venerdì 28 gennaio 2011

Pettine di Venere

S’intitola “Pettine di Venere (murex pecten) il progetto con cui lo studio associato Pandolfo Possamai (Treviso) ha meritato il titolo di primo classificato nel concorso internazionale di idee “L’energia solare per le isole minori italiane”, categoria “Arredo urbano”.

L’iniziativa, promossa da Marevivo con il GSE, il CITERA dell'Università di Roma La Sapienza, l'ENEA, il Ministero dei Beni e delle Attività culturali - Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l'architettura e l'arte contemporanee e il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Segretariato Generale è dedicate all’innovazione nei componenti fotovoltaici: elementi d’arredo urbano, pensiline a energia solare in aree portuali, tegole fotovoltaiche completaente mimetizzate con gli edifici, sistemi di illuminazione tecnologici che valorizzano il paesaggio delle nostre isole minori.

Il concorso, nato con la finalità di generare progetti innovativi mirati all'utilizzo dell'energia solare e applicati alle isole minori italiane con Comuni fino a 15mila residenti, era rivolto a diverse categorie di partecipanti: studenti, professionisti e imprese.

Obiettivo dell’iniziativa quello di incentivare la ricerca di soluzioni che riescano a coniugare l’utilizzo di sistemi o impianti energetici da fonte solare, con la tutela e la valorizzazione delle tipicità architettoniche e paesaggistiche delle isole minori. “
Pettine di Venere (murex pecten) è il nome che abbiamo dato ad un oggetto singolo di arredo urbano progettato per spazi pubblici come supporto per pannelli fotovoltaici per produrre energia elettrica e contemporaneamente offrire funzioni di illuminazione pubblica, di seduta, di supporto per pannelli di informazione turistica-di servizio, di ricarica energetica per dispositivi portatili e per la nautica, di alimentatore per distributori etc… - si legge nella relazione di progetto fornita dallo studio Pandolfo Possamai.
La sua forma è morbida e naturale, evocativa di conchiglie e presenze mitologiche, è espressione di una architettura organica che supera le forme quadrate e spigolose degli impianti fotovoltaici minimizzando l’impatto ambientale e ottimizzando lo sfruttamento della radiazione solare.
Questo elemento di arredo urbano può essere riprodotto a scala diversa perchè è stato pensato come elemento standard, che può avere varie dimensioni in relazione all’energia da produrre e permette la creazione di reti diffuse di autonomia energetica.

Il progetto è stato sviluppato partendo dalla carta del sole. Per ogni isola, e in generale per ogni luogo, conoscendo la sua latitudine, è possibile tracciare la carta del sole che riporta i diagrammi polari del percorso del sole durante l’anno, si può avere in questo modo una stima precisa della radiazione solare utile per il luogo considerato. Il progetto proposto, per esempio, è stato elaborato per l'isola di Capri, partendo dal calcolo della carta del sole dell'isola.

Il principio innovatore che abbiamo applicato è stato quello di progettare un dispositivo spaziale che per orientamento, inclinazione e composizione spaziale dei supporti fotovoltaici riesce a captare la massima radiazione solare utile poiché è coerente con la carta del sole per il luogo considerato. Il risultato è un elemento di forma eterea, morbida e naturale, evocativo delle conchiglie e delle dee mitologiche”.


[ Fonte: Archiportale.com ]

venerdì 21 gennaio 2011

Sopraelevare con sostenibilità

Da Los Angeles, un esempio di sviluppo urbano che tiene conto delle esigenze abitative e della sostenibilità edilizia.

Si tratta del progetto Fuller Lofts, realizzato nel 2009 dallo studio di architetti americani Brooks + Scarp. Per Fuller Lofts i progettisti hanno ampliato verticalmente un edificio in c.a. degli anni '20, situato in una zona industriale della parte Est della città.

Sopraelevazioni su un edificio anni '20
Posto in prossimità della nuova stazione Gold della linea metropolitana in superficie, Fuller Lofts è stato il primo progetto di sviluppo intrapreso in una zona che, lentamente, è diventata più vivibile e servita, stimolando, inoltre, la rivitalizzazione di Lincoln Heights, quartiere limitrofo conosciuto per la malavita.Originariamente composto di 102 appartamenti, disponibili sul mercato a prezzi accessibili, lo studio di progettazione Brooks + Scarp si è occupato in un primo momento della ristrutturazione della struttura esistente e, successivamente, ha aggiunto due piani sopraelevati. L'edificio è stato poi collegato, tramite un passaggio a cielo aperto, ad una nuova struttura adiacente a due piani ad uso parcheggio.

Quando vecchio e nuovo si fondono in maniera originale
Il progetto è giunto dopo aver esplorato diverse soluzioni , spiegano gli architetti, i quali si sono, infine, orientati alla scelta in grado di ottimizzare al meglio costi e sostenibilità, senza trascurare l'aspetto estetico del design.

La soluzione Fuller Lofts crea un accostamento ardito tra nuovi elementi inseriti su una tipologia di edificio nata nel primo ventennio del secolo scorso.
La facciata neoclassica originale è stata conservata, così come l'elegante atrio, mentre per la facciata del piano superiore si è scelto l'acciaio come materiale principale, in un contrasto ben studiato.
All'interno del palazzo, Brooks+Scarp hanno pensato di creare un cortile tagliato nella struttura, per portare luminosità e aria agli appartamenti. Il cortile è stato progettato con una scala esterna ed un passaggio a passerella, proprio come nelle antiche case a ringhiera.Infine, sul tetto, sono stati concepiti due giardini aperti a tutti gli inquilini, sempre nell'ottica di innalzare la qualità abitativa, rendendo disponibili spazi vivibili, piacevoli e funzionali.

[ Fonte: Casa&Clima ]

venerdì 14 gennaio 2011

AbitaMI

Continua con AbitaMi il rilancio Macef.

Nell’ambito della strategia di riposizionamento e rilancio di Macef, che ha già prodotto riscontri molto positivi nell’ultima edizione del salone internazionale della casa,
Fiera Milano lancia ABITAMI, salone, laboratorio, motore d’innovazione e promozione, organizzato da Fiera Milano Rassegne, ideato e diretto da Carlo Amadori. che debutterà con il prossimo Macef d’autunno, in calendario dall’8 all’11 settembre 2011 ABITAMI è il Laboratorio dedicato alla pluralità delle forme, dei linguaggi, delle espressioni che concorrono a forgiare la qualità nella sfera del sistema casa, creato con l’obiettivo di comunicare, illustrare e valorizzare l’attività di ricerca e sperimentazione condotta da aziende e designer interpreti d’eccellenza.
Un luogo per aggiornarsi sulle novità e tendenze che animano i vari settori protagonisti dell’abitare, un progetto fieristico rivolto a imprenditori e rivenditori qualificati, architetti e designer, trendsetter e analisti, stampa specializzata. La ricerca e la sperimentazione sono la cifra di una nuova progettualità per l’Alta Decorazione, che potrà esprimersi attraverso lo sviluppo del complemento d’arredo e l’innesto di settori come l’editoria tessile e la biancheria. Uno spazio sarà dedicato al settore outdoor.
ABITAMI è stato presentato alla stampa insieme a Macef primavera 2011 (27-30 gennaio), che sarà il Macef dei novant’anni. La mostra già nel corso del 2010 ha recuperato espositori e metri quadrati e a gennaio si presenterà con quasi centomila metri quadrati, mentre continua il rientro (o l’arrivo) di grandi marchi che mancavano al salone, come Bialetti, o importanti distributori internazionali, come Messulam, oppure gruppi industriali che espongono in maniera diretta, come l’americana Lenox, o ancora aziende moderne e vivaci attive nel campo del
design, come 21st Livingart o Dettagli Design.
La novantesima edizione sarà raccontata da due mostre, curate dall’architetto Marco Migliari: Storie del quotidiano, che ripropone il cammino di aziende e prodotti che a partire dagli anni Sessanta hanno conquistato i mercati attraverso intuizioni geniali e prodotti di successo e Valori plastici, un doveroso omaggio alla plastica. In questo contesto si svolgeranno le premiazioni delle aziende ‘’storiche” di Macef.
Macef non rinuncia, inoltre, all’appuntamento con il Macef Design Award, premio riservato ai giovani progettisti creativi al di sotto dei 35 anni. Conferma il progetto Creazioni, curato da Rassegne in collaborazione con Artex. Annuncia al Padiglione 9 la novità Fatto ad arte, un’area espositiva studiata per dare visibilità alle imprese e ai territori dell’artigianato artistico e tradizionale italiano. In mostra, il meglio dell’alta decorazione per la casa. A gennaio prende infine avvio lo spazio Le Emozioni, al centro dell’Area Gioiello, uno spaccato dedicato all’alta gamma di gioielleria, oreficeria, argento da indosso, design del gioiello.

[ Fonte: Fiera Milano - Tratto da Mondocasablog.com ]

venerdì 10 dicembre 2010

Enjoy the Landscape

La rassegna biennale internazionale “Creare Paesaggi”, nata nel 2002 e organizzata dalla Fondazione dell'Ordine degli Architetti di Torino, è giunta alla sua V edizione e si presenta al pubblico con due eventi: un convegno internazionale (11 novembre ore 14:00) e una mostra (12 novembre – 12 dicembre; inaugurazione 11 novembre ore 18:30) negli spazi delMuseo Regionale di Scienze Naturali a Torino in via Giolitti 36.

Con questa edizione Creare Paesaggi prosegue il suo itinerario nella cultura del paesaggio contemporaneo indagandone gli aspetti di percezione individuale e collettiva; a partire dalla riflessione sui cambiamenti e sul significato attuale della fruizione del paesaggio, la rassegna promuove il confronto con esempi internazionali di progettazione e pianificazione, quali la creazione di percorsi attrezzati e punti di osservazione, la regolamentazione per la protezione degli aspetti scenici e percettivi, la gestione tanto dei paesaggi naturali quanto di quelli urbani.

Paesaggio e bellezza - Enjoy the Landscape” invita quindi a tornare ad occuparsi e a godere delle bellezze naturali e culturali e degli aspetti scenici del paesaggio (visuali e multisensoriali) e a migliorarne la fruizione pubblica, attraverso progetti di luogo e di rete e modalità di gestione del territorio.

“Tutelare, gestire, valorizzare gli aspetti visuali e percettivi dei luoghi chiama in causa tecniche specifiche, di analisi, progettazione e pianificazione, che le curatrici Francesca Bagliani e Claudia Cassatella hanno scelto di illustrare in una mostra di esperienze europee e statunitensi che bene interpretano il significato del godimento del paesaggio” afferma Carlo Novarino presidente della Fondazione OAT, ricordando che “le bellezze panoramiche e i luoghi di pubblica accessibilità dai quali si godono tali bellezze sono tutelati dalle leggi italiane (e da analoghe leggi in tutta Europa) fin dai primi anni del Novecento, ma che tuttavia “il vincolo” non è azione sufficiente per conservarle e valorizzarle”.

La Rassegna è promossa e organizzata da Fondazione OAT in collaborazione con Regione Piemonte – Museo Regionale di Scienze Naturali, con il patrocinio del Politecnico di Torino e del FAI – Delegazione Torino, ed è a cura di Francesca Bagliani e Claudia Cassatella con la collaborazione di Luigi La Riccia, Chiara Martini, Pierpaolo Tagliola, Bianca Seardo.


[ Fonte: Archiportale - Per info:
www.to.archiworld.it ]

venerdì 3 dicembre 2010

Una vetrina di sostenibilità a Rio

Rio: progetto da 49 milioni di dollari in corsa per ottenere la certificazione Leed.

Rio de Janeiro si prepara ad ospitare diversi eventi di alto profilo, tra cui il vertice delle Nazioni Unite o le Olimpiadi del 2016.
Per cui la città si sta impegnando in diversi miglioramenti al proprio tessuto urbano. Uno di questi è il nuovo Museu do Amanhã, o Museo di Domani, progettato da Santiago Calatrava.
Situato su Pier Maua, il museo, che costerà 49 milioni dollari, fa parte di un piano di risanamento di 2,8 miliardi di dollari. L'edificio di 134.549 metri quadrati e circondato da 5,4 ettari di giardini e piscine e sarà una vetrina di sostenibilità.
Tecniche sostenibili
La costruzione in calcestruzzo, di forma rettangolare, possiede una serie di pannelli fotovoltaici che sporgono dal tetto in acciaio.
Durante il giorno, il tetto si inclina per seguire il corso del sole nel cielo. L'edificio possiede anche delle cisterne per catturare l'acqua piovana mentre le piscine utilizzano l'acqua naturale della baia limitrofa tramite un sistema di filtraggio.
L'intero edificio è in lista per ottenere una certificazione Leed dal Green Building Council Brasil.

[ Fonte: Casa&Clima.com ]

venerdì 26 novembre 2010

Al Mart Rovereto: Musei nel XXI Secolo

In anni recenti, nuovi edifici museali, oppure espansioni e restauri sono apparsi in moltissime parti del mondo.

Lo sforzo compiuto da molte istituzioni per integrare l’architettura contemporanea nel proprio progetto museale pone una domanda rispetto alla funzione e all’aspetto stesso dei musei. Ma allo stesso tempo spinge ad interrogarsi sulla ridefinizione del rapporto tra spazi espositivi e opere d’arte.

Sulla scia di questa riflessione, Suzanne Greub, direttrice dell’Art Centre Basel, propose nel 2000 la mostra “Museums for a New Millennium: Concepts, Projects, Buildings” (“Musei per un nuovo millennio: idee progetti, edifici”), ospitata in seguito con successo in numerosi musei internazionali.

Quel progetto ora si amplia e completa con l’esposizione “Musei nel XXI Secolo: Idee Progetti Edifici”, al Mart dal 23 ottobre 2010 al 2 gennaio 2011. Curata sempre da Suzanne Greub, la versione proposta dal Mart presenta le principali tendenze nella costruzione di edifici museali, illustrate da ventisei tra i più significativi progetti architettonici realizzati a partire dal 2000.

L’obiettivo è quello di aprire un confronto sugli esiti raggiunti dall’architettura museale a livello internazionale. Tutti i progetti sono presentati con un’ampia selezione di schizzi e disegni tecnici, fotografie, modelli e un display multimediale.

Una mostra dell’ART CENTRE BASEL
Idea and Concept: Suzanne Greub, Art Centre Basel
Exhibition Management: Daniel Boos, Art Centre Basel
.

Per info: http://www.mart.trento.it/

[ Fonte: Archiportale.com ]

lunedì 22 novembre 2010

Still life. Is your life still or…?

Semaforo verde per il Il concorso Infiniti design "Still life. Is your life still or…?"

Rivolto a giovani creativi nati dopo il primo gennaio 1970 il concorso si propone di raccogliere idee originali e innovative relative a complementi d’arredo dedicati all’ambiente casa - non ufficio quindi - che assolvano la funzione di “classico del design per il domani”.

Si richiede ai designer di dare vita, utilizzando qualsiasi materiale, a complementi che siano innovativi al giorno d’oggi ma che possano un domani rappresentare delle autentiche icone del design.

Lo stesso, in sostanza, che è accaduto per diversi modelli di sedute create negli anni ’70 eppure ancora oggi assolutamente attuali e oggetto di continue riedizioni.

Le categoria in questione sono 3:
- sedute
- sgabelli
- tavoli

Il concorso si concluderà con la presentazione ufficiale dei progetti scelti, che si terrà durante la settimana del Salone del Mobile di Milano, al Fuori Salone, dove saranno invitati i giornalisti delle principali riviste di design.

Una Giuria qualificata selezionerà i migliori progetti inviati e decreterà per ogni singola categoria un progetto vincitore.

Gli oggetti creati dai designer vincitori entreranno a far parte del catalogo Infiniti Design e i diritti di vendita saranno concordati con l’azienda con un regolare contratto da professionista.

I progetti dovranno essere consegnati entro il 15 marzo 2011.

[ Tratto da Archiportale.com ]

venerdì 12 novembre 2010

Abitare " Feng Shui " per una vita migliore

Un tema dedicato a chi non vuole approfondire professionalmente lo studio del Feng Shui, ma vuole comunque applicarlo alla propria abitazione per migliorare la propria vita.

Il primo tema che vogliamo condividere con voi affonda le sue radici nello studio e nell’analisi dell’evoluzione dell’uomo in relazione allo spazio che lo circonda.
Nel far questo, ci vengono in aiuto la paleoantropologia, l’antropologia e l’archeologia.
Agli albori della nostra specie, i nostri progenitori (homo sapiens) non avevano differenze e peculiarità socio-culturali così sviluppate come ai giorni nostri. La tecnologia e le avanzatissime tecniche costruttive contemporanee – che oggi ci consentono di creare involucri abitativi tecnologicamente “indipendenti” dal contesto esterno – erano allora pressoché assenti.

Per milioni di anni l’uomo è vissuto in un rapporto di simbiosi con l’ambiente naturale e animale. La nostra specie si è sviluppata ed è sopravvissuta grazie a continui processi di adattamento alle mutate condizioni dell’ambiente circostante. Non è mai avvenuto il contrario!

Oggi, nel XXI secolo, siamo ad uno stadio avanzato di questo processo. Qualche millennio di accelerata civilizzazione non può cancellare meccanismi e automatismi impressi nella nostra struttura psico-fisica in milioni di anni di evoluzione.

Com’è nato il concetto di “casa”In questa prospettiva, comprendere l‘evolversi del concetto “casa” ci consente di aver chiare le priorità che entrano in gioco nella progettazione e strutturazione degli spazi, e ci permette di evitare errori progettuali che sono causa di disagio, di malessere e di una cattiva fruizione degli ambienti. Ma, fondamentalmente, ci consente in primis di scegliere un luogo adeguato in relazione a ciò per cui verrà utilizzato.
Non abbiamo la pretesa di esaurire tematiche così ampie e complesse in poche righe, ma vogliamo fornire alcuni spunti di riflessione e dare il nostro contribuito nel ricostruire quella memoria storica che riteniamo sia la fonte di qualsiasi futuro sviluppo.
La caverna
Partiamo quindi dalla domanda fondamentale: qual è il prototipo della casa contemporanea? Nella preistoria, la caverna è stato il primo riparo naturale utilizzato dall’uomo per proteggersi dagli agenti atmosferici. La struttura di una grotta rifletteva in maniera precisa l’archetipo che nel Feng Shui ritroviamo nella polarità Tartaruga Nera – Fenice Rossa.
Questi non sono altro che rappresentazioni di strutture spaziali dove il focus si concentra sulla necessità di dar vita ad ambienti che trasmettano un senso di protezione, di riparo (la Tartaruga) e contemporaneamente di visibilità e controllo sul territorio circostante (la Fenice). L’uomo ha vissuto per millenni ricreando queste condizioni intorno a sé.
La grotta - utilizzata inizialmente solo come luogo di riparo e per dormire – nel tempo ha accolto nuove funzioni. Il fuoco che inizialmente veniva acceso solo fuori dalla caverna, è stato integrato in essa, diventando uno strumento per modificare il clima interno, dando vita ad uno dei primi esempi di “controllo” della temperatura e della luce, e rendendo in qualche maniera l’uomo un po’ più autonomo dal clima esterno.
Con il fuoco abbiamo anche il primo esempio di quello che si trasformerà nel moderno concetto di cucina, e qui possiamo rintracciare l’origine dell’associazione energetica Fuoco – cucina fornitaci successivamente anche dal Feng Shui.

Perché ci rivolgiamo verso il sud?!
Oltre alla forma della grotta, con una parte chiusa (yin) e una aperta (yang), l’uomo preistorico non ha trascurato la scelta dell’esposizione al sole. Le testimonianze dei siti abitati risalenti al Paleolitico mostrano come i nostri antenati prediligessero caverne con l’apertura verso sud. È facile immaginare come questo fattore consentisse di vivere in cavità asciutte, con una buona luminosità diurna, salubri e capaci di immagazzinare calore durante il giorno. Guarda caso, l’esposizione a sud è una caratteristica presente in gran parte delle abitazioni realizzate nella fascia temperata del nostro emisfero, almeno fino a qualche tempo fa…

Una ‘risposta inconscia'
Millennio dopo millennio, il fatto di abitare strutture con queste caratteristiche, ha creato nell’essere umano una ‘risposta inconscia’ per cui il sud viene associato a visibilità, apertura, massima luminosità, contatto con l’esterno, relazione e comprensione. Tutto ciò senza che entri in gioco la razionalità.
Quando si progetta o quando si sceglie un sito abitativo in cui inserire una nuova costruzione, non tener conto di questo aspetto significa bloccare tutti gli archetipi connessi alla direzione sud. In questo caso, è facile ritrovarsi in fasi della vita in cui si ha la percezione di ‘non essere visti’ o riconosciuti, di sentirsi incapaci di realizzare i processi che si avviano, di non avere il controllo su ciò che ci circonda e ci accade.
L’uomo preistorico si è ‘rivolto al Sole’ istintivamente, e il fatto che ora la tecnologia ci consenta di progettare senza tener conto della sua presenza, non significa che nell’essere umano venga cancellato questo profondo collegamento psicobiofisiologico costruito in millenni di evoluzione.
Gli ultimi secoli di progresso accelerato non sono altro che un battito d’ali rispetto a ciò che ci ha preceduti.

[ Articolo di Marzia Mazzi - info@creativefengshui.it - Tratto da Mondocasablog.com ]

venerdì 5 novembre 2010

La "sostenibilità" alla Biennale di Venezia

I disastri che hanno colpito in questi giorni il Veneto e altre parti d'Italia confermano una volta di piu' quanto sia importante costruire in modo "sostenibile" per l'ambiente e ci obbligano a riflettere attentamente sullo sfruttamento del territorio.

Arriva quindi tempestiva l'iniziativa del Padiglione Italia della Biennale Architettura di Venezia, che ospita nel fine settimana tre incontri dedicati un'architettura del colore, etica, solidale e sostenibile.
"Colore e Architettura", "Progettare etico e solidale", "Architettura e sostenibilita'": questi i temi affrontati dalle tre conferenze del ciclo "Dialoghi Ailati" in programma sabato 6 novembre e domenica 7 novembre al Padiglione Italia.

Luca Molinari insieme ai partner Gruppo San Marco e GranitiFiandre con Gruppo Iris Ceramica, dialoga con i progettisti promotori di un'architettura responsabile, etica, sostenibile, ma soprattutto, italiana.

Sabato 6 alle 11.30, "Colore e Architettura" - Luca Molinari e il Gruppo San Marco, partner del colore del Padiglione, dialogano sul tema del colore nell'architettura e presentano le esperienze piu' all'avanguardia nell'architettura italiana contemporanea.
Un incontro all'insegna della ricerca estetica e tecnologica che coinvolge progettisti sensibili a nuovi percorsi che hanno saputo sperimentare nell'utilizzo del colore. Anna Barbara, Aldo Cibic, Cherubino Gambardella, Luca Buttafava e Alessandro Confalonieri, Guidarini Salvadeo, Francesco Librizzi e Fabio Stefanini indicano insieme a Luca Molinari e al Gruppo San Marco le strade per il prossimo futuro e i prossimi sviluppi per un'architettura del colore.

Sabato 6 ore 15.00, "Progettare etico e solidale" - Etica e solidarieta' nell'architettura: questo il tema affrontato nel secondo incontro di alle 15.00 attraverso le esperienze di progettisti in mostra al Padiglione Italia e in corso d'opera nel mondo. Luca Molinari incontra e dialoga con Emergency e Fare Studio architetti (che hanno progettato in Burkina Faso CBF-Centre pour le Ben-etre des Femmes), tamassociati (che hanno progettato in Sudan un ospedale e un centro religioso che ottimizza le scarse risorse locali nel rispetto della tradizione e dell'ambinete), Fondazione Cutuli (che sta realizzando con 2A+p e ma0 una scuola a Kabul in Afghanistan) e Salottobuono (progettisti del Padiglione Italia e autori di Manual of Decolonization, manuale per la trasformazione degli insediamenti israeliani nella West Bank) e Studio Arco'.

Domenica 7 alle 11.30, "Architettura e sostenibilita'"- Una giornata dedicata alla sostenibilita' affrontata da due prospettive complementari che solo quando sono congiunte garantiscono un architettura davvero eco-sostenibile: il mondo del progetto e quello dei materiali. Graziano Verdi, amministratore delegato di Graniti Fiandre e del Gruppo Iris Ceramica, partner del Padiglione Italia, mette in luce la responsabilita' sociale per l'ambiente per il mondo dei materiali per l'architettura.

Da sempre attente all'eco-sostenibilta', Graniti Fiandre e il Gruppo Iris Ceramica si distinguono infatti sia a livello di gestione aziendale che di prodotto con Active Clean Air, la ceramica di nuova generazione eco-attiva, anti-inquinante e autopulente. Per quanto concerne il mondo del progetto, Luca Molinari dialoga di progetto sostenibile nelle sue forme piu' evolute e sperimentali in Italia con Massimo Iosa Ghini, C+S Associati, La Fabbrica del Sole + Modo Urbano, Matteo Gatto per Expo 2015. Testimonianze importanti che hanno saputo affrontare in Italia l'emergenza paesaggio sia ambientale che sociale innescando forme di progetto innovative e nuove professionalita'.

[ Fonte: AGI News On ]