venerdì 24 giugno 2011

Design che viene da lontano

In occasione dell’anno culturale della Cina in Italia promosso dal Ministero per la Cultura Cinese, IGAV (Istituto Garuzzo per le Arti Visive, Torino), UCCA (Ullens Center for Contemporary Art, Pechino), Triennale Design Museum e Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte presentano la mostra China New Design.

Dopo due cicli dedicati al nuovo e giovane design italiano, gli spazi del MINI&Triennale CreativeSet presentano un focus dedicato al New Far East Design, con una serie di mostre sul design orientale contemporaneo, che rappresentano la prima di una serie di finestre sul mondo per indagare e analizzare lo sfaccettato panorama del nuovo design internazionale.

China New Design, a cura di Jérôme Sans, direttore dello Ucca e già curatore e cofondatore del Palais de Tokyo a Parigi, e Cui Quiao, direttore generale della Sezione Cultura e Educazione dell’UCCA, propone una selezione dei più interessanti lavori dei designer cinesi contemporanei, in molti casi inediti per l’Italia. Il progetto non fa solo riferimento al design, ma il tema vero è la cultura delle giovani generazioni cinesi.

Ne emerge un panorama ricco e variegato, che parte dal furniture design fino ad abbracciare nuove forme di comunicazione, dal fashion design al design del gioiello, dalla grafica alla multimedialità fino ai complementi d’arredo e all’oggettistica. I pezzi esposti spaziano da autoproduzioni a produzioni in grande serie, da oggetti artistici a altri prettamente industriali.

[ Fonte: Archiportale.com ]

venerdì 17 giugno 2011

Casa D

Casa D, progettata da Duilio Damilano (Damilanostudio architects) si sviluppa su un terreno in leggera pendenza che ha dato il pretesto per sviluppare la casa su due livelli, connessi da un piano ammezzato.






L'ingresso alla casa presenta un curioso scorcio sulla zona pranzo, collocata nell'appendice sud-est dell'edificio. Dal soggiorno un'ampia vetrata si apre sul giardino e sul portico esterno, rialzato rispetto alla quota della piscina. Ampi gradoni esterni che seguono il naturale declivio del terreno, collegano il pranzo estivo al bordo vasca e ancora al prato collocato alla quota più bassa, sul quale si affaccia la zona benessere.



Il livello ammezzato dell'abitazione è costituito dalla biblioteca a doppia altezza, che separa la zona giorno dalla zona notte. Data la passione per la lettura dei committenti, la biblioteca è stata concepita come il fulcro della casa, sala relax a diretto contatto con l'acqua, elemento vibrante ed evocativo.Sotto alla vetrata del soggiorno un'altro taglio illumina la zona giochi dei ragazzi. Setti in pietra fossile, racchiudono la biblioteca entrando nel soggiorno senza interruzione di continuità.

[ Fonte: Archiportale.com ]

venerdì 10 giugno 2011

Vendo Casa per uscire dalla crisi

Alla luce della crisi economica che sta colpendo tutti i settori commerciali e quello immobiliare, in particolare, ci si chiede quali siano le soluzioni migliori per uscire da questo periodo di stagnazione.


È indubbio che questo momento può comportare l’inflazione del mercato, dovuta all’eccessiva offerta e dalla quantità di invenduto, e, di conseguenza, al blocco degli investimenti che sono il volano per far ripartire l’economia.



Nell’attesa che qualcosa cambi a livello nazionale ed europeo, vi sono delle attività condotte da società private che si pongono l’obiettivo di fornire un contributo pratico al rilancio di questo settore.



Una tra queste è quella proposta dallo staff di specialisti di Interior-relooking con il servizio di consulenza denominato Vendo Casa.

Scopo di questa iniziativa è di creare le giuste condizioni che consentono di rendere più gradevole l’immagine dell’abitazione posta in vendita. L’idea di fondo nasce dal presupposto che lo stato dell’immobile influisce sulle scelte dei potenziali acquirenti che, all’atto della visita, dovranno fare uno sforzo considerevole per immaginare lo spazio vestito con un’altra pelle o le eventuali varianti da apportare per migliorarne la funzionalità.



L’attività di Interior-relooking, si distingue in tre fasi: sopralluogo degli architetti, redazione di un book con l’indicazione delle possibili soluzioni per rendere più appetibile l’alloggio ed infine l’elaborazione del project book. Quest’ultimo documento sarà consegnato ai probabili clienti, in occasione del sopralluogo per dare modo di scoprire le potenzialità dell’investimento.



L’offerta, sempre secondo una linea low cost, si rivolge non solo ai privati, ma anche alle agenzie per gli immobili in portafoglio. A fronte di questo settore, riservato ai privati ed alle agenzie, fa eco quello delle società di costruzioni.Le imprese sono le prime ad evidenziare lo stato di salute del mercato immobiliare in base alla difficoltà di commercializzazione delle unità residenziali ed ai tempi di vendita più lunghi rispetto a quelli di qualche tempo fa.



Un metodo per favorire il mercato delle vendite è di avere una conoscenza più approfondita del territorio, delle tendenze, della storia, e delle necessità di quell’area in funzione di quanto si propone.



La Erif Real Estate, società di costruzioni, ha lanciato nel 2008 un progetto definito Cantiere Venduto, nato inizialmente per commercializzare le proprie realizzazioni, per poi estendere nel 2010 questa attività anche a terzi.
Questa soluzione permette, con una analisi del territorio e del mercato locale, condotta in Due Diligence, di pianificare adeguatamente gli interventi immobiliari adatti alle esigenze riscontrate, e di correggerne lo sviluppo ancora prima di mettere in vendita gli immobili.
In seguito l’attività del singolo cantiere viene commercializzata utilizzando il web e la comunicazione per aumentarne la visibilità.Gli esiti di questa forma produttiva hanno ottenuto risultati promettenti fin dall’inizio, con una notevole quantità di contatti via web, cosa che ha incoraggiato l’apertura di questo progetto anche a società terze. L’obbiettivo di immaginare gli ambienti già completi in ogni sua parte e di fornirne una lettura semplice, è un aspetto riservato anche ad altre categorie di utenti.A questo scopo lo Studio Nomade Architettura di Milano, offre un servizio di consulenza (Relooking), a prezzi contenuti e chiari a metà strada tra il design e l’architettura.

Questa attività, rapida e qualificata, è rivolta in particolare a professionisti impegnati e con poco tempo a disposizione per rivisitare gli spazi interni del proprio ambiente o per giovani coppie intente a ristrutturare l’alloggio con poca spesa.La consulenza è gestita in modo da offrire al cliente un book, provvisto di piante e viste in 3D ad effetti realistici, che consente di far percepire l’aspetto finale dell’ambiente, l’utilizzo funzionale degli spazi interni e l’effetto estetico dell’intervento.Questo servizio low-cost, pone il concetto di una architettura democratica aperta a tutti



Per informazioni consultare i seguenti siti:
http://www.interior-relooking.it
http://www.erif.it
http://www.nomadearchitettura.com/relooking

[ Fonte: Lavorincasa.it ]

venerdì 27 maggio 2011

Praga: il MOODs Hotel

Ha aperto da mese nel centro di Praga il nuovo hotel di design MOODs Boutique Hotel, progettato dai duegiovani designer Roman Vrtiška e Vladimír Žák.


L’hotel sorge in edificio in via Klimentska, nel cuore della capitale, in cui nei primi anni ’90 aveva sede una banca.

In pochi mesi MOODs è già rientrato nella Top 10 degli hotel più trendy d'Europa.


Dispone di 51 stanze di tre differenti categorie, una sala conferenze, un lobby-bar e tre sale benessere. Il MOODs è dotato della più recente tecnologia: ogni camera è provvista di scrivania con connessioni per iPod / iPhone, HDMI, USD, audio, video e LAN. Una delle particolarità del Moods sta nell’aver riprodotto il libro “The Three Golden Keys” dell’autore ceco Peter Sís sulle pareti interne: è possibile leggere il prologo del libro nella hall e continuare a leggerlo sulle pareti delle stanze …


Soggiornando in più d’una è possibile leggere il libro intero!

L’hotel MOODs ha un ambiente assolutamente diverso dalla maggior parte degli alberghi del suo genere. Motivo principale è il concept degli interni che si basa sull'utilizzo di materiali organici e naturali come il legno, il bambù e il muschio, in contrasto con le nuove tecnologie e i materiali naturali grezzi come cemento, vetro, etc.Il MOODs è stato ricavato da un progetto di ristrutturazione edilizia che ha incluso atipiche soluzioni di design per l’arredo, l’illuminazione e gli accessori, come ad esempio i segnalibri realizzati su misura.


Il concept ha posto grande attenzione ai dettagli, agli interni e all’inserimento di numerosi elementi grafici.La zona della reception ha una muratura ricoperta di muschio e, intorno a una colonna centrale cromata, è stato creato un originale divano.

Il bancone della reception è sovrastato da una muratura rivestita con canne di bambù tagliate, che, in versione retroilluminata, sono utilizzate dietro il bancone del bar.


Il MOODs si presenta come un insieme organico e unitario, in cui una serie di soluzioni, funzionali ed estetiche, sfumano una nell'altra.


[ Fonte: Archiportale.com ]

venerdì 20 maggio 2011

Palazzo della Farnesina (Roma): evento architettonico e decorazione interna

Il Museo dell’Ara Pacis inaugura oggi, 20 maggio, la mostra “Il Palazzo della Farnesina e le sue Collezioni”.


Per la prima volta in assoluto le opere d’arte appartenenti alla Collezione Farnesina e le installazioni della Collezione Farnesina Design lasciano l’edificio che dal 1959 ospita il Ministero degli Affari Esteri. Promossa dal Ministero degli Affari Esteri, Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese, Ufficio Conservazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico della Farnesina, in collaborazione con Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - Sovraintendenza ai BeniCulturali, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica – è curata da Angelo Capasso, Renza Fornaroli e Roberto Luciani.


La mostra, visitabile fino al prossimo 3 luglio, è un’occasione per scoprire gli aspetti più inusuali della Farnesina, come la storia dell’edificio analizzata sia negli aspetti più propriamente architettonici sia nella decorazione interna e nelle raccolte d’arte acquisite nel tempo. Il Palazzo ospita due importanti collezioni, una di Arte Contemporanea e una di Design.

Una selezione di circa cento operesaranno esposte al Museo dell’Ara Pacis con l’intenzione di “aprire una finestra” sulle raccolte. Le opere contemporanee furono inizialmente acquisite a seguito di un concorso pubblico negli anni Sessanta finché nel 2000, sotto l’impulso dell’allora Segretario Generale della Farnesina Ambasciatore Umberto Vattani, si è deciso di istituire la Collezione Farnesina che oggi conta circa trecento opere dei più grandi artisti italiani dell’ultimo secolo. Di questa collezione, in mostra al Museo dell’Ara Pacis, ci saranno 58 opere tra quadri e sculture degli artisti Carla Accardi, Afro, Mirko Basaldella, Marcello Avenali, Davide Benati, Gianni Bertini, Domenico Bianchi, Alighiero Boetti, Massimo Campigli, Giuseppe Capogrossi, Pietro Consagra, Michelangelo Conte, Venanzo Crocetti, Filippo De Pisis, Fortunato Depero, Piero Dorazio, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Omar Galliani, Alessandra Giovannoni, Renato Guttuso, Bice Lazzari, Carlo Levi, Osvaldo Licini, Marino Marini, Gino Marotta, Arturo Martini, Umberto Mastroianni, Elisa Montessori, Mattia Moreni, Gastone Novelli, Luca Maria Patella, Achille Perilli, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Arnaldo Pomodoro, Giò Pomodoro, Oliviero Rainaldi, Ascanio Renda, Ottone Rosai, Mimmo Rotella, Sandro Sanna, Ruggero Savinio, Emilio Scanavino, Mario Sironi, Giulio Turcato, Emilio Vedova e Domingo Notaro. Inoltre il nucleo di 20 opere Impressioni di guerra, 1917-1918, di Giulio Aristide Sartorio.


La Collezione FarnesinaDesign è stata istituita nel 2008 al fine di sostenere la creatività e la capacità imprenditoriale italiana in questo settore. In mostra al Museo dell’Ara Pacis si troveranno 23 progetti di Ad hoc, Artemide, Bernini, Bosa, Cerruti Baleri, Domodinamica, Ducati, Fratelli Guzzini, Giovannetti, Ifi, Iguzzini, Knoll, Loccioni, Matteo Grassi, Metalco, Pininfarina, Progetti, Revolution, Richard Ginori, Rondine Motor, Stone Italiana, Venini e Voltolina.


La mostra sarà l’occasione anche per ammirare fotografie del Palazzo, in parte materiale storico - anche inedito - fornito dall’Istituto Centrale del Catalogo e della Documentazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dall’archivio Del Debbio, in parte scatti recenti del fotografo Vitaliano Lopez. Il Palazzo, che è stato progettato dagli architetti Enrico Del Debbio, Arnaldo Foschini e Vittorio Ballio Morpurgo e decorato dai maggiori artisti del periodo come Amerigo Tot, Francesco Coccia, Alberto Paolo Bevilacqua e altri, è oggi oggetto di attenzione da parte della comunità scientifica e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che, riconoscendogli una importante valenza storico artistica, lo ha “vincolato” attivando al tempo stesso una serie di studi e ricerche volte alla tutela e alla conservazione.


Saranno inoltre proiettati, per tutta la durata dell’esposizione, due filmati: “La Terza Roma” realizzato per la RAI da Philippe Daverio e un contributo sulla storia e sull’arte del Ventennio tratto dalla videoteca dell’Istituto Luce e montato con foto dell’Archivio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il catalogo edito da Palombi Editori, con la presentazione del Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini e del Sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno, raccoglie le opere e le installazioni esposte al Museo dell’Ara Pacis e dedica una sezione anche ai Bandi di concorso per il Palazzo del Littorio a Roma e alla Casa Littoria, sede del ministro degli Affari Esteri.


[ Fonte: Archiportale.com ]

lunedì 16 maggio 2011

La casa più piccola del mondo

Misura 3x3x3 ed è la casa più piccola del mondo, ma sarà anche confortevole? Per le persone che ci vivono il cubo, (the cube, così si chiama), è molto confortevole, più di quanto si possa immaginare.




L'idea è di Mike Page, ingegnere e della facoltà di psicologia cognitiva dell'Università di Hertfordshire. e il risultato è la casa non soltanto più piccola, ma anche più efficiente in termini di dispendio di energia e in utilizzo dello spazio.


"A tour of the Cube" ( il video ).



E' piccola, infatti, ma ha tutto: dallo schermo piatto a bassa energia alla lavatrice, tutto nel rispetto delle norme dell'efficienza energetica led.



In estate funzionano i pannelli solari, e l'eccesso di energia prodotta torna come energia verde nazionale, un bonus aggiuntivo. In accordo con il World Interior Designed Network, il Cubo è stato esposto - come esempio dell'abitaizione più piccola e ecolgica del mondo - al festival della scienza di Edimburgo.




[ Fonte: bollettino di www.idealista.it - Tratto da Huffingtonpost.com ]

venerdì 6 maggio 2011

Identità europea dell'architettura

Renzo Piano, Tom Mayne (Morphosis), Mecanoo, Dominique Perrault, David Chipperfield, Bolles+Wilson, Herman Hertzberger, Bogdan Bogdanovic, Edvard Ravnikar e Gigon/Guyer sono gli architetti protagonisti della mostra “Identità europea dell'architettura”, in corso a Parma fino al prossimo 9 maggio.

L'evento, che ha luogo presso la Sala Borsadella Camera di Commercio di Parma, è promosso dal Festival dell'Architettura di Parma nel merito della Festa dell'Europa di Parma e presenta un gruppo di progetti sviluppati e realizzati da architetti appartenenti al contesto europeo.

Lo scopo è proporre un confronto tra la condizione italiana e quella europea, sia nell'ottica storica che in quella della contemporaneità, evidenziando diversi punti di vista sulla qualità dell'architettura, degli insediamenti urbani e del paesaggio.

Uno spunto per ampliare la riflessione sulla peculiarità del "modello Europa" declinato secondo le diverse modalità insediative, di trasformazione e di valorizzazione delle città e del territorio”, spiegano gli organizzatori della mostra.Venerdì 6 maggio, alle ore 15.00 vi sarà, inoltre, una tavola rotonda con la partecipazione di Giampiero Sanguigni, Redattore della rivista olandese A10 New european architecture, Oronzo Brunetti,Enrico Prandi, Carlo Quintelli della Facoltà di Architettura di Parma.

[ Fonte: Archiportale.com ]

venerdì 29 aprile 2011

Il Salone della ricostruzione

7-9 Luglio 2011.


Un evento fieristico per presentare le proposte per la ricostruzione privata e pubblica nei 57 comuni del cratere e per il restauro del patrimonio architettonico ferito dal terremoto, in particolare quello di L'Aquila.

L’evento si terrà in uno spazio comune e accanto all'esposizione di prodotti, sistemi e tecnologie dei settori del recupero e del restauro, della nuova edificazione, delle reti e delle infrastrutture saranno ospitati incontri e seminari organizzati in collaborazione con esperti di settore.


Tra i temi di maggiore attualità: lo stato dell’arte della ricostruzione, l’innovazione in edilizia, il restauro, social housing e green economy.



Gli espositori
Produttori di materiali e tecnologie per l’edilizia; produttori di macchinari e attrezzature speciali; imprese che operano nelle costruzioni e nel restauro; software houses; studi di progettazione e di architettura, ingegneria e restauro; istituzioni, università, associazioni di categoria, centri di ricerca, fondazioni, sovrintendenze; editoria tecnica e specializzata; istituti di credito e fondazioni bancarie.



Gli Utenti
Imprenditori e amministratori pubblici; giovani studenti e universitari; cittadini direttamente coinvolti nelle scelte della ricostruzione; studi di architetti, ingegneri, geologi, geometri.



Evento promosso da ANCE Abruzzo e CARSA, in collaborazione con BolognaFiere. Per maggiori informazioni: http://www.salonedellaricostruzione.it/


[ Fonte: Casa&Clima.com ]


venerdì 22 aprile 2011

In Marocco la prima villa verde

Noto nell'ambiente per il suo stile che al minimalismo unisce la maestosità dei volumi, l'architetto e designer britannico Norman Robert Foster firma la sua prima creazione in territorio africano.




Commissionato dalla Banca marocchina del Commercio BMCE, si tratta di una spettacolare villa-tempio attenta al risparmio energetico.



Per l'edificio, la Foster&Partner ha scelto, per il suo primo progetto africano, di adottare una serie di accorgimenti volti a renderlo energeticamente efficiente, mantenendone l'impronta di carbonio al minimo livello, nonostante l'imponente struttura. Per le scelte stilistiche e i materiali, il gruppo si è rifatto completamente alle risorse e alle tendenze locali.

La facciata esterna è costituita da acciaio inossidabile con basse percentuali di ferro, che permettono allo schermo, finemente intarsiato, di non riscaldarsi velocemente quanto un tradizionale acciaio. Evocando il gusto per il decoro tipico della cultura araba, la facciata protegge il palazzo dal caldo torrido, lasciando però che gli interni beneficino di abbondante luce naturale. Tra i materiali, scelti in loco, Foster&Partner ha prediletto granito nero e calcare grigio, ottenendo effetti ottici di raffinata eleganza.



TECNICHE E MATERIALI LOCALI PER F&P.

Sempre in un fedele richiamo ai costumi arabi, il palazzo è tappezzato al suo interno con una tecnica locale chiamata tadelakt. Si tratta di un rivestimento murale a base di calce, brillante e impermeabile, tradizionalmente usato negli hammam e nei templi del Marocco. Per gli esterni si è, invece, scelto di seguire l'usanza delle zellige, tipiche piastrelle in ceramica.
Infine, per raffrescare l'edificio senza ricorrere all'elettricità, è stato approntato un sistema chiamato da F&P “tubo sotterraneo”: l'acqua circola attorno al perimetro della villa attraverso scambiatori geotermici sotto terra, mantenendo una temperatura interna fresca, gradevolmente in contrasto con il caldo esterno.


[ Fonte: Casa&Clima.com ]

venerdì 15 aprile 2011

Urban Creativity Camp Modena

Ancora poche settimane per partecipare all’Urban Creativity Camp, evento patrocinato dal Comune e Camera di commercio di Modena.

Scade infatti il primo maggio il termine per la consegna dei progetti che potranno partecipare all'Urban Creativity Camp, che si svolgerà il prossimo 3 maggio presso la camera di commercio di Modena.


Nell’ambito della sessione mattutina del 3 maggio prossimo - che inizia alle ore 9:00 - i progetti che si saranno iscritti seguendo le indicazioni contenute nel regolamento avranno la possibilità di presentarsi pubblicamente all’interno di uno dei sei gruppi di lavoro costituiti sulla base delle seguenti sfide per le città del futuro.


La scelta del gruppo di lavoro all’interno del quale presentare l’ idea, progetto o la start-up d’impresa dovrà essere effettuata al momento della compilazione del form on-line di iscrizione” contenuta all’interno della pagina del http://www.eventbrite.com/ dedicata a Urban Creativity Camp.


Durante la mattinata lavoreranno a porte chiuse in gruppi costituiti in base a interessi dei partecipanti e macrotemi che costituiscono altrettante sfide future per le aree urbane. Questo confronto permetterà di individuare i 6 progetti pilota che saranno presentati nel corso della sessione pubblica del pomeriggio. I 3 migliori progetti saranno presentati al FORUM P.A., che avrà luogo a Roma nei giorni 9-12 Maggio 2011, in un momento dedicato all’evento Urban Creativity Camp e saranno poi collegati un ‘ambasciatore’ che avrà il compito di promuoverli utilizzando un network di relazioni consolidate.


Dall’evento nascerà anche un sito internet attraverso il quale le attività dell’Urban Creativity Camp e dei gruppi potranno proseguire. Il concorso di idee si rivolge a professionisti dell’ambito edilizia ed urbanistica, creativi, esperti di comunicazione e tecnologia, ricercatori e studenti universitari. Esponenti della Pubblica Amministrazione, cittadini, rappresentanti di attività del centro storico sono invitati all’evento.


Il programma a loro dedicato prevede in mattinata una visita guidata del centro di Modena con un percorso insolito. A seguire il congresso: “La Ri-nascita dei Comuni: progetti e proposte a confronto per il centro storico”, che si concluderà con la presentazione dei progetti vincitori.


Per quanto concerne i premi l'ente banditore ha stabilito che i tre progetti pilota o le start-up vincitrici: 1 - saranno sponsorizzati da un advisor appartenente al team di advisor di Urban Creativity Camp che avrà il compito di promuovere il progetto utilizzando la rete di relazioni commerciali o istituzionali di cui dispone al fine di renderlo operativo e di promuovere il gruppo di lavoro che lo ha progettato;2 - presenteranno pubblicamente il progetto nel corso della Fiera FORUM PA che avrà luogo a Roma i giorni 9-12 maggio 2011 in un momento dedicato all’evento Urban Creativity Camp;3 - saranno oggetto di una campagna di comunicazione stampa, web e web 2.0 che avrà come primi promotori i media partner dell’evento e che consisterà nella pubblicazione di redazionali, di post su siti internet, articoli su newsletter di settore, pubblicazioni sui social network di riferimento e nella diffusione di comunicati stampa in ambito locale, regionale e nazionale.



[ Fonte: Arichiportale.com ]