di
lavoro sperimentale e alternativo. Al
piano terra sono previsti negozi e una cucina, al piano primo altri negozi,
mentre dal livello 2 al 5 sono previsti spazi per uffici.
Gli edifici si estendono su 6000
mq e il costo preventivato per ora è di circa 207.5 milioni di dollari.
Tuttavia potrebbe anche aumentare, non solo per i costi di gestione sopracitati
ma anche per eventuali ampliamenti del lotto.
Ormai si sa che i social
network sono uno strumento potente soprattutto per far conoscere il proprio
talento e per conoscersi! Ed è quello che è successo qualche giorno fa sulla
nostra pagina di Facebook quando abbiamo conosciuto due creativi ragazzi pugliesi,
l’interior designer Arcangelo Fiore e l’executive manager Angelo Carrieri. Ed eccoci qui a parlare sul nostro blog della loro creazione: Lhamp, la fantastica
lampada in fibra di carbonio.
Il progetto è nato dalla
passione di Angelo Carrieri per i materiali usati nel mondo dell’automotive e
dell’aeronautica come la fibra di carbonio, e dalla mente creativa di Arcangelo
Fiore.
Da questa talentuosa unione
tutta italiana nasce Lhamp, una lampada dalle molteplici forme e dai cavi
colorati concepita ed elaborata con un profilo in fibra di carbonio, un
materiale innovativo ed inusuale per questo tipo di accessorio, da una luce a
LED bianca e un cavo colorato in tessuto.
La lampada è stata
pensata per adattarsi ad ogni tipo di arredamento ed è completamente
personalizzabile perché il cliente può sceglierne la forma, il colore e la
tonalità del cavo, il quale è volutamente a vista.
Lhamp sarà disponibile
online dove il cliente potrà optare per le caratteristiche che preferisce. Costo: 399 euro con un 20% di sconto sui primi ordini! Affrettatevi dunque!
Progetti futuri? Il duo pugliese ha in cantiere
anche l’idea di utilizzare altri materiali per il corpo della lampada, con
giochi di trasparenze e texture all’avanguardia... per essere sempre aggiornati
sulle loro novità:
Ovviamente abbiamo chiesto anche a loro quali canzoni ascoltano mentre sono all'opera. Ecco qui la loro playlist che abbiamo chiamato Light my Lhamp ;) Buon ascolto!
STMA by Stefania Marra è la conferma che il
binomio artigianalità e Made in Italy è ancora oggi un arma vincente!
Il progetto nasce da un’idea di Stefania Marra, una talentuosa e
creativa Fashion Designer di Milano, che ha deciso di scommettere tutto su
stessa, certo non senza fatica e senza rinunce.
Le sue creazioni spaziano dall’abbigliamento
ad accessori per la cucina ma sono accomunate da un design originale e giovanile unito
all’artigianalità. Tutti i prodotti
sono infatti cuciti
e serigrafati a mano con tessuti in fibre naturali.
I prodotti di STMA by Stefania Marra si dividono nelle
linee: STMA POP, una collezione d’abbigliamento e accessori donna, STMA SMOKE, la linea di portatabacco per uomo e donna. Ma ovviamente per
deformazione professionale, noi ci siamo innamorate delle linee per la casa:
STMA
HOME, che racchiude prodotti per la cucina con tessuti in fibre 100% naturali, cotone misto
lino: le presine e le tovagliette hanno un gusto minimal o decorativo.
STMA
WE LOVE ROCK Una linea di prodotti per la casa creati in collaborazione
con SKIDSAM Illustrator che celebrano la passione per la musica Rock and Roll: personaggi e grafiche essenzialmente
Rock riprodotti su presine e tovagliette. Se siete dei vero ricker non potete
non averli in casa vostra…. e non potete perdervi la playlist su Spotify 100% rock
che ha ispirato Stefania durante le sue creazioni!
Una novità assoluta è il guanto da forno. Non è bellissimo?
Tutti i prodotti sono acquistabili presso il negozio Meet to Biz, Alzaia Naviglio Grande 14 a Milano oppure online:www.stma.bigcartel.com
Ok,
avete capito che abbiamo una vera passione per i giardini e le terrazze. Confessiamo
il nostro peccato, ma secondo noi l’idea è di relax è molto spesso associata a trascorrere
un pomeriggio in giardino a bere un tè con le amiche o una cena in terrazza.
Ma
non vorrete mica accogliere i vostri ospiti in un giardino curato
poco e male? Allora rimboccatevi le maniche e mettevi al lavoro… ma con stile e
creatività- Michelle Obama docet!!
Ecco
gli oggetti non potete non avere
Etichetta Fleches per Orto. Brand: Eno
Innaffiatoio Ohlala. Brand: Qui est Paul?
Set di attrezzi per il giardinaggio My Inspiration. Brand: Fiskars
E
se pensate di non farcela da soli… Abbiamo una soluzione! No, non è il
giardiniere… ma i vostri figli! Infatti, Fiskars ha realizzato una linea coloratissima
di attrezzi da giardinaggio per i bambini!
E' quasi pronto il pavilion della Serpentine Gallery realizzato dall'architetto giapponese Sou Fujimoto. L'apertura al pubblico sarà sabato 8 giugno e rimarrà in esposizione fino al 20 ottobre. Quindi se vi capita di passare per Londra quest'estate,non perdetevelo per nulla al mondo!! Ecco qui una foto in anteprima scattata da Elle Decor UK:
Sou Fujimoto è il 13esimo e il più giovane architetto ad accettare l'invito a realizzare la struttura temporanea della Serpentine Gallery. Gli scorsi pavilion sono stati curati da Herzog & de Meuron e Ai Weiwei (2012), Frank Gehry (2008),Oscar Niemeyer (2003) e Zaha Hadid, che ha disegnato la stuttura inaugurale nel 2000.
Un
fatto è certo: gli italiani hanno una buona predisposizione ad acquistare
online, nonostante la differenza abissale che ci separa ancora da altri Paese
europei.
Nel
2012 l’e-commerce in Italia è cresciuto ed è in continua espansione. Pensate
che lo scorso anno su Ebay sono stati venduti 74 oggetti al minuto e che il
picco delle vendite è stato raggiunto nei mesi prenatalizi.
Un
trend in costante crescita è quello dei siti di shopping online dedicati
esclusivamente all’arredamento e il design a 360° dall’illuminazione
all’arredamento per esterni! Il più longevo è Made in Design, che nel 2010 ha
festeggiato il suo decimo anniversario.
L’idea
lungimirante è venuta a Catherine Colin che ha fatto della sua passione, il
design, una professione. L’obiettivo è di democratizzare l’accesso a questo
settore mettendolo alla portata di tutti e ovunque gli oggetti creati dai
designer e proponendo un catalogo molto ricco di prodotti provenienti dai
principali editori e produttori, all'interno di una linea editoriale che rispetta
il lavoro dei designer.
L’idea
è stata vincente e oggi Made in Design è soprattutto una piattaforma che dà
spazio anche ai nuovi talenti, una sorta di talent scout virtuale!
La
scelta è davvero ampia: può trovare qualsiasi oggetto dall’arredamento per
esterni e interni agli accessori moda come orologi e borse. Alcuni nomi di
designer che potrete trovare? Pensate ad un nome e sicuramente lo troverete!
Il
sito è davvero caloroso e ti accoglie a braccia aperte nella casa Dalani! Gli
amanti dei mobili e delle soluzioni di decoro potranno trovare soluzioni
eleganti e di qualità per la propria casa, con prezzi scontati fino al 70%
rispetto ai prezzi consigliati dai produttori.
Dalani.it
funziona in un modo un po’ diverso. Ogni giorno presentano agli iscritti nuove
offerte in esclusiva su marche e prodotti. Ogni prodotto è disponibile solo in
quantità limitata e le vendite cominciano generalmente alle ore 07:00 ma gli
iscritti vengono informati in anticipo per e-mail.
Le
chicche: le offerte del Gran Bazar e il Magazine che propone continuamente nuovi
esempi di soluzioni abitative concrete da cui trarre ispirazione e semplici
consigli d'arredamento.
Lovli
invece ama definirsi un Talent Store perché volevano creare una
piattaforma dovei
molti talenti italiani del design potessero dare sfogo alla loro creatività e
un posto dove farsi conoscere senzaspendere un occhio nella testa.
Ogni giorno il team di Lovli ci presenta agli iscritti un nuovo
designer o una nuova azienda e una selezione dei loro prodotti.
Alcuni sononomi
affermati, altri sono talenti emergenti, ma il requisito principale è che sianoitaliani perché il Made in Italy è
un dei pochi orgogli che sono rimasti a questo Paese e dobbiamo andarne fieri!
Anche qui, i prodotti in
vendita sono a prezzi scontati dal 20% al 70% ma disponibili in un tempo
limitato!
Lei
è uno di quegli esempi che vengono spesso etichettati come“gli italiani che ce
l’ha fatta all’estero”.
Stiamo parlando di Paola
Antonelli, laureata inArchitetturaalPolitecnico
di Milanonel 1990, ha curato numerose
mostre di architettura e design in Italia, FranciaeGiappone e dal 1994lavora al MoMA diNew Yorkdi cui
èSenior
Curatordal 2007 (grazie al contribuito essenziale
svolto per l'inserimento del design tra gli ambiti di ricerca del museo).
Questa postilla è importante perché forse dà un’idea in più in merito alla sua
recente scelta che è stata molto criticata e ha sollevato un bel polverone tra
i critici d’arte.
Qualche settimana fa il museo newyorchese ha
annunciato l’acquisizione di alcuni videogames, tra cui PACMAN (
chi non ricorda il cerchio giallo che mangia i puntini!!), Tetris, Another World, Myst, SimCity 2000, Vib-Ribbon, The
Sims, Katamari Damacy, EVE Online e altri videogames.
Subito dopo l’annuncio Jonathon Jones, critico d’arte del Guardian ha scritto un pezzo intitolato “ Scusa Moma, ma i
videogames non sono arte!”e aggiunge: "non si può mettere nella stessa stanza Picasso e PacMan!"
All'articolo del Guardian, non era seguita nessuna replica fino a ieri quando la curatrice, in
un incontro live su TED talks, ha ribattuto al giornalista: “Il
vero problema è che ancora una volta il design viene confuso con l’arte e con l’idea
che i designer aspirino a essere definiti artisti! Invece no, i designer
aspirano a diventare dei grandi designer!”
Guardate qui tutta la presentazione:
Il punto su cui si è soffermata
spesso la curatrice durante l’incontro è che il design è molto di più in una
sedia carina, è interazione con le persone...
E su questo siamo
totalmente d’accordo, infatti un prodotto di design è pensato, studiato e progettato
per avere un’utilità finale, per rendere più agevole la vita delle persone: il design
dev’essere funzionale e sociale!
E allora perché i
videogiochi non possono essere una forma diversa di “design”? Questa
scelta del MoMa è basata su criteri imprescindibili dal design e dall’architettura
come l’estetica, lo spazio, la percezione del tempo e il comportamento!
E allora pensiamo un attimo a
videogiochi come Sims, dove si simula una vita virtuale, piccoli personaggi
completi di tratti fisici e caratteriali diversi tra loro, che nascono, vivono,
si riproducono e muoiono. Abitano delle case (da costruire e arredare), hanno
un lavoro, guadagnanosimoleon(la loro moneta) e vivono esistenze
che ricordano quelle delle persone vere.
E voi cosa ne pensate?
Credete che sia una scelta azzardata o quantomeno discutibile?
Ps: Capita molto
spesso che delle idee borderline siano criticate o respinte. Paola Antonelli racconta che nel 1930 alcuni suoi colleghi aveva proposto al MoMa un
esposizione d’arte cubista ma fu bocciata perché non era considerata come arte...