lunedì 5 dicembre 2011

'La Casa del III Millennio' (Prato)

Il pacere dell’abitare, inteso come risposta alle nuove esigenze della società contemporanea sempre più attenta al valore dell’oggetto e alla sua eticità, è il tema alla base della 4° edizione de “La Casa del III Millennio”: l’evento organizzato dalla CNA di Prato in collaborazione con la CNA di Arezzo e curato da Gilberto Corretti, uno dei maestri del design italiano e fondatore del gruppo Archizoom Associati.

I 5 prototipi vincitori e i 20 menzionati, risultanti dal concorso e sviluppati nell’ambito di due workshop che hanno visto la stretta collaborazione di designer ed aziende della CNA, saranno in mostra all’Urban Center di Prato dal 2 al 18 dicembre 2011,in un’allestimento ispirato ai contesti urbani contemporanei e ideato dallo stesso curatore dell’iniziativa.

Il concept
Obiettivo dell’edizione 2011 de “La Casa del III Millennio” nuovo piacere dell’abitare è individuare opere di design che al valore d’uso uniscano un valore estetico e rispettino l’ambiente dando piacevolezza a chi le usa, soddisfando i bisogni di una società che sta cambiando e che mira a ridurre sempre più i propri consumi. L’edizione 2011 vuole fornire una proposta innovativa all’abitare, una dimensione giocosa e pratica allo stesso tempo, che ottimizzi lo spazio e le sue possibili integrazioni. Il piacere dell’abitare non è solo amore per il lusso o per l’estetica dell’oggetto, ma l’aspirazione a vivere sostenibile e a basso consumo.

Tutto questo sarà espresso dai 25 prototipi inmostra all’Urban Center di Prato, sviluppati in collaborazione con le aziende della CNA durante due workshop. Una preview di 14 progetti è stata realizzata ad Arezzo durante la fiera di Abit.Ar dal 22 ottobre all’1 novembre 2011.


La mostra
Le 25 opere di design saranno esposte all’interno delle sale di Palazzo Pacchiani, ora Urban Center di Prato, dal 2 al 18 dicembre 2011 in uno scenario domestico e urbano allo stesso tempo, ideato da Gilberto Corretti. Disposti caoticamente con un chiaro riferimento al trambusto che caratterizza la società contemporanea, i prototipi raccontano la concezione della casa loft, in cui le barriere tra le diverse aree funzionali si dissolvono. L’immagine è quella di una mostra nomade riallestibile ovunque grazie alla flessibilità dei suoi componenti, realizzati tutti con materiali sostenibili e riciclabili. Glioggetti protagonisti dell’esposizione sono raccontati come realtà a sé, ideati per comunicare soluzioni funzionali per il vivere quotidiano. A mettere in luce l’idea di uno spazio domestico simile a quello urbano è la decorazione a metà tra street art e urban decoration creata da Bunker108, un percorso continuo e caotico di elementi grafici e scale cromatiche ispirate al mondo del design, dell’architettura, dell’artigianatoe della tecnologia.



venerdì 30 settembre 2011

Host 2011

Torna l’appuntamento di eccellenza per gli operatori dell’Ho.Re.Ca.: Host 2011, il Salone Internazionale dell’Ospitalità Professionale dà appuntamento agli operatori dal 21 al 25 ottobre a fieramilano.

Si conferma la formula della manifestazione: in un unico momento espositivo saranno rappresentate sei grandi realtà per creare un’unica grande opportunità di business.

Tra i settori che saranno presenti a Host 2011, "Hotel&Spa Emotion", dedicato agli ambienti e alla dimensione del benessere coniugati a quelli dell’ospitalità, nato proprio a seguito potente sinergia che si è creata in questi anni tra quanti gestiscono hotel o forniscono servizi al comparto dell’ospitalità e le professionalità, le strutture e i prodotti legati al mondo del benessere, divenuti una dimensione integrante per chi gestisce strutture ricettive di ogni livello.

“Host rappresenta un grande esempio nel panorama fieristico. – afferma Enrico Pazzali, amministratore Delegato di Fiera Milano Spa – In esso, infatti, si fondono l’anima business di una manifestazione di eccellenza capace di attrarre realtà e filiere distinte ma sinergiche, il valore del legame tra le aziende e le tante associazioni che sostengono i settori rappresentati in mostra, l’attenzione e la forte considerazione che gode da parte di espositori e buyer esteri.
Abbiamo investito molte delle nostre energie e competenze in questa manifestazione e siamo certi Host abbia ormai superato il puro momento espositivo, per affermarsi come network professionale ad ogni livello, una rete di conoscenze, prodotti ed esperienze a completa disposizione dei professionisti dell’Ho.Re.Ca.”.

Cultura dell’ospitalità, internazionalità, sviluppo economico che passa attraverso idee innovative: i valori di Host richiamano appunto con grande forza quelli di Expo 2015 e anche questa manifestazione, rappresenta a buon titolo una tappa di avvicinamento verso la grande meta dell’esposizione internazionale.

Il compito di Host, in questo cammino, è quello di evolvere le professionalità che fanno parte della grande galassia Ho.Re.Ca. disegnandone le caratteristiche ed i valori che le caratterizzeranno in futuro.

La manifestazione continua intanto a crescere e a confermarsi leader per l’HoReCa: a meno di due mesi dalla manifestazione, infatti, sono oltre 1500le aziende attese, per 95.000mqdi superficie espositiva netta, mentre la sua vocazione internazionale rende già certa la presenza di 500 buyer esteri altamente profilati, che si aggiungono agli oltre 35.000 visitatori stranieri attesi, provenienti da 145 Paesi, su un totale di 130.000 operatori.




[ Fonte: Archiportale.com ]

venerdì 23 settembre 2011

Concorso a Roma per Architetti

Roma capitale ha lanciato il concorso di progettazione per la realizzazione del nuovo Auditorium di Acilia - Dragona.

Il progetto dell'Auditorium dovrà preveder uno spazio per concerti atto a ospitare circa 700 spettatori, e dovrà essere utilizzabile anche per manifestazioni ed eventi culturali di diverso tipo come convegni, spettacoli, ecc.

Un ruolo qualificante spetterà al sistema degli ingressi da integrarsi con gli ambienti del foyer, dilatando le aree di “soggiorno”, durante ed oltre gli spettacoli.

La sua funzione non si dovrà limitare tuttavia a questo, ma dovrà servire a relazionare lo spazio urbano con gli ambienti e i servizi interni, anche al di fuori degli orari di spettacolo.

La sala da concerto dovrà essere pensata in modo da armonizzare il rapporto tra il pubblico e i musicisti, sfruttando tutte le variabili e i fattori a disposizione: la dimensione della platea, la presenza o meno di logge e gallerie, la forma e la posizione del palco, le consuetudini degli utenti e il tipo di spettacolo.

Possono partecipare al concorso ingegneri e architetti in possesso dei requisiti richiesti dal bando.

Per quanto concerne i tempi di consegna, la scadenza sia per le iscrizioni che per gli elaborati è fissata per il prossimo 17 ottobre 2011.

Al progetto ritenuto migliore verrà riconosciuto, a titolo di premio e di riconoscimento per l'opera intellettuale svolta, un compenso al primo classificato pari a 35mila euro.
Tale premio è considerato parte del compenso relativo alla progettazione preliminare.

A ciascuno dei progetti non vincitori, che hanno partecipato al secondo grado di concorso, verrà assegnata una somma a titolo di rimborso spese pari a 7mila euro.




[ Fonte: Archiportale.com ]

venerdì 9 settembre 2011

Lo Stone Creek Camp

Lo Stone Creek Camp, residence progettato dallo studio Andersson-Wise Architects, è situato a Bigfork, nel Montana, sul pendio di una collinache conduce i visitatori a scoprire il sito progressivamente.

Dalla portineria un sentiero conduce lungo la collina fino alla casa padronale, al lodge principale e alla guesthouse.

Gli edifici offrono una calda accoglienza, spazi quasi scavati e ampi loggiati, aperti verso il panorama del Flathead Lake.
Murature spesse e piccole finestre sul fronte del pendio contrastano con pareti che si aprono interamente verso il lago.
Grazie a pareti scorrevoligli ospiti possono scegliere se essere all'aperto, pur stando all'interno. Allo stesso modo, ogni camera da letto può essere “proiettata” all’esterno dando la possibilità all’ospite di dormire immerso nella natura pur continuando ad essere al sicuro all'interno del residence.
I materiali e le strutture di questi edifici li collegano al sito. L'effetto è paradossale: nonostante le loro dimensioni, le grandi strutture sembrano emergere dalla roccia, dal legno e dall’erba da cui sono circondati.

Così come il lago su cui si affaccia, il lo Stone Creek Camp sembra essere qui da sempre.

[ Fonte: Archiportale.com ]

giovedì 1 settembre 2011

MACEF 2011: la casa ambientalmente sostenibile

Quest’anno a Macef non poteva mancare il tema della sostenibilità ambientale che sarà al centro di un’importante iniziativa sul tema.

Uno spazio mostra “Macef Sustainable Home” a cura dell’ Arch.Marco Capellini , che presenta oggetti per la casa ambientalmente sostenibili.
Borse, giocattoli, lampade, sedute, vasi, collane, anelli, pentole, stoviglie, porta foto, candele ed altri accessori per la casa, sono solo alcuni dei prodotti presentati a Macef Sustainable che si svolge dall’8 al 11 settembre in fieramilano, in occasione di MACEF.

La tutela dell’ambiente e della salute all’interno della casa sono temi che stanno diventando sempre più di fondamentale importanza per il consumatore e il mercato.
Per questo motivo Macef ha intrapreso un percorso sul tema della Sostenibilità ambientale e del design, avviato con l’edizione di gennaio 2011, e finalizzato a mettere in evidenza le performance ambientali dei prodotti per casa.
Una necessità, sia per valorizzare prodotti delle aziende espositrici a Macef e che credono nelle strategie ambientali, sia per permettere ai visitatori di Macef di capire le peculiarità che contraddistinguono i prodotti ambientalmente sostenibili.
La mostra con questa prima edizione presenta oltre 80 prodotti di aziende italiane e estere. Ciascun prodotto è accompagnato da una scheda tecnica che ne descrive le principali caratteristiche ambientali in termini di materiali e processi.

Anche l’allestimento della mostra, realizzato interamente in cartone da Kubedesign, è rigorosamente sostenibile per rispettare l’intera filosofia del progetto Sustainable Home.

Design, innovazione e sostenibilità socio-ambientale, sono questi i principi essenziali che contraddistinguono Macef Sustainable Home, attraverso un percorso che continuerà nelle prossime edizioni di Macef, con nuovi prodotti e aziende e con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento internazionale per gli oggetti per la casa ambientalmente sostenibili.

[ Fonte: Archiportale.com ]

venerdì 22 luglio 2011

Ci sono alternative ai "tetti verdi"?

Tetti verdi e giardini pensili sono sempre più diffusi nel mondo, ma a volte non risultano essere la soluzione più adatta.

Gli edifici rappresentano un'opportunità unica per mitigare i cambiamenti climatici e accrescere lo sviluppo sostenibile.

Secondo un report dello United Nations Environment Programme (UNEP), il settore dell'edilizia è responsabile dal 30 al 40% del consumo energetico mondiale e fino al 40% dell'emissione di tutti i gas serra. Al tempo stesso, il settore costruzioni detiene la capacità maggiori per ridurre queste emissioni e, secondo l'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), tale riduzione può avvenire a costo zero o a livelli relativamente bassi di investimento.

I vantaggi
Un sistema può essere quello di sfruttare i tetti verdi e i giardini pensili, concetto inizialmente sviluppato in Europa, ma che sta prendendo sempre più piede nelle zone calde del globo. Oltre a filtrare le particelle, i tetti verdi rinfrescano l'aria in città e assorbono grandi quantità di acqua piovana. In una zona come Singapore, l'installazione di un giardino pensile può ridurre il consumo energetico annuale di un edificio fino al 14,5%. Uno studio condotto in Grecia ha invece scoperto che uno strato di piante sul tetto potrebbe deviare fino all'87% della radiazione solare.

Gli svantaggi
Tuttavia, non si tratta semplicemente di disporre dei vasi pieni di terra e semi sul tetto di un edificio. Le membrane e le barriere di drenaggio devono essere acquistate come parte dell'infrastruttura, e i costi di installazione e manutenzione sono piuttosto elevati. I tipi di piante coltivate devono essere scelte con attenzione per la loro capacità di resistere alle sfide ambientali inerenti l'impostazione del tetto. A Singapore, ad esempio, la maggior parte degli impianti di irrigazione richiede l'uso di fertilizzanti e pesticidi. A conti fatti, porre della vegetazione viva sui tetti degli edifici è spesso una pratica difficile e costosa. Esistono però delle alternative.

Le alternative
Una ricerca condotta a Puerto Rico ha scoperto che l'installazione di un sistema di raffreddamento passivo sul tetto, costituito da lastre di alluminio ondulato e strati di poliuretano, è in grado di ridurre i carichi di raffreddamento interno di ben il 79%. Allo stesso modo, uno studio condotto in Sri Lanka scoperto che l'installazione di lastre di copertura coibentata riduce la quantità di energia richiesta per l'aria condizionata. In termini di risparmio energetico, queste soluzioni possiedono almeno due vantaggi rispetto ai tetti verdi. In primo luogo, si basano su competenze ingegneristiche molto più diffuse e meno impegnative rispetto ai giardini pensili. In secondo luogo, sono in genere più facili da installare e mantenere, e richiedono investimenti di capitale relativamente più bassi. Soluzioni più idonee ai paesi in via di sviluppo.

[ Fonte: Casa&Clima.com ]

venerdì 15 luglio 2011

Un progetto al sole

L'Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico ( ANIT ) ha lanciato un concorso dal titolo "Un progetto al sole".

Il surriscaldamento estivo non è solo un problema di comfort ma sta diventando sempre di più una questione energetico ambientale.

In quest’ottica ormai le legislazioni nazionale e comunitaria evidenziano che non si può prescindere dal progettare e costruire tenendo conto del fabbisogno energetico estivo che ci ha portato negli ultimi anni ad installare impianti di condizionamento sempre più energivori.

In regime estivo l’edificio funziona in maniera non stazionaria e tutte le sue caratteristiche (geometria, localizzazione, orientamento, tipologie strutturali, caratteristiche distributive interne,..) influiscono sull’andamento delle temperature negli ambienti abitativi.

L’iniziativa ha l’obiettivo di incoraggiare i progettisti a migliorare i livelli di isolamento termico e adottare soluzioni progettuali che garantiscano maggiore efficienza energetica nel periodo estivo.

L’idea di premiare un edificio efficiente nel periodo estivo nasce anche dalla scelta della location per il secondo congresso ANIT che si terrà in Puglia e che si concluderà proprio con la premiazione del vincitore e presentazione del progetto migliore.

I criteri di valutazione terranno conto non solo delle caratteristiche progettuali ma anche delle difficoltà climatiche effettive.

L’obiettivo del concorso è quello di promuovere edifici energeticamente efficienti sia dal punto di vista invernale che estivo mettendo in luce esempi di buone prassi progettuali e soluzioni innovative realizzabili.

L’iscrizione al concorso deve avvenire contestualmente alla consegna degli elaborati entro prossimo 15 settembre 2011. La premiazione a chiusura del Concorso avverrà in occasione del 2° Congresso Nazionale ANIT che si terrà in Puglia il 13 - 14 ottobre 2011.

Il vincitore verrà omaggiato dell’associazione ANIT 2012 e di una quota di partecipazione al Congresso durante il quale potrà presentare il suo progetto. Infine il progetto vincitore verrà pubblicato sul numero della rivista Neo-Eubios di dicembre 2011


[ Fonte: Archiportale.com ]

venerdì 8 luglio 2011

Architettura, paesaggio, interni

Plastici, film, disegni e fotografie al MACRO Testaccio di Roma per raccontare attraverso una mostra il lavoro di uno tra i più entusiasmanti studi di progettazione del nord Europa: Snøhetta.




Fondato a Oslo più di 20 anni fa da cinque giovani architetti (tre norvegesi, un austriaco e un americano) lo studio, che porta il nome di una delle cime più alta della Norvegia, ha vinto il Premio Mies Premio Mies van der Rohe 2009 con il progetto del Teatro dell’Opera di Oslo.




La rassegna, intitolata “SNØHETTA, architettura – paesaggio – interni” sarà visitabile a partire da oggi 8 luglio, fino al prossimo 14 agosto.



Al centro dell’esposizione una selezione di 5 progetti: la Biblioteca di Alessandria d’Egitto, l’Opera House di Oslo, il King Abdulaziz Centre for Knowledge and Culture in Sud Arabia, il Padiglione del Memoriale dell’11 Settembre a New York; e la “tromba” in membrana plastica ideata come padiglione smontabile per il più importante festival di jazz in Norvegia.



Contestualmente alla mostra monografica sul lavoro di Snøhetta è visitabile presso il MACRO la rassegna fotografica “Area Norway. Mellom himmel og jord/Tra terra e cielo”.




A dispetto della sua estensione enorme, la Norvegia si impone come sistema a rete in grado di far parlare anche gli angoli più reconditi del paese. Complice sicuramente l'ambizioso progetto di valorizzazione di 18 nuove strade panoramiche che si snodano in alcuni dei più suggestivi e iconici paesaggi norvegesi, evocando e mettendo insieme non solo natura e architettura, ma anche pittori e scrittori che di alcuni di quei luoghi hanno contribuito a costruire il mito (basti pensare a quelli fissati nelle descrizioni del Per Gynt di Ibsen o all'iconico paesaggio immortalato da Harlad Solhberg nel suo 'Vinternatt i Rondane' - Notte invernale a Rondane -). “Area Norway” presenta infatti il lavoro di oltre venti studi di architettura norvegesi: da Knut Hjeltnes a Carl-Viggo Hølmebakk, da Reiulf Ramstad a Jensen&Skodvin, da Space Group a BKARK, e tanti altri ancora, molti dei quali poco noti in Italia. Eredi, in modo diverso, della lezione di Sverre Fehn, il grande maestro recentemente scomparso, ma anche di Wenche Findal, Christian Norberg Schulz e, soprattutto per le generazioni dei più giovani, della capacità tutta nordica di saper coniugare locale e globale con estrema libertà e ironia, sfruttando al meglio le possibilità offerte da un paese che ha sempre creduto nell’investimento sui giovani e nella promozione dell’architettura.

[ Fonte: Archiportale.com ]