venerdì 26 febbraio 2010

I Servizi di Interior Relooking

Interior-Relooking propone 4 livelli di servizio che accompagnano l’utente dalla ideazione di un progetto di rinnovo dei propri spazi abitativi, alla selezione dei materiale e delle soluzioni specifiche, fino alla realizzazione dei lavori.
Interior-Relooking propone inoltre un servizio che permette di verificare possibili soluzioni per usufruire dei benefici introdotti dal piano casa 2009.
Gli architetti studiano le diverse soluzioni applicabili per aiutare i committenti a capire e valutare le opportunità offerte dalla legislazione Il primo livello di servizio permette una gestione a distanza.
L’utente invia piantine, compila la scheda progetto che serve a dare indicazioni agli architetti sui gusti e le proprie idee, indica i suoi riferimenti e lo staff I-R inizia a lavorare.
Gli altri livelli di servizio presuppongono invece di incontrare i committenti, di effettuare un sopralluogo preventivo allo sviluppo del lavoro.

I servizi sono:

- Project Book: http://www.interior-relooking.it/servizio_project_book.html



- Piano Casa: http://www.interior-relooking.it/servizio_piano_casa.html

Per qualsiasi informazione sui servizi contattaci senza impegno compilando il seguente modulo:
http://www.interior-relooking.it/info_line.html

Grazie.

venerdì 5 febbraio 2010

Patagonia: ‘Casa S’ di Alric Galindez Arquitectos

Casa S, progettata dallo studio argentino Alric Galindez Arquitectos, sorge a Bariloche, nella Patagonia nord-occidentale, in una zona in cui la natura ha una presenza molto forte. Lo studio ha proposto una relazione con il paesaggio attraverso la materialità, come se la casa fosse una roccia nella montagna e, come tale, fosse sempre esistita in quel luogo.

La casa appare come un cumulo di scatole impilate sul lato della montagna, ciascuna delle quali ha differenti punti di vista, guardando principalmente verso le colline Catedral, Otto e Ventana, tutti simboli protagonisti del paesaggio visti dall’interno. Queste “scatole” sono rivestite esternamente in pietra locale per un collegamento visivo con le rocce delle colline circostanti. Gli interni sono stati progettati come spazi bianchi, in modo da creare un contrasto ed evidenziare il paesaggio, protagonista di questo spazio.

La casa è organizzata principalmente su 2 livelli. Il livello di accesso è situato al piano superiore, in modo da ottenere la vista migliore. Su questo livello vi sono la cucina, il soggiorno, la camera matrimoniale e quella degli ospiti. Tutti questi ambienti sono collegati a una terrazza a sua volta collegata al giardino tramite una scalinata che segue la naturale pendenza del terreno. Al livello inferiore si trovano le camere dei bambini, una sala giochi e la zona di servizio. È organizzato in modo che possa essere diviso in zone, a seconda del numero di persone che vivono la casa in momenti diversi dell'anno. I percorsi dela casa sono stati pensati come spazi di differenti geometrie che terminano sempre con un mirador in modo che il paesaggio sia sempre presente nei percorsi della casa.

La copertura è stata progettata in modo da generare aperture diverse e relazioni spaziali tra i differenti ambienti e il paesaggio esterno. Il tetto è composto da varie falde con diverse inclinazioni, il che da accesso alla luce dalle pieghe risultanti e consente il drenaggio di acqua.
Per risparmiare e ottimizzare energia i progettisti hanno eseguito uno studio dettagliato del clima locale e, di conseguenza, hanno progettato i serramenti orizzontali e verticali. Le pareti sono composte da 2 pareti di mattoni cavi separati da polistirolo espanso dello spessore di 1 metro, esternamente sono completamente rivestite in pietra, in modo da ridurre al minimo le attività di manutenzione della casa. L'isolamento termico è costituito da 2 sottofondi separati da polistirene espanso dello spessore di 50mm e coperti di lana di vetro di 50 mm e 150 mm di polistirene espanso. Nell’impianto di riscaldamento è stato creata una predisposizione per un futuro collegamento a 9 collettori solari in modo da minimizzare l'uso della caldaia.

[ Fonte: Archiportale.com ]

giovedì 28 gennaio 2010

Modellare gli spazi con la crisi

Democratici, economici e on-line. Sono i progetti d’interior design offerti da un gruppo di giovani professioniste milanesi.
A cui bastano cinquanta euro a locale per dare suggerimenti su colori, materiali e arredi per rinnovare case e uffici, seguendo i gusti dei clienti e con un occhio di attenzione alle ultime tendenze.
Dammi cinquanta euro e ti rifaccio l’arredo”. Potrebbe essere questo lo slogan dei giovani architetti di Interior Relooking, che in 10 giorni, e con un minimo rimborso spese, creano per i propri clienti telematici un progetto completo di descrizioni, disegni, 3D, indicazioni di materiali e arredi per ogni singolo ambiente della casa o dell’ufficio.
Il tutto ad un prezzo decisamente limitato: appunto, 50 euro per locale. “Tutta l’operazione si svolge on-line – spiega Valeria Bongini, architetto e fondatrice del progetto –, basta inviare per e-mail le planimetrie, le foto dei locali e compilare una scheda progetto e noi ci occupiamo di dar vita ad un Project book: a questo punto il nostro cliente non deve far altro che acquistare i materiali, di cui noi forniamo anche un preventivo”.
L’idea è venuta a Valeria e alle sue amiche ai tempi dell’università, il politecnico di Milano, quando uno studio di architettura tradizionale sembrava un’opzione troppo limitata e indirizzata a una fascia ridotta di persone.
“Dopo qualche anno passato come progettiste a Milano – continua Bongini –, abbiamo pensato di buttarci su questo progetto, prima con i nostri amici e poi aprendoci a privati e realtà imprenditoriali più grandi. Adesso non abbiamo uno studio vero e proprio, ma ci troviamo una volta a settimana per studiare le commissioni”.
E allora eccolo lo staff tutto al femminile degli architetti low-cost di Interior Relooking: oltre a
Valeria e Chiara, entrambe laureatesi al politecnico di Milano, c’è Monica, designer e stilista, Giusy, giornalista e curatrice di eventi e Rossella, specializzata in allestimenti di negozi e show-room. Un team affiatato e giovane che si tinge di rosa e riesce non solo a sfatare tutti i pregiudizi e i luoghi comuni sulle donne, ma anche ad eliminare alcune barriere sociali: “Il progetto sta andando molto bene – commenta Bongini – si rivolgono a noi soprattutto privati che
vogliono sfruttare al meglio i propri spazi, creare una zona relax ad esempio o sistemare lo studio, ma anche agenzie immobiliari che si ritrovano con piccoli appartamenti da arredare o grandi realtà imprenditoriali come l’Erif Real Estate di Legnano, che ci ha affidato la progettazione di interni dei loro immobili”.
Un altro aspetto interessante ed estremamente innovativo riguarda l’investimento dei ricavi: “All’inizio accumulavamo piccole cifre – racconta Bongini –, ma poi, man mano che crescevamo, ci siamo resi conto che si potevano investire i proventi nella nostra formazione. Come? Finanziandoci viaggi di lavoro nei vari paesi del mondo. Di recente, ad esempio, siamo state a Bangkok dove abbiamo avuto l’opportunità di arricchire il nostro bagaglio professionale,
visitando grandi alberghi lussuosi ma anche piccole boutique locali dove abbiamo trovato tessuti magnifici.
Crediamo molto in questo laboratorio creativo in itinere”.
Oltre al primo livello di servizio a distanza, il Project book, Interior Relooking offre altri servizi che presuppongono un incontro con i committenti e un sopralluogo preventivo allo sviluppo del lavoro. La formula All inclusive, ad esempio, permette di consegnare al committente la propria abitazione o il proprio spazio di lavoro chiavi in mano: “Lo staff – dice Bongini – segue il committente in tutte le fasi di lavorazione, di selezione dei materiali, dell’arredo e
dei complementi di arredo, ogni dettaglio fino al completamento dei lavori. Il servizio comprende anche l’attività di direzione lavori”.
Interior Relooking propone inoltre un servizio per usufruire dei benefici introdotti dal piano casa 2009: “Gli architetti studiano le diverse soluzioni applicabili per aiutare i committenti a capire e valutare le opportunità offerte dalla legislazione”, conclude Valeria Bongini.

Per informazioni:
http://www.interior-relooking.it/

[ Fonte: miojob.repubblica.it ]

venerdì 22 gennaio 2010

Made Expo 2010





Evento internazionale per il Progetto, l'Architettura e l'Edilizia
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Date 3-6 Febbraio 2010
Orari 9.00 - 18.00

Luogo Nuovo Quartiere Fiera Milano, Rho Strada Statale del Sempione 28 20017 Rho -

MilanoManifestazione riservata agli operatori del settore


L’innovazione di MADE expo
Ad una fiera attuale si richiede di assolvere oltre che alla necessaria componente commerciale un’altrettanto importante funzione di comunicazione e promozione.
Oggi una fiera di successo è una fiera che supporta efficacemente lo sviluppo e la promozione di un’intera filiera produttiva, che favorisce l’incontro tra il mondo della produzione, quello degli utilizzatori e quello della ricerca. Made expo nasce per rispondere ad una precisa necessità di mercato, per colmare la lacuna creata in Italia dall’assenza di un grande palcoscenico di respiro mondiale.
Nasce affinché l’eccellenza produttiva in termini di tecnologia e di design delle aziende trovi finalmente riscontro in un appuntamento fieristico capace di imporsi all’attenzione internazionale, capace di dialogare con i media e con operatori abituati a muoversi in contesti evoluti.


[ Notizia presa dal sito: www.madeexpo.it ]

venerdì 15 gennaio 2010

Il segno dei designer

Per chi fosse interessato nel weekend:

TRIENNALE DI MILANO , dal 17/12/2009 al 17/01/2010

Triennale Design Museum presenta Il segno dei designer, a cura di
Gianni Veneziano, un’ampia selezione di disegni di importanti designer italiani e internazionali, una preziosa testimonianza dei processi creativi che sottendono alla dimensione progettuale di ogni designer. Nomi storici si alternano a nuove leve attraverso opere provenienti dagli archivi o realizzate appositamente per la mostra.

Quella del disegno è una pratica in cui si fondono idee ed emozioni, pensieri e intuizioni.
I soggetti raffigurati e le tecniche impiegate sono molteplici e riflettono le diverse e variegate sfaccettature del design.
Di disegno in disegno emerge l’anima di ciascuno dei progettisti coinvolti: che siano onirici, poetici, fiabeschi, fumettistici o concettuali, i segni tracciati sono sempre la fedele restituzione di scenari mentali e idee che tendono a prendere una forma.

Un racconto di segni e disegni che si completano con la graphic animation di Felice Limosani. Un’opera visuale che sposta la vita del tratto da un foglio in orizzontale A4 a uno schermo in formato 16:9. Un'estensione del linguaggio che parte dalla creatività combinatoria del Dj come tributo digitale del Design Thinking .

Al termine della mostra, la raccolta dei disegni verrà donata alla Collezione Permanente del Triennale Design Museum.

Il segno dei designer
A cura di Gianni VenezianoTriennale di Milano
17 dicembre 2009 – 17 gennaio 2010
Coordinamento generale: Silvana AnnicchiaricoProgetto dell’allestimento: Studio Veneziano+team
Digital Story teller: Felice Limosani Catalogo ElectaOrari:
martedì-domenica 10.30-20.30
giovedì 10.30-23.00

Contatti
Triennale di MilanoViale Alemagna, 620121 - MilanoTelefono:02 724341 email:info@triennale.it
Link
www.triennale.it

[ Fonte: Archiportale.com ]

giovedì 10 dicembre 2009

BuOnE fEsTe from IR ;)

Solo un augurio a tutti quanti! ...BUON INTERIOR NATALE e BUON RELOOKING ANNO !!!!! ^_^

lunedì 30 novembre 2009

Per Natale regala una casa nuova, rinnovata, colorata, gioiosa!



Regala il buono ed il beneficiario potrà utilizzarlo nel corso dell’anno quando vorrà.
Saremo noi a contattare il beneficiario e verrà realizzato un book personalizzato che riporterà gli auguri e il nome di chi ha commissionato il regalo.

Compila il modulo di richiesta cliccando qui:
http://www.interior-relooking.it/ir_christmas_gift.html

venerdì 27 novembre 2009

Dal WWF un decalogo per l’architettura sostenibile

Per essere ‘ecologico’ un edificio deve essere innanzitutto indispensabile.

Il Primo requisito di un edificio ‘ecologico’ è... che sia indispensabile!
Inizia così il decalogo WWF per distinguere l’architettura davvero sostenibile da quella che si attribuisce il titolo per moda o interessi di mercato, ma che spesso di verde ha soltanto la facciata. Ma un edificio ecologico deve essere anche efficiente dal punto di vista energetico, pensato specificamente per il luogo in cui sorge, costruito con materiali appropriati e finalizzato al benessere della comunità.

Non lascia spazio all’approssimazione il decalogo che il WWF presenta lo scorso 9 novembre in occasione della giornata “Costruire per il clima”, organizzata dall’Associazione insieme alle Edizioni Ambiente con il patrocinio della Provincia di Roma, come tappa di avvicinamento alla fatidica Conferenza sul Clima di Copenhagen di dicembre, in cui il mondo dovrà decidere come affrontare la grande sfida del cambiamento climatico.
Sì perché la realizzazione di edifici ad elevata qualità ambientale - quindi a basso impatto e con consumi energetici ridotti al minimo – è uno strumento fondamentale per ridurre le emissioni di CO2, tra i principali responsabili del riscaldamento globale. Come? Innanzitutto cambiando le esigenze a monte, tramite una riduzione della domanda di costruito e un aumento della sua qualità ambientale.
E poi tramite la diffusione di pratiche, materiali e tecnologie appropriate, gestibili direttamente dalle comunità locali.

Ecco quindi i dieci requisiti che un edificio davvero ecologico deve avere, per non confondersi con la schiera di progetti ‘verdi’, ‘ecologici’, ‘sostenibili’ più o meno sinceri, di cui l’architettura moderna spesso si fregia:
1) la sua costruzione sia indispensabile
2) sia adeguatamente localizzato
3) sia specifico per una località
4) recuperi o riqualifichi l’esistente
5) riduca al minimo le dimensioni
6) usi materiali a basso impiego di energia, salubri e a basso impatto
7) riduca il bisogno di energia
8) dia un ruolo attivo nella progettazione agli abitanti
9) esprima la capacità sociale del costruire
10) sia finalizzato al benessere della comunità

Dalla teoria alla pratica, il Convegno – introdotto dal presidente onorario del WWF Italia e architetto Fulco Pratesi, e dalla presidente del WWF Lazio Vanessa Ranieri – ha passato in rassegna progetti ed elementi di edilizia sostenibile molto concreti: lo studio di materiali e tecniche per l’isolamento termico degli edifici e l’efficienza energetica (arch. Paolo Rava, Università di Ferrara); un progetto di architettura “dell’essenziale” in un’area povera dell’Africa, realizzata con risorse e materiali locali e dalla forte valenza sociale (arch. Emilio Caravatti).
La realizzazione di un quartiere residenziale a Pieve di Cento, in provincia di Bologna, basata su una stretta relazione tra natura e costruito, e un confronto serrato tra bioclimatica, scelte tecnologiche e tradizioni locali (arch. Angelo Mingozzi, Università di Bologna).

Fonte:
WWF

martedì 17 novembre 2009

Enorme complesso eco-sostenibile a Las Vegas

L'imponente CityCenter verrà ultimato a Las Vegas alla fine del 2009 dall'ambizioso progetto della MGM MIRAGE con la collaborazione di 8 architetti tra i più famosi al mondo.
Il nuovo complesso architettonico, una sfavillante vertical city che si staglia nel cuore orizzontale della Capitale Mondiale dell'Intrattenimento, vuole diventare il nuovo punto di riferimento per l'accoglienza di lusso, lo shopping, le spa, la ristorazione, il divertimento e la vita notturna della città di Las Vegas.
Con un investimento che supera i nove miliardi di dollari, il CityCenter è attualmente il più grande progetto nella storia del Nord America che sia stato interamente realizzato con capitali privati.
La realizzazione di CityCenter testimonia l'incessante corsa all'innovazione e al rinnovamento di una città che cambia e si reinventa di continuo per offrire ai suoi visitatori un'esperienza completa e senza eguali.
"Lo sviluppo di CityCenter segna un momento fondamentale nella nostra vision di creare un'esperienza di vita come nessun'altra a Las Vegas" afferma Terry Lanni, CEO di MGM MIRAGE. "L'incredibile architettura di CityCenter, insieme alla sua coloratissima offerta di attrazioni, farà di questa città globale non un luogo solo da visitare, ma da vivere a pieno".
CityCenter coprirà un'area di 271mila mq tra il Bellagio e il Monte Carlo Resort, e comprenderà ARIA, un resort-casinò di 61 piani per 4000 camere; tre hotel tra cui il primo Mandarin Oriental di Las Vegas; The Crystals, 45mila mq dedicati interamente allo shopping e al divertimento e ancora una galleria d'arte contemporanea dove esporranno artisti internazionali; e infine 2600 residenze extra lusso. Per realizzare il maestoso progetto di questa comunità urbana multifunzionale, la MGM ha incaricato famosi architetti da tutto il mondo.
Ogni singolo edificio sarà un'icona di superbo design contemporaneo e tutti insieme creeranno uno skyline unico nel suo genere, che ridisegnerà il profilo di una nuova Las Vegas. Il drem team di architetti include Pelli Clarke Pelli, Rockwell Group, Studio Daniel Libeskind, Kohn Pederson Fox, Helmut Jahn, RV Architecture, LLC led by Rafael Viñoly, Foster + Partners, e Gensler. CityCenter sarà un ulteriore incentivo al turismo per una città che accoglie annualmente la cifra record di 39,2 milioni di visitatori si è posta l'obiettivo di attirarne 43 milioni entro il 2010. L'investimento rientra in un più ampio progetto di espansione del settore alberghiero e non solo, per il quale sono già stati stanziati 32 miliardi di dollari. L'ampliamento della ricettività è legato alla nuova mission di Las Vegas che si vuole proporre come vibrante destinazione gourmet, delle spa esclusive, dello shopping di lusso, del golf, dell'intrattenimento e, naturalmente, del gioco.
Il City Center è stato concepito e realizzato nel pieno rispetto dei principi di sostenibilità ambientale e punta a ricevere il riconoscimento LEED® (Leadership in Energy and Environmental Design), la certificazione rilasciata da U.S. Green Building Council alle iniziative che adottano un approccio innovativo nel rispetto dell'ambiente: risparmio energetico e dell'acqua, selezione dei materiali, qualità dell'aria negli spazi interni.

[ Fonte: Archimagazine.com ]

lunedì 2 novembre 2009

Parlano di noi...

Ieri é uscito un articolo su Bravacasa che parlava di noi:


Per visualizzare l'articolo sulla pagina: clicca qui

Sul nostro sito trovate comunque una sezione dedicata ai siti, alle riviste di settore, ecc. che parlano di Interior Relooking. (PARLANO DI I-R)
La sezione é costantemente aggiornata.

Grazie per l'attenzione.