venerdì 10 dicembre 2010

Enjoy the Landscape

La rassegna biennale internazionale “Creare Paesaggi”, nata nel 2002 e organizzata dalla Fondazione dell'Ordine degli Architetti di Torino, è giunta alla sua V edizione e si presenta al pubblico con due eventi: un convegno internazionale (11 novembre ore 14:00) e una mostra (12 novembre – 12 dicembre; inaugurazione 11 novembre ore 18:30) negli spazi delMuseo Regionale di Scienze Naturali a Torino in via Giolitti 36.

Con questa edizione Creare Paesaggi prosegue il suo itinerario nella cultura del paesaggio contemporaneo indagandone gli aspetti di percezione individuale e collettiva; a partire dalla riflessione sui cambiamenti e sul significato attuale della fruizione del paesaggio, la rassegna promuove il confronto con esempi internazionali di progettazione e pianificazione, quali la creazione di percorsi attrezzati e punti di osservazione, la regolamentazione per la protezione degli aspetti scenici e percettivi, la gestione tanto dei paesaggi naturali quanto di quelli urbani.

Paesaggio e bellezza - Enjoy the Landscape” invita quindi a tornare ad occuparsi e a godere delle bellezze naturali e culturali e degli aspetti scenici del paesaggio (visuali e multisensoriali) e a migliorarne la fruizione pubblica, attraverso progetti di luogo e di rete e modalità di gestione del territorio.

“Tutelare, gestire, valorizzare gli aspetti visuali e percettivi dei luoghi chiama in causa tecniche specifiche, di analisi, progettazione e pianificazione, che le curatrici Francesca Bagliani e Claudia Cassatella hanno scelto di illustrare in una mostra di esperienze europee e statunitensi che bene interpretano il significato del godimento del paesaggio” afferma Carlo Novarino presidente della Fondazione OAT, ricordando che “le bellezze panoramiche e i luoghi di pubblica accessibilità dai quali si godono tali bellezze sono tutelati dalle leggi italiane (e da analoghe leggi in tutta Europa) fin dai primi anni del Novecento, ma che tuttavia “il vincolo” non è azione sufficiente per conservarle e valorizzarle”.

La Rassegna è promossa e organizzata da Fondazione OAT in collaborazione con Regione Piemonte – Museo Regionale di Scienze Naturali, con il patrocinio del Politecnico di Torino e del FAI – Delegazione Torino, ed è a cura di Francesca Bagliani e Claudia Cassatella con la collaborazione di Luigi La Riccia, Chiara Martini, Pierpaolo Tagliola, Bianca Seardo.


[ Fonte: Archiportale - Per info:
www.to.archiworld.it ]

venerdì 3 dicembre 2010

Una vetrina di sostenibilità a Rio

Rio: progetto da 49 milioni di dollari in corsa per ottenere la certificazione Leed.

Rio de Janeiro si prepara ad ospitare diversi eventi di alto profilo, tra cui il vertice delle Nazioni Unite o le Olimpiadi del 2016.
Per cui la città si sta impegnando in diversi miglioramenti al proprio tessuto urbano. Uno di questi è il nuovo Museu do Amanhã, o Museo di Domani, progettato da Santiago Calatrava.
Situato su Pier Maua, il museo, che costerà 49 milioni dollari, fa parte di un piano di risanamento di 2,8 miliardi di dollari. L'edificio di 134.549 metri quadrati e circondato da 5,4 ettari di giardini e piscine e sarà una vetrina di sostenibilità.
Tecniche sostenibili
La costruzione in calcestruzzo, di forma rettangolare, possiede una serie di pannelli fotovoltaici che sporgono dal tetto in acciaio.
Durante il giorno, il tetto si inclina per seguire il corso del sole nel cielo. L'edificio possiede anche delle cisterne per catturare l'acqua piovana mentre le piscine utilizzano l'acqua naturale della baia limitrofa tramite un sistema di filtraggio.
L'intero edificio è in lista per ottenere una certificazione Leed dal Green Building Council Brasil.

[ Fonte: Casa&Clima.com ]

venerdì 26 novembre 2010

Al Mart Rovereto: Musei nel XXI Secolo

In anni recenti, nuovi edifici museali, oppure espansioni e restauri sono apparsi in moltissime parti del mondo.

Lo sforzo compiuto da molte istituzioni per integrare l’architettura contemporanea nel proprio progetto museale pone una domanda rispetto alla funzione e all’aspetto stesso dei musei. Ma allo stesso tempo spinge ad interrogarsi sulla ridefinizione del rapporto tra spazi espositivi e opere d’arte.

Sulla scia di questa riflessione, Suzanne Greub, direttrice dell’Art Centre Basel, propose nel 2000 la mostra “Museums for a New Millennium: Concepts, Projects, Buildings” (“Musei per un nuovo millennio: idee progetti, edifici”), ospitata in seguito con successo in numerosi musei internazionali.

Quel progetto ora si amplia e completa con l’esposizione “Musei nel XXI Secolo: Idee Progetti Edifici”, al Mart dal 23 ottobre 2010 al 2 gennaio 2011. Curata sempre da Suzanne Greub, la versione proposta dal Mart presenta le principali tendenze nella costruzione di edifici museali, illustrate da ventisei tra i più significativi progetti architettonici realizzati a partire dal 2000.

L’obiettivo è quello di aprire un confronto sugli esiti raggiunti dall’architettura museale a livello internazionale. Tutti i progetti sono presentati con un’ampia selezione di schizzi e disegni tecnici, fotografie, modelli e un display multimediale.

Una mostra dell’ART CENTRE BASEL
Idea and Concept: Suzanne Greub, Art Centre Basel
Exhibition Management: Daniel Boos, Art Centre Basel
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Per info: http://www.mart.trento.it/

[ Fonte: Archiportale.com ]

lunedì 22 novembre 2010

Still life. Is your life still or…?

Semaforo verde per il Il concorso Infiniti design "Still life. Is your life still or…?"

Rivolto a giovani creativi nati dopo il primo gennaio 1970 il concorso si propone di raccogliere idee originali e innovative relative a complementi d’arredo dedicati all’ambiente casa - non ufficio quindi - che assolvano la funzione di “classico del design per il domani”.

Si richiede ai designer di dare vita, utilizzando qualsiasi materiale, a complementi che siano innovativi al giorno d’oggi ma che possano un domani rappresentare delle autentiche icone del design.

Lo stesso, in sostanza, che è accaduto per diversi modelli di sedute create negli anni ’70 eppure ancora oggi assolutamente attuali e oggetto di continue riedizioni.

Le categoria in questione sono 3:
- sedute
- sgabelli
- tavoli

Il concorso si concluderà con la presentazione ufficiale dei progetti scelti, che si terrà durante la settimana del Salone del Mobile di Milano, al Fuori Salone, dove saranno invitati i giornalisti delle principali riviste di design.

Una Giuria qualificata selezionerà i migliori progetti inviati e decreterà per ogni singola categoria un progetto vincitore.

Gli oggetti creati dai designer vincitori entreranno a far parte del catalogo Infiniti Design e i diritti di vendita saranno concordati con l’azienda con un regolare contratto da professionista.

I progetti dovranno essere consegnati entro il 15 marzo 2011.

[ Tratto da Archiportale.com ]

venerdì 12 novembre 2010

Abitare " Feng Shui " per una vita migliore

Un tema dedicato a chi non vuole approfondire professionalmente lo studio del Feng Shui, ma vuole comunque applicarlo alla propria abitazione per migliorare la propria vita.

Il primo tema che vogliamo condividere con voi affonda le sue radici nello studio e nell’analisi dell’evoluzione dell’uomo in relazione allo spazio che lo circonda.
Nel far questo, ci vengono in aiuto la paleoantropologia, l’antropologia e l’archeologia.
Agli albori della nostra specie, i nostri progenitori (homo sapiens) non avevano differenze e peculiarità socio-culturali così sviluppate come ai giorni nostri. La tecnologia e le avanzatissime tecniche costruttive contemporanee – che oggi ci consentono di creare involucri abitativi tecnologicamente “indipendenti” dal contesto esterno – erano allora pressoché assenti.

Per milioni di anni l’uomo è vissuto in un rapporto di simbiosi con l’ambiente naturale e animale. La nostra specie si è sviluppata ed è sopravvissuta grazie a continui processi di adattamento alle mutate condizioni dell’ambiente circostante. Non è mai avvenuto il contrario!

Oggi, nel XXI secolo, siamo ad uno stadio avanzato di questo processo. Qualche millennio di accelerata civilizzazione non può cancellare meccanismi e automatismi impressi nella nostra struttura psico-fisica in milioni di anni di evoluzione.

Com’è nato il concetto di “casa”In questa prospettiva, comprendere l‘evolversi del concetto “casa” ci consente di aver chiare le priorità che entrano in gioco nella progettazione e strutturazione degli spazi, e ci permette di evitare errori progettuali che sono causa di disagio, di malessere e di una cattiva fruizione degli ambienti. Ma, fondamentalmente, ci consente in primis di scegliere un luogo adeguato in relazione a ciò per cui verrà utilizzato.
Non abbiamo la pretesa di esaurire tematiche così ampie e complesse in poche righe, ma vogliamo fornire alcuni spunti di riflessione e dare il nostro contribuito nel ricostruire quella memoria storica che riteniamo sia la fonte di qualsiasi futuro sviluppo.
La caverna
Partiamo quindi dalla domanda fondamentale: qual è il prototipo della casa contemporanea? Nella preistoria, la caverna è stato il primo riparo naturale utilizzato dall’uomo per proteggersi dagli agenti atmosferici. La struttura di una grotta rifletteva in maniera precisa l’archetipo che nel Feng Shui ritroviamo nella polarità Tartaruga Nera – Fenice Rossa.
Questi non sono altro che rappresentazioni di strutture spaziali dove il focus si concentra sulla necessità di dar vita ad ambienti che trasmettano un senso di protezione, di riparo (la Tartaruga) e contemporaneamente di visibilità e controllo sul territorio circostante (la Fenice). L’uomo ha vissuto per millenni ricreando queste condizioni intorno a sé.
La grotta - utilizzata inizialmente solo come luogo di riparo e per dormire – nel tempo ha accolto nuove funzioni. Il fuoco che inizialmente veniva acceso solo fuori dalla caverna, è stato integrato in essa, diventando uno strumento per modificare il clima interno, dando vita ad uno dei primi esempi di “controllo” della temperatura e della luce, e rendendo in qualche maniera l’uomo un po’ più autonomo dal clima esterno.
Con il fuoco abbiamo anche il primo esempio di quello che si trasformerà nel moderno concetto di cucina, e qui possiamo rintracciare l’origine dell’associazione energetica Fuoco – cucina fornitaci successivamente anche dal Feng Shui.

Perché ci rivolgiamo verso il sud?!
Oltre alla forma della grotta, con una parte chiusa (yin) e una aperta (yang), l’uomo preistorico non ha trascurato la scelta dell’esposizione al sole. Le testimonianze dei siti abitati risalenti al Paleolitico mostrano come i nostri antenati prediligessero caverne con l’apertura verso sud. È facile immaginare come questo fattore consentisse di vivere in cavità asciutte, con una buona luminosità diurna, salubri e capaci di immagazzinare calore durante il giorno. Guarda caso, l’esposizione a sud è una caratteristica presente in gran parte delle abitazioni realizzate nella fascia temperata del nostro emisfero, almeno fino a qualche tempo fa…

Una ‘risposta inconscia'
Millennio dopo millennio, il fatto di abitare strutture con queste caratteristiche, ha creato nell’essere umano una ‘risposta inconscia’ per cui il sud viene associato a visibilità, apertura, massima luminosità, contatto con l’esterno, relazione e comprensione. Tutto ciò senza che entri in gioco la razionalità.
Quando si progetta o quando si sceglie un sito abitativo in cui inserire una nuova costruzione, non tener conto di questo aspetto significa bloccare tutti gli archetipi connessi alla direzione sud. In questo caso, è facile ritrovarsi in fasi della vita in cui si ha la percezione di ‘non essere visti’ o riconosciuti, di sentirsi incapaci di realizzare i processi che si avviano, di non avere il controllo su ciò che ci circonda e ci accade.
L’uomo preistorico si è ‘rivolto al Sole’ istintivamente, e il fatto che ora la tecnologia ci consenta di progettare senza tener conto della sua presenza, non significa che nell’essere umano venga cancellato questo profondo collegamento psicobiofisiologico costruito in millenni di evoluzione.
Gli ultimi secoli di progresso accelerato non sono altro che un battito d’ali rispetto a ciò che ci ha preceduti.

[ Articolo di Marzia Mazzi - info@creativefengshui.it - Tratto da Mondocasablog.com ]

venerdì 5 novembre 2010

La "sostenibilità" alla Biennale di Venezia

I disastri che hanno colpito in questi giorni il Veneto e altre parti d'Italia confermano una volta di piu' quanto sia importante costruire in modo "sostenibile" per l'ambiente e ci obbligano a riflettere attentamente sullo sfruttamento del territorio.

Arriva quindi tempestiva l'iniziativa del Padiglione Italia della Biennale Architettura di Venezia, che ospita nel fine settimana tre incontri dedicati un'architettura del colore, etica, solidale e sostenibile.
"Colore e Architettura", "Progettare etico e solidale", "Architettura e sostenibilita'": questi i temi affrontati dalle tre conferenze del ciclo "Dialoghi Ailati" in programma sabato 6 novembre e domenica 7 novembre al Padiglione Italia.

Luca Molinari insieme ai partner Gruppo San Marco e GranitiFiandre con Gruppo Iris Ceramica, dialoga con i progettisti promotori di un'architettura responsabile, etica, sostenibile, ma soprattutto, italiana.

Sabato 6 alle 11.30, "Colore e Architettura" - Luca Molinari e il Gruppo San Marco, partner del colore del Padiglione, dialogano sul tema del colore nell'architettura e presentano le esperienze piu' all'avanguardia nell'architettura italiana contemporanea.
Un incontro all'insegna della ricerca estetica e tecnologica che coinvolge progettisti sensibili a nuovi percorsi che hanno saputo sperimentare nell'utilizzo del colore. Anna Barbara, Aldo Cibic, Cherubino Gambardella, Luca Buttafava e Alessandro Confalonieri, Guidarini Salvadeo, Francesco Librizzi e Fabio Stefanini indicano insieme a Luca Molinari e al Gruppo San Marco le strade per il prossimo futuro e i prossimi sviluppi per un'architettura del colore.

Sabato 6 ore 15.00, "Progettare etico e solidale" - Etica e solidarieta' nell'architettura: questo il tema affrontato nel secondo incontro di alle 15.00 attraverso le esperienze di progettisti in mostra al Padiglione Italia e in corso d'opera nel mondo. Luca Molinari incontra e dialoga con Emergency e Fare Studio architetti (che hanno progettato in Burkina Faso CBF-Centre pour le Ben-etre des Femmes), tamassociati (che hanno progettato in Sudan un ospedale e un centro religioso che ottimizza le scarse risorse locali nel rispetto della tradizione e dell'ambinete), Fondazione Cutuli (che sta realizzando con 2A+p e ma0 una scuola a Kabul in Afghanistan) e Salottobuono (progettisti del Padiglione Italia e autori di Manual of Decolonization, manuale per la trasformazione degli insediamenti israeliani nella West Bank) e Studio Arco'.

Domenica 7 alle 11.30, "Architettura e sostenibilita'"- Una giornata dedicata alla sostenibilita' affrontata da due prospettive complementari che solo quando sono congiunte garantiscono un architettura davvero eco-sostenibile: il mondo del progetto e quello dei materiali. Graziano Verdi, amministratore delegato di Graniti Fiandre e del Gruppo Iris Ceramica, partner del Padiglione Italia, mette in luce la responsabilita' sociale per l'ambiente per il mondo dei materiali per l'architettura.

Da sempre attente all'eco-sostenibilta', Graniti Fiandre e il Gruppo Iris Ceramica si distinguono infatti sia a livello di gestione aziendale che di prodotto con Active Clean Air, la ceramica di nuova generazione eco-attiva, anti-inquinante e autopulente. Per quanto concerne il mondo del progetto, Luca Molinari dialoga di progetto sostenibile nelle sue forme piu' evolute e sperimentali in Italia con Massimo Iosa Ghini, C+S Associati, La Fabbrica del Sole + Modo Urbano, Matteo Gatto per Expo 2015. Testimonianze importanti che hanno saputo affrontare in Italia l'emergenza paesaggio sia ambientale che sociale innescando forme di progetto innovative e nuove professionalita'.

[ Fonte: AGI News On ]

venerdì 29 ottobre 2010

Klimaenergy Award 2010

Il Klimaenergy Award 2010 è stato assegnato ai cinque progetti più meritevoli tra i diciannove Comuni candidati da tutta Italia sulla base dei dati riferiti alla produzione di energia da fonti rinnovabili e al risparmio energetico.

La premiazione dei Comuni vincitori e la consegna della targa “Klimaenergy Award 2010”, ideata dal designer Heinz Waibl, si è tenuta in occasione di “Klimaenergy 2010” presso l’Innovation Forum lo scorso 23 settembre 2010

Prima categoria - Comuni con meno di 20.000 abitanti
Dobiacco (BZ)
Merito del Comune di Dobbiaco è di essere riuscito a garantire la copertura del fabbisogno di calore e di energia elettrica dei suoi abitanti con fonti rinnovabili grazie ad un impegno costante negli anni. Dobbiaco fa fronte alla produzione di energia elettrica con tre centrali idroelettriche e impianti fotovoltaici. Inoltre il comune si è dotato di una centrale a biomassa per coprire il fabbisogno di calore; questa centrale è stata in un secondo momento ampliata per rifornire anche l’adiacente comune di San Candido e dotata di un modulo ORC per la produzione di energia elettrica. In un’ottica di sviluppo sostenibile nel 2010 il comune ha realizzato un centro polifunzionale in classe CasaClima A mentre sul fronte della mobilità ha introdotto un citybus che ha permesso la riduzione del traffico nel centro abitato.

Un premio speciale a Santa Luce (PI)
Il progetto energetico comunale di Santa Luce si contraddistingue per il forte coinvolgimento di diverse strutture locali, oltre che della popolazione. Notevole è inoltre la multidisciplinarietà dell’approccio, l’utilizzo di diverse tecnologie e l’intento di produrre localmente biocombustibile. Un parco eolico, costituito da 13 macchine di classe megawatt, per la realizzazione del quale è stato effettuato anche uno studio approfondito sull’avifauna e sulla chirottero fauna verrà situato in un’area demaniale regionale consentendo il rispetto delle richieste della popolazione locale e un guadagno per l’amministrazione pubblica. Per l’utilizzo delle biomasse locali è prevista la realizzazione di una centrale a cogenerazione che includerà anche una produzione di pellet, destinato all’uso nelle caldaie domestiche ed è prevista l’installazione di impianti fotovoltaici. Infine viene pianificata la coltivazione di biocombustibile per alimentare le macchine agricole e quelle del Comune e per il riscaldamento degli edifici pubblici.

Seconda categoria, Comuni dai 20.000 ai 150.000 abitanti.

Pisa
Di alto valore viene considerato il piano energetico del comune di Pisa che abbina accorgimenti energetici ad aspetti produttivi ed incentiva l’ambito di “ricerca e sviluppo”. Gli interventi in ambito energetico spaziano dal “Regolamento per l’Edilizia Sostenibile” alla realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici pubblici, toccando anche l’incremento del trasporto pubblico. Di particolare rilievo è la riqualificazione di un‘area di 700.000 mq come Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata (APEA) che include impianti fotovoltaici ed eolici. Nell’ambito di “ricerca e sviluppo” Pisa supporta l’avanzamento della mobilità elettrica testando mezzi elettrici per spostamenti in aree delineate come l’aeroporto e l’ospedale e anche all’interno del servizio postale. Pisa si fa inoltre promotrice di eventi di sensibilizzazione destinati alla popolazione locale, oltre che di un convegno a livello internazionale nel campo dell’energia verde.

Sassuolo
Il comune di Sassuolo è riuscito, grazie ad una molteplicità di interventi puntuali, a ridurre l’impatto ambientale della sua popolazione e allo stesso tempo a ridurre sensibilmente le spese energetiche del comune. Le attività toccano la ristrutturazione di edifici, la riqualificazione dell’illuminazione pubblica, l’installazione di impianti solari termici e fotovoltaici e la mobilità, grazie alla realizzazione di piste ciclabili e l’aumento del trasposto pubblico. Punto forte della strategia del comune di Sassuolo è stato inoltre il coinvolgimento della popolazione grazie ad attività di sensibilizzazione e attraverso incentivi economici specifici ad esempio per l’acquisto di prodotti a basso consumo e di mezzi di trasporto sostenibili. Per il futuro Sassuolo ha scelto di voler continuare questo percorso impegnandosi con l’adesione al “Patto dei Sindaci”. L’esempio di Sassuolo rivela come un approccio pratico accompagnato da un’accurata attività di coinvolgimento della popolazione e l’attenzione verso aspetti economici siano elementi vincenti trasferibili ad ogni altra realtà locale.

Terza categoria, Comuni con più di 150.000 abitanti e ProvinceTorino
Al problema delle emissioni di gas serra il comune di Torino ha risposto con la conversione della gran parte dei sistemi di riscaldamento individuali all’interno del comune in un sistema di teleriscaldamento con centrali di cogenerazione a gas metano. Il sistema di teleriscaldamento è stato ampliato costantemente negli ultimi anni arrivando a servire nel 2010 oltre 400.000 utenti. Un ulteriore ampliamento previsto per il 2011 permetterà di aumentare questo numero a 550.000 con un conseguente risparmio annuo di emissioni di CO2 pari ad oltre 750.000 tonnellate. Questo intervento dimostra in modo esemplare come anche in ambito urbano sia possibile puntare ad un uso efficiente dell’energia. A parte a questa attività importante si possono nominare la realizzazione di impianti fotovoltaici ed attività di risanamento energetico di interi quartieri, come il quartiere Arquata, progetto supportato dall’unione Europea attraverso il programma concerto.

Tutte le informazioni alla pagina
www.klima-energy.it

[
Fonte: Archiportale.com ]

venerdì 22 ottobre 2010

MoaCasa 2010

Si apre domani, 23 ottobre, presso la Nuova Fiera di Roma, Moa Casa, fiera dedicata all’arredo e al design.

Organizzato dalla Cooperativa Moa, l'evento presenta anticipazioni, novità, articoli di qualità, prodotti competitivi e soluzioni per la casa in stile contemporaneo.

Disparati i set­tori mer­ce­o­logici d'interesse: arredi e mobili cucina; mobili sog­giorno e com­ple­menti d’arredo, tendaggi, arredo bagno, arredo camere da letto, quadri e grafica, serramenti.

La manifestazione si articolerà su 4 padiglioni per un totale di 30mila metri quadrati e oltre 150 mila visitatori attesi (come quelli che ci sono stati delle precedenti edizioni) e 250 espositori. Cuore pulsante dell'evento sarà lo spazio espositivo "La casa emozionale".

La mostra, curata da Emiliano Brinci, Michele Fanfulli e Francesca Soluzioni, è dedicata al design quale strumento di auto-espressione.

La Fiera è aperta dal lunedì alla domenica con ingresso dalle 15:00 alle 21:00 per i feri­ali e dalle 10:00 alle 20:00 sabato e fes­tivi.

Entrata gra­tuita dal lunedì al ven­erdì, sabato domenica e fes­tivi ingresso 7 euro

[ Fonte: Archiportale.com ]

venerdì 15 ottobre 2010

Premio di Architettura di Europa 2011

La "Fondation Philippe Rotthier pour l'Architecture di Bruxelles." ha lanciato il Premio di Architettura di Europa 2011 allo scopo di premiare i migliori lavori di ristrutturazione effettuati negli ultimi 5 anni.

Il concorso intende premiare i progetti che fanno parte di un processo di rinascimento urbano, che evidenziano il patrimonio preesistente, ma che hanno migliorato la qualità della vita nei quartieri delle città.

Nel corso del XX°secolo, la politica urbanistica ha spesso prevalso con una metodica che prevedeva l'abbattimento dei vecchi edifici indipendentemente dal valore che questi avevano avuto negli anni precedenti e non considerando neanche il significato che a quegli edifici la popolazione attribuiva.

Con questo premio si intende premiare coloro che contravvenendo a questa politica hanno invece scelto di salvare vecchi edifici, riqualificandoli sia nell'architettura che nella funzione.

Per questo il premio si rivolge alla ristrutturazione degli edifici esistenti, che a seguito della stessa hanno cambiato uso. Fabbriche, laboratori, mercati coperti, magazzini, caserme e vari edifici pubblici e privati, laici e religiosi, abbandonati che sono stati restituiti alla vita e sono apprezzati tanto più per essere parte della memoria collettiva e della storia di una città o di un quartiere di cui costituiscono spesso elementi strutturanti.

Il montepremi complessivo è di 30mila euro, messi a disposizione della giuria dal fondatore del premio, l'architetto Philippe Rotthier.

Le domande devono essere inviate alla Fondation pour l'Architecture prima del 30 aprile 2011.

I premiati e i loro progetti saranno pubblicati in un catalogo ed esposte nel mese di ottobre 2011 presso il Museo di Architettura di Bruxelles.

La mostra sarà inaugurata il 15 ottobre 2011, durante la cerimonia di premiazione e alla presenza dei premiati e di molte personalità europee.
Una versione itinerante della mostra può essere eventualmente messa a disposizione su richiesta.

[ Fonte: Archiportale.com ]