
venerdì 29 luglio 2011
venerdì 22 luglio 2011
Ci sono alternative ai "tetti verdi"?
Tetti verdi e giardini pensili sono sempre più diffusi nel mondo, ma a volte non risultano essere la soluzione più adatta.Gli edifici rappresentano un'opportunità unica per mitigare i cambiamenti climatici e accrescere lo sviluppo sostenibile.
Secondo un report dello United Nations Environment Programme (UNEP), il settore dell'edilizia è responsabile dal 30 al 40% del consumo energetico mondiale e fino al 40% dell'emissione di tutti i gas serra. Al tempo stesso, il settore costruzioni detiene la capacità maggiori per ridurre queste emissioni e, secondo l'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), tale riduzione può avvenire a costo zero o a livelli relativamente bassi di investimento.
I vantaggi
Un sistema può essere quello di sfruttare i tetti verdi e i giardini pensili, concetto inizialmente sviluppato in Europa, ma che sta prendendo sempre più piede nelle zone calde del globo. Oltre a filtrare le particelle, i tetti verdi rinfrescano l'aria in città e assorbono grandi quantità di acqua piovana. In una zona come Singapore, l'installazione di un giardino pensile può ridurre il consumo energetico annuale di un edificio fino al 14,5%. Uno studio condotto in Grecia ha invece scoperto che uno strato di piante sul tetto potrebbe deviare fino all'87% della radiazione solare.
Gli svantaggi
Tuttavia, non si tratta semplicemente di disporre dei vasi pieni di terra e semi sul tetto di un edificio. Le membrane e le barriere di drenaggio devono essere acquistate come parte dell'infrastruttura, e i costi di installazione e manutenzione sono piuttosto elevati. I tipi di piante coltivate devono essere scelte con attenzione per la loro capacità di resistere alle sfide ambientali inerenti l'impostazione del tetto. A Singapore, ad esempio, la maggior parte degli impianti di irrigazione richiede l'uso di fertilizzanti e pesticidi. A conti fatti, porre della vegetazione viva sui tetti degli edifici è spesso una pratica difficile e costosa. Esistono però delle alternative.
Le alternative
Una ricerca condotta a Puerto Rico ha scoperto che l'installazione di un sistema di raffreddamento passivo sul tetto, costituito da lastre di alluminio ondulato e strati di poliuretano, è in grado di ridurre i carichi di raffreddamento interno di ben il 79%. Allo stesso modo, uno studio condotto in Sri Lanka scoperto che l'installazione di lastre di copertura coibentata riduce la quantità di energia richiesta per l'aria condizionata. In termini di risparmio energetico, queste soluzioni possiedono almeno due vantaggi rispetto ai tetti verdi. In primo luogo, si basano su competenze ingegneristiche molto più diffuse e meno impegnative rispetto ai giardini pensili. In secondo luogo, sono in genere più facili da installare e mantenere, e richiedono investimenti di capitale relativamente più bassi. Soluzioni più idonee ai paesi in via di sviluppo.
[ Fonte: Casa&Clima.com ]
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venerdì 15 luglio 2011
Un progetto al sole
L'Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico ( ANIT ) ha lanciato un concorso dal titolo "Un progetto al sole".Il surriscaldamento estivo non è solo un problema di comfort ma sta diventando sempre di più una questione energetico ambientale.
In quest’ottica ormai le legislazioni nazionale e comunitaria evidenziano che non si può prescindere dal progettare e costruire tenendo conto del fabbisogno energetico estivo che ci ha portato negli ultimi anni ad installare impianti di condizionamento sempre più energivori.
In regime estivo l’edificio funziona in maniera non stazionaria e tutte le sue caratteristiche (geometria, localizzazione, orientamento, tipologie strutturali, caratteristiche distributive interne,..) influiscono sull’andamento delle temperature negli ambienti abitativi.
L’iniziativa ha l’obiettivo di incoraggiare i progettisti a migliorare i livelli di isolamento termico e adottare soluzioni progettuali che garantiscano maggiore efficienza energetica nel periodo estivo.
L’idea di premiare un edificio efficiente nel periodo estivo nasce anche dalla scelta della location per il secondo congresso ANIT che si terrà in Puglia e che si concluderà proprio con la premiazione del vincitore e presentazione del progetto migliore.
I criteri di valutazione terranno conto non solo delle caratteristiche progettuali ma anche delle difficoltà climatiche effettive.
L’obiettivo del concorso è quello di promuovere edifici energeticamente efficienti sia dal punto di vista invernale che estivo mettendo in luce esempi di buone prassi progettuali e soluzioni innovative realizzabili.
L’iscrizione al concorso deve avvenire contestualmente alla consegna degli elaborati entro prossimo 15 settembre 2011. La premiazione a chiusura del Concorso avverrà in occasione del 2° Congresso Nazionale ANIT che si terrà in Puglia il 13 - 14 ottobre 2011.
Il vincitore verrà omaggiato dell’associazione ANIT 2012 e di una quota di partecipazione al Congresso durante il quale potrà presentare il suo progetto. Infine il progetto vincitore verrà pubblicato sul numero della rivista Neo-Eubios di dicembre 2011
[ Fonte: Archiportale.com ]
venerdì 8 luglio 2011
Architettura, paesaggio, interni
Plastici, film, disegni e fotografie al MACRO Testaccio di Roma per raccontare attraverso una mostra il lavoro di uno tra i più entusiasmanti studi di progettazione del nord Europa: Snøhetta.Fondato a Oslo più di 20 anni fa da cinque giovani architetti (tre norvegesi, un austriaco e un americano) lo studio, che porta il nome di una delle cime più alta della Norvegia, ha vinto il Premio Mies Premio Mies van der Rohe 2009 con il progetto del Teatro dell’Opera di Oslo.
La rassegna, intitolata “SNØHETTA, architettura – paesaggio – interni” sarà visitabile a partire da oggi 8 luglio, fino al prossimo 14 agosto.
Al centro dell’esposizione una selezione di 5 progetti: la Biblioteca di Alessandria d’Egitto, l’Opera House di Oslo, il King Abdulaziz Centre for Knowledge and Culture in Sud Arabia, il Padiglione del Memoriale dell’11 Settembre a New York; e la “tromba” in membrana plastica ideata come padiglione smontabile per il più importante festival di jazz in Norvegia.
Contestualmente alla mostra monografica sul lavoro di Snøhetta è visitabile presso il MACRO la rassegna fotografica “Area Norway. Mellom himmel og jord/Tra terra e cielo”.
A dispetto della sua estensione enorme, la Norvegia si impone come sistema a rete in grado di far parlare anche gli angoli più reconditi del paese. Complice sicuramente l'ambizioso progetto di valorizzazione di 18 nuove strade panoramiche che si snodano in alcuni dei più suggestivi e iconici paesaggi norvegesi, evocando e mettendo insieme non solo natura e architettura, ma anche pittori e scrittori che di alcuni di quei luoghi hanno contribuito a costruire il mito (basti pensare a quelli fissati nelle descrizioni del Per Gynt di Ibsen o all'iconico paesaggio immortalato da Harlad Solhberg nel suo 'Vinternatt i Rondane' - Notte invernale a Rondane -). “Area Norway” presenta infatti il lavoro di oltre venti studi di architettura norvegesi: da Knut Hjeltnes a Carl-Viggo Hølmebakk, da Reiulf Ramstad a Jensen&Skodvin, da Space Group a BKARK, e tanti altri ancora, molti dei quali poco noti in Italia. Eredi, in modo diverso, della lezione di Sverre Fehn, il grande maestro recentemente scomparso, ma anche di Wenche Findal, Christian Norberg Schulz e, soprattutto per le generazioni dei più giovani, della capacità tutta nordica di saper coniugare locale e globale con estrema libertà e ironia, sfruttando al meglio le possibilità offerte da un paese che ha sempre creduto nell’investimento sui giovani e nella promozione dell’architettura.
[ Fonte: Archiportale.com ]
[ Fonte: Archiportale.com ]
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venerdì 24 giugno 2011
Design che viene da lontano
In occasione dell’anno culturale della Cina in Italia promosso dal Ministero per la Cultura Cinese, IGAV (Istituto Garuzzo per le Arti Visive, Torino), UCCA (Ullens Center for Contemporary Art, Pechino), Triennale Design Museum e Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte presentano la mostra China New Design.Dopo due cicli dedicati al nuovo e giovane design italiano, gli spazi del MINI&Triennale CreativeSet presentano un focus dedicato al New Far East Design, con una serie di mostre sul design orientale contemporaneo, che rappresentano la prima di una serie di finestre sul mondo per indagare e analizzare lo sfaccettato panorama del nuovo design internazionale.
China New Design, a cura di Jérôme Sans, direttore dello Ucca e già curatore e cofondatore del Palais de Tokyo a Parigi, e Cui Quiao, direttore generale della Sezione Cultura e Educazione dell’UCCA, propone una selezione dei più interessanti lavori dei designer cinesi contemporanei, in molti casi inediti per l’Italia. Il progetto non fa solo riferimento al design, ma il tema vero è la cultura delle giovani generazioni cinesi.
Ne emerge un panorama ricco e variegato, che parte dal furniture design fino ad abbracciare nuove forme di comunicazione, dal fashion design al design del gioiello, dalla grafica alla multimedialità fino ai complementi d’arredo e all’oggettistica. I pezzi esposti spaziano da autoproduzioni a produzioni in grande serie, da oggetti artistici a altri prettamente industriali.
[ Fonte: Archiportale.com ]
venerdì 17 giugno 2011
Casa D
Casa D, progettata da Duilio Damilano (Damilanostudio architects) si sviluppa su un terreno in leggera pendenza che ha dato il pretesto per sviluppare la casa su due livelli, connessi da un piano ammezzato.
L'ingresso alla casa presenta un curioso scorcio sulla zona pranzo, collocata nell'appendice sud-est dell'edificio. Dal soggiorno un'ampia vetrata si apre sul giardino e sul portico esterno, rialzato rispetto alla quota della piscina. Ampi gradoni esterni che seguono il naturale declivio del terreno, collegano il pranzo estivo al bordo vasca e ancora al prato collocato alla quota più bassa, sul quale si affaccia la zona benessere.
Il livello ammezzato dell'abitazione è costituito dalla biblioteca a doppia altezza, che separa la zona giorno dalla zona notte. Data la passione per la lettura dei committenti, la biblioteca è stata concepita come il fulcro della casa, sala relax a diretto contatto con l'acqua, elemento vibrante ed evocativo.Sotto alla vetrata del soggiorno un'altro taglio illumina la zona giochi dei ragazzi. Setti in pietra fossile, racchiudono la biblioteca entrando nel soggiorno senza interruzione di continuità.[ Fonte: Archiportale.com ]
venerdì 10 giugno 2011
Vendo Casa per uscire dalla crisi
Alla luce della crisi economica che sta colpendo tutti i settori commerciali e quello immobiliare, in particolare, ci si chiede quali siano le soluzioni migliori per uscire da questo periodo di stagnazione.È indubbio che questo momento può comportare l’inflazione del mercato, dovuta all’eccessiva offerta e dalla quantità di invenduto, e, di conseguenza, al blocco degli investimenti che sono il volano per far ripartire l’economia.
Nell’attesa che qualcosa cambi a livello nazionale ed europeo, vi sono delle attività condotte da società private che si pongono l’obiettivo di fornire un contributo pratico al rilancio di questo settore.
Una tra queste è quella proposta dallo staff di specialisti di Interior-relooking con il servizio di consulenza denominato Vendo Casa.
Scopo di questa iniziativa è di creare le giuste condizioni che consentono di rendere più gradevole l’immagine dell’abitazione posta in vendita. L’idea di fondo nasce dal presupposto che lo stato dell’immobile influisce sulle scelte dei potenziali acquirenti che, all’atto della visita, dovranno fare uno sforzo considerevole per immaginare lo spazio vestito con un’altra pelle o le eventuali varianti da apportare per migliorarne la funzionalità.
L’attività di Interior-relooking, si distingue in tre fasi: sopralluogo degli architetti, redazione di un book con l’indicazione delle possibili soluzioni per rendere più appetibile l’alloggio ed infine l’elaborazione del project book. Quest’ultimo documento sarà consegnato ai probabili clienti, in occasione del sopralluogo per dare modo di scoprire le potenzialità dell’investimento.
L’offerta, sempre secondo una linea low cost, si rivolge non solo ai privati, ma anche alle agenzie per gli immobili in portafoglio. A fronte di questo settore, riservato ai privati ed alle agenzie, fa eco quello delle società di costruzioni.Le imprese sono le prime ad evidenziare lo stato di salute del mercato immobiliare in base alla difficoltà di commercializzazione delle unità residenziali ed ai tempi di vendita più lunghi rispetto a quelli di qualche tempo fa.
Un metodo per favorire il mercato delle vendite è di avere una conoscenza più approfondita del territorio, delle tendenze, della storia, e delle necessità di quell’area in funzione di quanto si propone.
La Erif Real Estate, società di costruzioni, ha lanciato nel 2008 un progetto definito Cantiere Venduto, nato inizialmente per commercializzare le proprie realizzazioni, per poi estendere nel 2010 questa attività anche a terzi.
Questa soluzione permette, con una analisi del territorio e del mercato locale, condotta in Due Diligence, di pianificare adeguatamente gli interventi immobiliari adatti alle esigenze riscontrate, e di correggerne lo sviluppo ancora prima di mettere in vendita gli immobili.
In seguito l’attività del singolo cantiere viene commercializzata utilizzando il web e la comunicazione per aumentarne la visibilità.Gli esiti di questa forma produttiva hanno ottenuto risultati promettenti fin dall’inizio, con una notevole quantità di contatti via web, cosa che ha incoraggiato l’apertura di questo progetto anche a società terze. L’obbiettivo di immaginare gli ambienti già completi in ogni sua parte e di fornirne una lettura semplice, è un aspetto riservato anche ad altre categorie di utenti.A questo scopo lo Studio Nomade Architettura di Milano, offre un servizio di consulenza (Relooking), a prezzi contenuti e chiari a metà strada tra il design e l’architettura.
Questa attività, rapida e qualificata, è rivolta in particolare a professionisti impegnati e con poco tempo a disposizione per rivisitare gli spazi interni del proprio ambiente o per giovani coppie intente a ristrutturare l’alloggio con poca spesa.La consulenza è gestita in modo da offrire al cliente un book, provvisto di piante e viste in 3D ad effetti realistici, che consente di far percepire l’aspetto finale dell’ambiente, l’utilizzo funzionale degli spazi interni e l’effetto estetico dell’intervento.Questo servizio low-cost, pone il concetto di una architettura democratica aperta a tutti
Questa soluzione permette, con una analisi del territorio e del mercato locale, condotta in Due Diligence, di pianificare adeguatamente gli interventi immobiliari adatti alle esigenze riscontrate, e di correggerne lo sviluppo ancora prima di mettere in vendita gli immobili.
In seguito l’attività del singolo cantiere viene commercializzata utilizzando il web e la comunicazione per aumentarne la visibilità.Gli esiti di questa forma produttiva hanno ottenuto risultati promettenti fin dall’inizio, con una notevole quantità di contatti via web, cosa che ha incoraggiato l’apertura di questo progetto anche a società terze. L’obbiettivo di immaginare gli ambienti già completi in ogni sua parte e di fornirne una lettura semplice, è un aspetto riservato anche ad altre categorie di utenti.A questo scopo lo Studio Nomade Architettura di Milano, offre un servizio di consulenza (Relooking), a prezzi contenuti e chiari a metà strada tra il design e l’architettura.
Questa attività, rapida e qualificata, è rivolta in particolare a professionisti impegnati e con poco tempo a disposizione per rivisitare gli spazi interni del proprio ambiente o per giovani coppie intente a ristrutturare l’alloggio con poca spesa.La consulenza è gestita in modo da offrire al cliente un book, provvisto di piante e viste in 3D ad effetti realistici, che consente di far percepire l’aspetto finale dell’ambiente, l’utilizzo funzionale degli spazi interni e l’effetto estetico dell’intervento.Questo servizio low-cost, pone il concetto di una architettura democratica aperta a tutti
Per informazioni consultare i seguenti siti:
http://www.interior-relooking.it
http://www.erif.it
http://www.nomadearchitettura.com/relooking
[ Fonte: Lavorincasa.it ]
http://www.interior-relooking.it
http://www.erif.it
http://www.nomadearchitettura.com/relooking
[ Fonte: Lavorincasa.it ]
venerdì 27 maggio 2011
Praga: il MOODs Hotel
Ha aperto da mese nel centro di Praga il nuovo hotel di design MOODs Boutique Hotel, progettato dai duegiovani designer Roman Vrtiška e Vladimír Žák.L’hotel sorge in edificio in via Klimentska, nel cuore della capitale, in cui nei primi anni ’90 aveva sede una banca.
In pochi mesi MOODs è già rientrato nella Top 10 degli hotel più trendy d'Europa.
Dispone di 51 stanze di tre differenti categorie, una sala conferenze, un lobby-bar e tre sale benessere. Il MOODs è dotato della più recente tecnologia: ogni camera è provvista di scrivania con connessioni per iPod / iPhone, HDMI, USD, audio, video e LAN. Una delle particolarità del Moods sta nell’aver riprodotto il libro “The Three Golden Keys” dell’autore ceco Peter Sís sulle pareti interne: è possibile leggere il prologo del libro nella hall e continuare a leggerlo sulle pareti delle stanze …
Soggiornando in più d’una è possibile leggere il libro intero!
L’hotel MOODs ha un ambiente assolutamente diverso dalla maggior parte degli alberghi del suo genere. Motivo principale è il concept degli interni che si basa sull'utilizzo di materiali organici e naturali come il legno, il bambù e il muschio, in contrasto con le nuove tecnologie e i materiali naturali grezzi come cemento, vetro, etc.Il MOODs è stato ricavato da un progetto di ristrutturazione edilizia che ha incluso atipiche soluzioni di design per l’arredo, l’illuminazione e gli accessori, come ad esempio i segnalibri realizzati su misura.
Il concept ha posto grande attenzione ai dettagli, agli interni e all’inserimento di numerosi elementi grafici.La zona della reception ha una muratura ricoperta di muschio e, intorno a una colonna centrale cromata, è stato creato un originale divano.
Il bancone della reception è sovrastato da una muratura rivestita con canne di bambù tagliate, che, in versione retroilluminata, sono utilizzate dietro il bancone del bar.
Il MOODs si presenta come un insieme organico e unitario, in cui una serie di soluzioni, funzionali ed estetiche, sfumano una nell'altra.
[ Fonte: Archiportale.com ]
venerdì 20 maggio 2011
Palazzo della Farnesina (Roma): evento architettonico e decorazione interna
Il Museo dell’Ara Pacis inaugura oggi, 20 maggio, la mostra “Il Palazzo della Farnesina e le sue Collezioni”.Per la prima volta in assoluto le opere d’arte appartenenti alla Collezione Farnesina e le installazioni della Collezione Farnesina Design lasciano l’edificio che dal 1959 ospita il Ministero degli Affari Esteri. Promossa dal Ministero degli Affari Esteri, Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese, Ufficio Conservazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico della Farnesina, in collaborazione con Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - Sovraintendenza ai BeniCulturali, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica – è curata da Angelo Capasso, Renza Fornaroli e Roberto Luciani.
La mostra, visitabile fino al prossimo 3 luglio, è un’occasione per scoprire gli aspetti più inusuali della Farnesina, come la storia dell’edificio analizzata sia negli aspetti più propriamente architettonici sia nella decorazione interna e nelle raccolte d’arte acquisite nel tempo. Il Palazzo ospita due importanti collezioni, una di Arte Contemporanea e una di Design.
Una selezione di circa cento operesaranno esposte al Museo dell’Ara Pacis con l’intenzione di “aprire una finestra” sulle raccolte. Le opere contemporanee furono inizialmente acquisite a seguito di un concorso pubblico negli anni Sessanta finché nel 2000, sotto l’impulso dell’allora Segretario Generale della Farnesina Ambasciatore Umberto Vattani, si è deciso di istituire la Collezione Farnesina che oggi conta circa trecento opere dei più grandi artisti italiani dell’ultimo secolo. Di questa collezione, in mostra al Museo dell’Ara Pacis, ci saranno 58 opere tra quadri e sculture degli artisti Carla Accardi, Afro, Mirko Basaldella, Marcello Avenali, Davide Benati, Gianni Bertini, Domenico Bianchi, Alighiero Boetti, Massimo Campigli, Giuseppe Capogrossi, Pietro Consagra, Michelangelo Conte, Venanzo Crocetti, Filippo De Pisis, Fortunato Depero, Piero Dorazio, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Omar Galliani, Alessandra Giovannoni, Renato Guttuso, Bice Lazzari, Carlo Levi, Osvaldo Licini, Marino Marini, Gino Marotta, Arturo Martini, Umberto Mastroianni, Elisa Montessori, Mattia Moreni, Gastone Novelli, Luca Maria Patella, Achille Perilli, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Arnaldo Pomodoro, Giò Pomodoro, Oliviero Rainaldi, Ascanio Renda, Ottone Rosai, Mimmo Rotella, Sandro Sanna, Ruggero Savinio, Emilio Scanavino, Mario Sironi, Giulio Turcato, Emilio Vedova e Domingo Notaro. Inoltre il nucleo di 20 opere Impressioni di guerra, 1917-1918, di Giulio Aristide Sartorio.
La Collezione FarnesinaDesign è stata istituita nel 2008 al fine di sostenere la creatività e la capacità imprenditoriale italiana in questo settore. In mostra al Museo dell’Ara Pacis si troveranno 23 progetti di Ad hoc, Artemide, Bernini, Bosa, Cerruti Baleri, Domodinamica, Ducati, Fratelli Guzzini, Giovannetti, Ifi, Iguzzini, Knoll, Loccioni, Matteo Grassi, Metalco, Pininfarina, Progetti, Revolution, Richard Ginori, Rondine Motor, Stone Italiana, Venini e Voltolina.
La mostra sarà l’occasione anche per ammirare fotografie del Palazzo, in parte materiale storico - anche inedito - fornito dall’Istituto Centrale del Catalogo e della Documentazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dall’archivio Del Debbio, in parte scatti recenti del fotografo Vitaliano Lopez. Il Palazzo, che è stato progettato dagli architetti Enrico Del Debbio, Arnaldo Foschini e Vittorio Ballio Morpurgo e decorato dai maggiori artisti del periodo come Amerigo Tot, Francesco Coccia, Alberto Paolo Bevilacqua e altri, è oggi oggetto di attenzione da parte della comunità scientifica e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che, riconoscendogli una importante valenza storico artistica, lo ha “vincolato” attivando al tempo stesso una serie di studi e ricerche volte alla tutela e alla conservazione.
Saranno inoltre proiettati, per tutta la durata dell’esposizione, due filmati: “La Terza Roma” realizzato per la RAI da Philippe Daverio e un contributo sulla storia e sull’arte del Ventennio tratto dalla videoteca dell’Istituto Luce e montato con foto dell’Archivio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il catalogo edito da Palombi Editori, con la presentazione del Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini e del Sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno, raccoglie le opere e le installazioni esposte al Museo dell’Ara Pacis e dedica una sezione anche ai Bandi di concorso per il Palazzo del Littorio a Roma e alla Casa Littoria, sede del ministro degli Affari Esteri.
[ Fonte: Archiportale.com ]
lunedì 16 maggio 2011
La casa più piccola del mondo
Misura 3x3x3 ed è la casa più piccola del mondo, ma sarà anche confortevole? Per le persone che ci vivono il cubo, (the cube, così si chiama), è molto confortevole, più di quanto si possa immaginare. L'idea è di Mike Page, ingegnere e della facoltà di psicologia cognitiva dell'Università di Hertfordshire. e il risultato è la casa non soltanto più piccola, ma anche più efficiente in termini di dispendio di energia e in utilizzo dello spazio.
E' piccola, infatti, ma ha tutto: dallo schermo piatto a bassa energia alla lavatrice, tutto nel rispetto delle norme dell'efficienza energetica led.
In estate funzionano i pannelli solari, e l'eccesso di energia prodotta torna come energia verde nazionale, un bonus aggiuntivo. In accordo con il World Interior Designed Network, il Cubo è stato esposto - come esempio dell'abitaizione più piccola e ecolgica del mondo - al festival della scienza di Edimburgo.
[ Fonte: bollettino di www.idealista.it - Tratto da Huffingtonpost.com ]
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