lunedì 5 dicembre 2011

'La Casa del III Millennio' (Prato)

Il pacere dell’abitare, inteso come risposta alle nuove esigenze della società contemporanea sempre più attenta al valore dell’oggetto e alla sua eticità, è il tema alla base della 4° edizione de “La Casa del III Millennio”: l’evento organizzato dalla CNA di Prato in collaborazione con la CNA di Arezzo e curato da Gilberto Corretti, uno dei maestri del design italiano e fondatore del gruppo Archizoom Associati.

I 5 prototipi vincitori e i 20 menzionati, risultanti dal concorso e sviluppati nell’ambito di due workshop che hanno visto la stretta collaborazione di designer ed aziende della CNA, saranno in mostra all’Urban Center di Prato dal 2 al 18 dicembre 2011,in un’allestimento ispirato ai contesti urbani contemporanei e ideato dallo stesso curatore dell’iniziativa.

Il concept
Obiettivo dell’edizione 2011 de “La Casa del III Millennio” nuovo piacere dell’abitare è individuare opere di design che al valore d’uso uniscano un valore estetico e rispettino l’ambiente dando piacevolezza a chi le usa, soddisfando i bisogni di una società che sta cambiando e che mira a ridurre sempre più i propri consumi. L’edizione 2011 vuole fornire una proposta innovativa all’abitare, una dimensione giocosa e pratica allo stesso tempo, che ottimizzi lo spazio e le sue possibili integrazioni. Il piacere dell’abitare non è solo amore per il lusso o per l’estetica dell’oggetto, ma l’aspirazione a vivere sostenibile e a basso consumo.

Tutto questo sarà espresso dai 25 prototipi inmostra all’Urban Center di Prato, sviluppati in collaborazione con le aziende della CNA durante due workshop. Una preview di 14 progetti è stata realizzata ad Arezzo durante la fiera di Abit.Ar dal 22 ottobre all’1 novembre 2011.


La mostra
Le 25 opere di design saranno esposte all’interno delle sale di Palazzo Pacchiani, ora Urban Center di Prato, dal 2 al 18 dicembre 2011 in uno scenario domestico e urbano allo stesso tempo, ideato da Gilberto Corretti. Disposti caoticamente con un chiaro riferimento al trambusto che caratterizza la società contemporanea, i prototipi raccontano la concezione della casa loft, in cui le barriere tra le diverse aree funzionali si dissolvono. L’immagine è quella di una mostra nomade riallestibile ovunque grazie alla flessibilità dei suoi componenti, realizzati tutti con materiali sostenibili e riciclabili. Glioggetti protagonisti dell’esposizione sono raccontati come realtà a sé, ideati per comunicare soluzioni funzionali per il vivere quotidiano. A mettere in luce l’idea di uno spazio domestico simile a quello urbano è la decorazione a metà tra street art e urban decoration creata da Bunker108, un percorso continuo e caotico di elementi grafici e scale cromatiche ispirate al mondo del design, dell’architettura, dell’artigianatoe della tecnologia.



venerdì 30 settembre 2011

Host 2011

Torna l’appuntamento di eccellenza per gli operatori dell’Ho.Re.Ca.: Host 2011, il Salone Internazionale dell’Ospitalità Professionale dà appuntamento agli operatori dal 21 al 25 ottobre a fieramilano.

Si conferma la formula della manifestazione: in un unico momento espositivo saranno rappresentate sei grandi realtà per creare un’unica grande opportunità di business.

Tra i settori che saranno presenti a Host 2011, "Hotel&Spa Emotion", dedicato agli ambienti e alla dimensione del benessere coniugati a quelli dell’ospitalità, nato proprio a seguito potente sinergia che si è creata in questi anni tra quanti gestiscono hotel o forniscono servizi al comparto dell’ospitalità e le professionalità, le strutture e i prodotti legati al mondo del benessere, divenuti una dimensione integrante per chi gestisce strutture ricettive di ogni livello.

“Host rappresenta un grande esempio nel panorama fieristico. – afferma Enrico Pazzali, amministratore Delegato di Fiera Milano Spa – In esso, infatti, si fondono l’anima business di una manifestazione di eccellenza capace di attrarre realtà e filiere distinte ma sinergiche, il valore del legame tra le aziende e le tante associazioni che sostengono i settori rappresentati in mostra, l’attenzione e la forte considerazione che gode da parte di espositori e buyer esteri.
Abbiamo investito molte delle nostre energie e competenze in questa manifestazione e siamo certi Host abbia ormai superato il puro momento espositivo, per affermarsi come network professionale ad ogni livello, una rete di conoscenze, prodotti ed esperienze a completa disposizione dei professionisti dell’Ho.Re.Ca.”.

Cultura dell’ospitalità, internazionalità, sviluppo economico che passa attraverso idee innovative: i valori di Host richiamano appunto con grande forza quelli di Expo 2015 e anche questa manifestazione, rappresenta a buon titolo una tappa di avvicinamento verso la grande meta dell’esposizione internazionale.

Il compito di Host, in questo cammino, è quello di evolvere le professionalità che fanno parte della grande galassia Ho.Re.Ca. disegnandone le caratteristiche ed i valori che le caratterizzeranno in futuro.

La manifestazione continua intanto a crescere e a confermarsi leader per l’HoReCa: a meno di due mesi dalla manifestazione, infatti, sono oltre 1500le aziende attese, per 95.000mqdi superficie espositiva netta, mentre la sua vocazione internazionale rende già certa la presenza di 500 buyer esteri altamente profilati, che si aggiungono agli oltre 35.000 visitatori stranieri attesi, provenienti da 145 Paesi, su un totale di 130.000 operatori.




[ Fonte: Archiportale.com ]

venerdì 23 settembre 2011

Concorso a Roma per Architetti

Roma capitale ha lanciato il concorso di progettazione per la realizzazione del nuovo Auditorium di Acilia - Dragona.

Il progetto dell'Auditorium dovrà preveder uno spazio per concerti atto a ospitare circa 700 spettatori, e dovrà essere utilizzabile anche per manifestazioni ed eventi culturali di diverso tipo come convegni, spettacoli, ecc.

Un ruolo qualificante spetterà al sistema degli ingressi da integrarsi con gli ambienti del foyer, dilatando le aree di “soggiorno”, durante ed oltre gli spettacoli.

La sua funzione non si dovrà limitare tuttavia a questo, ma dovrà servire a relazionare lo spazio urbano con gli ambienti e i servizi interni, anche al di fuori degli orari di spettacolo.

La sala da concerto dovrà essere pensata in modo da armonizzare il rapporto tra il pubblico e i musicisti, sfruttando tutte le variabili e i fattori a disposizione: la dimensione della platea, la presenza o meno di logge e gallerie, la forma e la posizione del palco, le consuetudini degli utenti e il tipo di spettacolo.

Possono partecipare al concorso ingegneri e architetti in possesso dei requisiti richiesti dal bando.

Per quanto concerne i tempi di consegna, la scadenza sia per le iscrizioni che per gli elaborati è fissata per il prossimo 17 ottobre 2011.

Al progetto ritenuto migliore verrà riconosciuto, a titolo di premio e di riconoscimento per l'opera intellettuale svolta, un compenso al primo classificato pari a 35mila euro.
Tale premio è considerato parte del compenso relativo alla progettazione preliminare.

A ciascuno dei progetti non vincitori, che hanno partecipato al secondo grado di concorso, verrà assegnata una somma a titolo di rimborso spese pari a 7mila euro.




[ Fonte: Archiportale.com ]

venerdì 9 settembre 2011

Lo Stone Creek Camp

Lo Stone Creek Camp, residence progettato dallo studio Andersson-Wise Architects, è situato a Bigfork, nel Montana, sul pendio di una collinache conduce i visitatori a scoprire il sito progressivamente.

Dalla portineria un sentiero conduce lungo la collina fino alla casa padronale, al lodge principale e alla guesthouse.

Gli edifici offrono una calda accoglienza, spazi quasi scavati e ampi loggiati, aperti verso il panorama del Flathead Lake.
Murature spesse e piccole finestre sul fronte del pendio contrastano con pareti che si aprono interamente verso il lago.
Grazie a pareti scorrevoligli ospiti possono scegliere se essere all'aperto, pur stando all'interno. Allo stesso modo, ogni camera da letto può essere “proiettata” all’esterno dando la possibilità all’ospite di dormire immerso nella natura pur continuando ad essere al sicuro all'interno del residence.
I materiali e le strutture di questi edifici li collegano al sito. L'effetto è paradossale: nonostante le loro dimensioni, le grandi strutture sembrano emergere dalla roccia, dal legno e dall’erba da cui sono circondati.

Così come il lago su cui si affaccia, il lo Stone Creek Camp sembra essere qui da sempre.

[ Fonte: Archiportale.com ]

giovedì 1 settembre 2011

MACEF 2011: la casa ambientalmente sostenibile

Quest’anno a Macef non poteva mancare il tema della sostenibilità ambientale che sarà al centro di un’importante iniziativa sul tema.

Uno spazio mostra “Macef Sustainable Home” a cura dell’ Arch.Marco Capellini , che presenta oggetti per la casa ambientalmente sostenibili.
Borse, giocattoli, lampade, sedute, vasi, collane, anelli, pentole, stoviglie, porta foto, candele ed altri accessori per la casa, sono solo alcuni dei prodotti presentati a Macef Sustainable che si svolge dall’8 al 11 settembre in fieramilano, in occasione di MACEF.

La tutela dell’ambiente e della salute all’interno della casa sono temi che stanno diventando sempre più di fondamentale importanza per il consumatore e il mercato.
Per questo motivo Macef ha intrapreso un percorso sul tema della Sostenibilità ambientale e del design, avviato con l’edizione di gennaio 2011, e finalizzato a mettere in evidenza le performance ambientali dei prodotti per casa.
Una necessità, sia per valorizzare prodotti delle aziende espositrici a Macef e che credono nelle strategie ambientali, sia per permettere ai visitatori di Macef di capire le peculiarità che contraddistinguono i prodotti ambientalmente sostenibili.
La mostra con questa prima edizione presenta oltre 80 prodotti di aziende italiane e estere. Ciascun prodotto è accompagnato da una scheda tecnica che ne descrive le principali caratteristiche ambientali in termini di materiali e processi.

Anche l’allestimento della mostra, realizzato interamente in cartone da Kubedesign, è rigorosamente sostenibile per rispettare l’intera filosofia del progetto Sustainable Home.

Design, innovazione e sostenibilità socio-ambientale, sono questi i principi essenziali che contraddistinguono Macef Sustainable Home, attraverso un percorso che continuerà nelle prossime edizioni di Macef, con nuovi prodotti e aziende e con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento internazionale per gli oggetti per la casa ambientalmente sostenibili.

[ Fonte: Archiportale.com ]

venerdì 22 luglio 2011

Ci sono alternative ai "tetti verdi"?

Tetti verdi e giardini pensili sono sempre più diffusi nel mondo, ma a volte non risultano essere la soluzione più adatta.

Gli edifici rappresentano un'opportunità unica per mitigare i cambiamenti climatici e accrescere lo sviluppo sostenibile.

Secondo un report dello United Nations Environment Programme (UNEP), il settore dell'edilizia è responsabile dal 30 al 40% del consumo energetico mondiale e fino al 40% dell'emissione di tutti i gas serra. Al tempo stesso, il settore costruzioni detiene la capacità maggiori per ridurre queste emissioni e, secondo l'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), tale riduzione può avvenire a costo zero o a livelli relativamente bassi di investimento.

I vantaggi
Un sistema può essere quello di sfruttare i tetti verdi e i giardini pensili, concetto inizialmente sviluppato in Europa, ma che sta prendendo sempre più piede nelle zone calde del globo. Oltre a filtrare le particelle, i tetti verdi rinfrescano l'aria in città e assorbono grandi quantità di acqua piovana. In una zona come Singapore, l'installazione di un giardino pensile può ridurre il consumo energetico annuale di un edificio fino al 14,5%. Uno studio condotto in Grecia ha invece scoperto che uno strato di piante sul tetto potrebbe deviare fino all'87% della radiazione solare.

Gli svantaggi
Tuttavia, non si tratta semplicemente di disporre dei vasi pieni di terra e semi sul tetto di un edificio. Le membrane e le barriere di drenaggio devono essere acquistate come parte dell'infrastruttura, e i costi di installazione e manutenzione sono piuttosto elevati. I tipi di piante coltivate devono essere scelte con attenzione per la loro capacità di resistere alle sfide ambientali inerenti l'impostazione del tetto. A Singapore, ad esempio, la maggior parte degli impianti di irrigazione richiede l'uso di fertilizzanti e pesticidi. A conti fatti, porre della vegetazione viva sui tetti degli edifici è spesso una pratica difficile e costosa. Esistono però delle alternative.

Le alternative
Una ricerca condotta a Puerto Rico ha scoperto che l'installazione di un sistema di raffreddamento passivo sul tetto, costituito da lastre di alluminio ondulato e strati di poliuretano, è in grado di ridurre i carichi di raffreddamento interno di ben il 79%. Allo stesso modo, uno studio condotto in Sri Lanka scoperto che l'installazione di lastre di copertura coibentata riduce la quantità di energia richiesta per l'aria condizionata. In termini di risparmio energetico, queste soluzioni possiedono almeno due vantaggi rispetto ai tetti verdi. In primo luogo, si basano su competenze ingegneristiche molto più diffuse e meno impegnative rispetto ai giardini pensili. In secondo luogo, sono in genere più facili da installare e mantenere, e richiedono investimenti di capitale relativamente più bassi. Soluzioni più idonee ai paesi in via di sviluppo.

[ Fonte: Casa&Clima.com ]

venerdì 15 luglio 2011

Un progetto al sole

L'Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico ( ANIT ) ha lanciato un concorso dal titolo "Un progetto al sole".

Il surriscaldamento estivo non è solo un problema di comfort ma sta diventando sempre di più una questione energetico ambientale.

In quest’ottica ormai le legislazioni nazionale e comunitaria evidenziano che non si può prescindere dal progettare e costruire tenendo conto del fabbisogno energetico estivo che ci ha portato negli ultimi anni ad installare impianti di condizionamento sempre più energivori.

In regime estivo l’edificio funziona in maniera non stazionaria e tutte le sue caratteristiche (geometria, localizzazione, orientamento, tipologie strutturali, caratteristiche distributive interne,..) influiscono sull’andamento delle temperature negli ambienti abitativi.

L’iniziativa ha l’obiettivo di incoraggiare i progettisti a migliorare i livelli di isolamento termico e adottare soluzioni progettuali che garantiscano maggiore efficienza energetica nel periodo estivo.

L’idea di premiare un edificio efficiente nel periodo estivo nasce anche dalla scelta della location per il secondo congresso ANIT che si terrà in Puglia e che si concluderà proprio con la premiazione del vincitore e presentazione del progetto migliore.

I criteri di valutazione terranno conto non solo delle caratteristiche progettuali ma anche delle difficoltà climatiche effettive.

L’obiettivo del concorso è quello di promuovere edifici energeticamente efficienti sia dal punto di vista invernale che estivo mettendo in luce esempi di buone prassi progettuali e soluzioni innovative realizzabili.

L’iscrizione al concorso deve avvenire contestualmente alla consegna degli elaborati entro prossimo 15 settembre 2011. La premiazione a chiusura del Concorso avverrà in occasione del 2° Congresso Nazionale ANIT che si terrà in Puglia il 13 - 14 ottobre 2011.

Il vincitore verrà omaggiato dell’associazione ANIT 2012 e di una quota di partecipazione al Congresso durante il quale potrà presentare il suo progetto. Infine il progetto vincitore verrà pubblicato sul numero della rivista Neo-Eubios di dicembre 2011


[ Fonte: Archiportale.com ]

venerdì 8 luglio 2011

Architettura, paesaggio, interni

Plastici, film, disegni e fotografie al MACRO Testaccio di Roma per raccontare attraverso una mostra il lavoro di uno tra i più entusiasmanti studi di progettazione del nord Europa: Snøhetta.




Fondato a Oslo più di 20 anni fa da cinque giovani architetti (tre norvegesi, un austriaco e un americano) lo studio, che porta il nome di una delle cime più alta della Norvegia, ha vinto il Premio Mies Premio Mies van der Rohe 2009 con il progetto del Teatro dell’Opera di Oslo.




La rassegna, intitolata “SNØHETTA, architettura – paesaggio – interni” sarà visitabile a partire da oggi 8 luglio, fino al prossimo 14 agosto.



Al centro dell’esposizione una selezione di 5 progetti: la Biblioteca di Alessandria d’Egitto, l’Opera House di Oslo, il King Abdulaziz Centre for Knowledge and Culture in Sud Arabia, il Padiglione del Memoriale dell’11 Settembre a New York; e la “tromba” in membrana plastica ideata come padiglione smontabile per il più importante festival di jazz in Norvegia.



Contestualmente alla mostra monografica sul lavoro di Snøhetta è visitabile presso il MACRO la rassegna fotografica “Area Norway. Mellom himmel og jord/Tra terra e cielo”.




A dispetto della sua estensione enorme, la Norvegia si impone come sistema a rete in grado di far parlare anche gli angoli più reconditi del paese. Complice sicuramente l'ambizioso progetto di valorizzazione di 18 nuove strade panoramiche che si snodano in alcuni dei più suggestivi e iconici paesaggi norvegesi, evocando e mettendo insieme non solo natura e architettura, ma anche pittori e scrittori che di alcuni di quei luoghi hanno contribuito a costruire il mito (basti pensare a quelli fissati nelle descrizioni del Per Gynt di Ibsen o all'iconico paesaggio immortalato da Harlad Solhberg nel suo 'Vinternatt i Rondane' - Notte invernale a Rondane -). “Area Norway” presenta infatti il lavoro di oltre venti studi di architettura norvegesi: da Knut Hjeltnes a Carl-Viggo Hølmebakk, da Reiulf Ramstad a Jensen&Skodvin, da Space Group a BKARK, e tanti altri ancora, molti dei quali poco noti in Italia. Eredi, in modo diverso, della lezione di Sverre Fehn, il grande maestro recentemente scomparso, ma anche di Wenche Findal, Christian Norberg Schulz e, soprattutto per le generazioni dei più giovani, della capacità tutta nordica di saper coniugare locale e globale con estrema libertà e ironia, sfruttando al meglio le possibilità offerte da un paese che ha sempre creduto nell’investimento sui giovani e nella promozione dell’architettura.

[ Fonte: Archiportale.com ]

venerdì 24 giugno 2011

Design che viene da lontano

In occasione dell’anno culturale della Cina in Italia promosso dal Ministero per la Cultura Cinese, IGAV (Istituto Garuzzo per le Arti Visive, Torino), UCCA (Ullens Center for Contemporary Art, Pechino), Triennale Design Museum e Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte presentano la mostra China New Design.

Dopo due cicli dedicati al nuovo e giovane design italiano, gli spazi del MINI&Triennale CreativeSet presentano un focus dedicato al New Far East Design, con una serie di mostre sul design orientale contemporaneo, che rappresentano la prima di una serie di finestre sul mondo per indagare e analizzare lo sfaccettato panorama del nuovo design internazionale.

China New Design, a cura di Jérôme Sans, direttore dello Ucca e già curatore e cofondatore del Palais de Tokyo a Parigi, e Cui Quiao, direttore generale della Sezione Cultura e Educazione dell’UCCA, propone una selezione dei più interessanti lavori dei designer cinesi contemporanei, in molti casi inediti per l’Italia. Il progetto non fa solo riferimento al design, ma il tema vero è la cultura delle giovani generazioni cinesi.

Ne emerge un panorama ricco e variegato, che parte dal furniture design fino ad abbracciare nuove forme di comunicazione, dal fashion design al design del gioiello, dalla grafica alla multimedialità fino ai complementi d’arredo e all’oggettistica. I pezzi esposti spaziano da autoproduzioni a produzioni in grande serie, da oggetti artistici a altri prettamente industriali.

[ Fonte: Archiportale.com ]

venerdì 17 giugno 2011

Casa D

Casa D, progettata da Duilio Damilano (Damilanostudio architects) si sviluppa su un terreno in leggera pendenza che ha dato il pretesto per sviluppare la casa su due livelli, connessi da un piano ammezzato.






L'ingresso alla casa presenta un curioso scorcio sulla zona pranzo, collocata nell'appendice sud-est dell'edificio. Dal soggiorno un'ampia vetrata si apre sul giardino e sul portico esterno, rialzato rispetto alla quota della piscina. Ampi gradoni esterni che seguono il naturale declivio del terreno, collegano il pranzo estivo al bordo vasca e ancora al prato collocato alla quota più bassa, sul quale si affaccia la zona benessere.



Il livello ammezzato dell'abitazione è costituito dalla biblioteca a doppia altezza, che separa la zona giorno dalla zona notte. Data la passione per la lettura dei committenti, la biblioteca è stata concepita come il fulcro della casa, sala relax a diretto contatto con l'acqua, elemento vibrante ed evocativo.Sotto alla vetrata del soggiorno un'altro taglio illumina la zona giochi dei ragazzi. Setti in pietra fossile, racchiudono la biblioteca entrando nel soggiorno senza interruzione di continuità.

[ Fonte: Archiportale.com ]

venerdì 10 giugno 2011

Vendo Casa per uscire dalla crisi

Alla luce della crisi economica che sta colpendo tutti i settori commerciali e quello immobiliare, in particolare, ci si chiede quali siano le soluzioni migliori per uscire da questo periodo di stagnazione.


È indubbio che questo momento può comportare l’inflazione del mercato, dovuta all’eccessiva offerta e dalla quantità di invenduto, e, di conseguenza, al blocco degli investimenti che sono il volano per far ripartire l’economia.



Nell’attesa che qualcosa cambi a livello nazionale ed europeo, vi sono delle attività condotte da società private che si pongono l’obiettivo di fornire un contributo pratico al rilancio di questo settore.



Una tra queste è quella proposta dallo staff di specialisti di Interior-relooking con il servizio di consulenza denominato Vendo Casa.

Scopo di questa iniziativa è di creare le giuste condizioni che consentono di rendere più gradevole l’immagine dell’abitazione posta in vendita. L’idea di fondo nasce dal presupposto che lo stato dell’immobile influisce sulle scelte dei potenziali acquirenti che, all’atto della visita, dovranno fare uno sforzo considerevole per immaginare lo spazio vestito con un’altra pelle o le eventuali varianti da apportare per migliorarne la funzionalità.



L’attività di Interior-relooking, si distingue in tre fasi: sopralluogo degli architetti, redazione di un book con l’indicazione delle possibili soluzioni per rendere più appetibile l’alloggio ed infine l’elaborazione del project book. Quest’ultimo documento sarà consegnato ai probabili clienti, in occasione del sopralluogo per dare modo di scoprire le potenzialità dell’investimento.



L’offerta, sempre secondo una linea low cost, si rivolge non solo ai privati, ma anche alle agenzie per gli immobili in portafoglio. A fronte di questo settore, riservato ai privati ed alle agenzie, fa eco quello delle società di costruzioni.Le imprese sono le prime ad evidenziare lo stato di salute del mercato immobiliare in base alla difficoltà di commercializzazione delle unità residenziali ed ai tempi di vendita più lunghi rispetto a quelli di qualche tempo fa.



Un metodo per favorire il mercato delle vendite è di avere una conoscenza più approfondita del territorio, delle tendenze, della storia, e delle necessità di quell’area in funzione di quanto si propone.



La Erif Real Estate, società di costruzioni, ha lanciato nel 2008 un progetto definito Cantiere Venduto, nato inizialmente per commercializzare le proprie realizzazioni, per poi estendere nel 2010 questa attività anche a terzi.
Questa soluzione permette, con una analisi del territorio e del mercato locale, condotta in Due Diligence, di pianificare adeguatamente gli interventi immobiliari adatti alle esigenze riscontrate, e di correggerne lo sviluppo ancora prima di mettere in vendita gli immobili.
In seguito l’attività del singolo cantiere viene commercializzata utilizzando il web e la comunicazione per aumentarne la visibilità.Gli esiti di questa forma produttiva hanno ottenuto risultati promettenti fin dall’inizio, con una notevole quantità di contatti via web, cosa che ha incoraggiato l’apertura di questo progetto anche a società terze. L’obbiettivo di immaginare gli ambienti già completi in ogni sua parte e di fornirne una lettura semplice, è un aspetto riservato anche ad altre categorie di utenti.A questo scopo lo Studio Nomade Architettura di Milano, offre un servizio di consulenza (Relooking), a prezzi contenuti e chiari a metà strada tra il design e l’architettura.

Questa attività, rapida e qualificata, è rivolta in particolare a professionisti impegnati e con poco tempo a disposizione per rivisitare gli spazi interni del proprio ambiente o per giovani coppie intente a ristrutturare l’alloggio con poca spesa.La consulenza è gestita in modo da offrire al cliente un book, provvisto di piante e viste in 3D ad effetti realistici, che consente di far percepire l’aspetto finale dell’ambiente, l’utilizzo funzionale degli spazi interni e l’effetto estetico dell’intervento.Questo servizio low-cost, pone il concetto di una architettura democratica aperta a tutti



Per informazioni consultare i seguenti siti:
http://www.interior-relooking.it
http://www.erif.it
http://www.nomadearchitettura.com/relooking

[ Fonte: Lavorincasa.it ]

venerdì 27 maggio 2011

Praga: il MOODs Hotel

Ha aperto da mese nel centro di Praga il nuovo hotel di design MOODs Boutique Hotel, progettato dai duegiovani designer Roman Vrtiška e Vladimír Žák.


L’hotel sorge in edificio in via Klimentska, nel cuore della capitale, in cui nei primi anni ’90 aveva sede una banca.

In pochi mesi MOODs è già rientrato nella Top 10 degli hotel più trendy d'Europa.


Dispone di 51 stanze di tre differenti categorie, una sala conferenze, un lobby-bar e tre sale benessere. Il MOODs è dotato della più recente tecnologia: ogni camera è provvista di scrivania con connessioni per iPod / iPhone, HDMI, USD, audio, video e LAN. Una delle particolarità del Moods sta nell’aver riprodotto il libro “The Three Golden Keys” dell’autore ceco Peter Sís sulle pareti interne: è possibile leggere il prologo del libro nella hall e continuare a leggerlo sulle pareti delle stanze …


Soggiornando in più d’una è possibile leggere il libro intero!

L’hotel MOODs ha un ambiente assolutamente diverso dalla maggior parte degli alberghi del suo genere. Motivo principale è il concept degli interni che si basa sull'utilizzo di materiali organici e naturali come il legno, il bambù e il muschio, in contrasto con le nuove tecnologie e i materiali naturali grezzi come cemento, vetro, etc.Il MOODs è stato ricavato da un progetto di ristrutturazione edilizia che ha incluso atipiche soluzioni di design per l’arredo, l’illuminazione e gli accessori, come ad esempio i segnalibri realizzati su misura.


Il concept ha posto grande attenzione ai dettagli, agli interni e all’inserimento di numerosi elementi grafici.La zona della reception ha una muratura ricoperta di muschio e, intorno a una colonna centrale cromata, è stato creato un originale divano.

Il bancone della reception è sovrastato da una muratura rivestita con canne di bambù tagliate, che, in versione retroilluminata, sono utilizzate dietro il bancone del bar.


Il MOODs si presenta come un insieme organico e unitario, in cui una serie di soluzioni, funzionali ed estetiche, sfumano una nell'altra.


[ Fonte: Archiportale.com ]

venerdì 20 maggio 2011

Palazzo della Farnesina (Roma): evento architettonico e decorazione interna

Il Museo dell’Ara Pacis inaugura oggi, 20 maggio, la mostra “Il Palazzo della Farnesina e le sue Collezioni”.


Per la prima volta in assoluto le opere d’arte appartenenti alla Collezione Farnesina e le installazioni della Collezione Farnesina Design lasciano l’edificio che dal 1959 ospita il Ministero degli Affari Esteri. Promossa dal Ministero degli Affari Esteri, Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese, Ufficio Conservazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico della Farnesina, in collaborazione con Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - Sovraintendenza ai BeniCulturali, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica – è curata da Angelo Capasso, Renza Fornaroli e Roberto Luciani.


La mostra, visitabile fino al prossimo 3 luglio, è un’occasione per scoprire gli aspetti più inusuali della Farnesina, come la storia dell’edificio analizzata sia negli aspetti più propriamente architettonici sia nella decorazione interna e nelle raccolte d’arte acquisite nel tempo. Il Palazzo ospita due importanti collezioni, una di Arte Contemporanea e una di Design.

Una selezione di circa cento operesaranno esposte al Museo dell’Ara Pacis con l’intenzione di “aprire una finestra” sulle raccolte. Le opere contemporanee furono inizialmente acquisite a seguito di un concorso pubblico negli anni Sessanta finché nel 2000, sotto l’impulso dell’allora Segretario Generale della Farnesina Ambasciatore Umberto Vattani, si è deciso di istituire la Collezione Farnesina che oggi conta circa trecento opere dei più grandi artisti italiani dell’ultimo secolo. Di questa collezione, in mostra al Museo dell’Ara Pacis, ci saranno 58 opere tra quadri e sculture degli artisti Carla Accardi, Afro, Mirko Basaldella, Marcello Avenali, Davide Benati, Gianni Bertini, Domenico Bianchi, Alighiero Boetti, Massimo Campigli, Giuseppe Capogrossi, Pietro Consagra, Michelangelo Conte, Venanzo Crocetti, Filippo De Pisis, Fortunato Depero, Piero Dorazio, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Omar Galliani, Alessandra Giovannoni, Renato Guttuso, Bice Lazzari, Carlo Levi, Osvaldo Licini, Marino Marini, Gino Marotta, Arturo Martini, Umberto Mastroianni, Elisa Montessori, Mattia Moreni, Gastone Novelli, Luca Maria Patella, Achille Perilli, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Arnaldo Pomodoro, Giò Pomodoro, Oliviero Rainaldi, Ascanio Renda, Ottone Rosai, Mimmo Rotella, Sandro Sanna, Ruggero Savinio, Emilio Scanavino, Mario Sironi, Giulio Turcato, Emilio Vedova e Domingo Notaro. Inoltre il nucleo di 20 opere Impressioni di guerra, 1917-1918, di Giulio Aristide Sartorio.


La Collezione FarnesinaDesign è stata istituita nel 2008 al fine di sostenere la creatività e la capacità imprenditoriale italiana in questo settore. In mostra al Museo dell’Ara Pacis si troveranno 23 progetti di Ad hoc, Artemide, Bernini, Bosa, Cerruti Baleri, Domodinamica, Ducati, Fratelli Guzzini, Giovannetti, Ifi, Iguzzini, Knoll, Loccioni, Matteo Grassi, Metalco, Pininfarina, Progetti, Revolution, Richard Ginori, Rondine Motor, Stone Italiana, Venini e Voltolina.


La mostra sarà l’occasione anche per ammirare fotografie del Palazzo, in parte materiale storico - anche inedito - fornito dall’Istituto Centrale del Catalogo e della Documentazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dall’archivio Del Debbio, in parte scatti recenti del fotografo Vitaliano Lopez. Il Palazzo, che è stato progettato dagli architetti Enrico Del Debbio, Arnaldo Foschini e Vittorio Ballio Morpurgo e decorato dai maggiori artisti del periodo come Amerigo Tot, Francesco Coccia, Alberto Paolo Bevilacqua e altri, è oggi oggetto di attenzione da parte della comunità scientifica e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che, riconoscendogli una importante valenza storico artistica, lo ha “vincolato” attivando al tempo stesso una serie di studi e ricerche volte alla tutela e alla conservazione.


Saranno inoltre proiettati, per tutta la durata dell’esposizione, due filmati: “La Terza Roma” realizzato per la RAI da Philippe Daverio e un contributo sulla storia e sull’arte del Ventennio tratto dalla videoteca dell’Istituto Luce e montato con foto dell’Archivio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il catalogo edito da Palombi Editori, con la presentazione del Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini e del Sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno, raccoglie le opere e le installazioni esposte al Museo dell’Ara Pacis e dedica una sezione anche ai Bandi di concorso per il Palazzo del Littorio a Roma e alla Casa Littoria, sede del ministro degli Affari Esteri.


[ Fonte: Archiportale.com ]

lunedì 16 maggio 2011

La casa più piccola del mondo

Misura 3x3x3 ed è la casa più piccola del mondo, ma sarà anche confortevole? Per le persone che ci vivono il cubo, (the cube, così si chiama), è molto confortevole, più di quanto si possa immaginare.




L'idea è di Mike Page, ingegnere e della facoltà di psicologia cognitiva dell'Università di Hertfordshire. e il risultato è la casa non soltanto più piccola, ma anche più efficiente in termini di dispendio di energia e in utilizzo dello spazio.


"A tour of the Cube" ( il video ).



E' piccola, infatti, ma ha tutto: dallo schermo piatto a bassa energia alla lavatrice, tutto nel rispetto delle norme dell'efficienza energetica led.



In estate funzionano i pannelli solari, e l'eccesso di energia prodotta torna come energia verde nazionale, un bonus aggiuntivo. In accordo con il World Interior Designed Network, il Cubo è stato esposto - come esempio dell'abitaizione più piccola e ecolgica del mondo - al festival della scienza di Edimburgo.




[ Fonte: bollettino di www.idealista.it - Tratto da Huffingtonpost.com ]

venerdì 6 maggio 2011

Identità europea dell'architettura

Renzo Piano, Tom Mayne (Morphosis), Mecanoo, Dominique Perrault, David Chipperfield, Bolles+Wilson, Herman Hertzberger, Bogdan Bogdanovic, Edvard Ravnikar e Gigon/Guyer sono gli architetti protagonisti della mostra “Identità europea dell'architettura”, in corso a Parma fino al prossimo 9 maggio.

L'evento, che ha luogo presso la Sala Borsadella Camera di Commercio di Parma, è promosso dal Festival dell'Architettura di Parma nel merito della Festa dell'Europa di Parma e presenta un gruppo di progetti sviluppati e realizzati da architetti appartenenti al contesto europeo.

Lo scopo è proporre un confronto tra la condizione italiana e quella europea, sia nell'ottica storica che in quella della contemporaneità, evidenziando diversi punti di vista sulla qualità dell'architettura, degli insediamenti urbani e del paesaggio.

Uno spunto per ampliare la riflessione sulla peculiarità del "modello Europa" declinato secondo le diverse modalità insediative, di trasformazione e di valorizzazione delle città e del territorio”, spiegano gli organizzatori della mostra.Venerdì 6 maggio, alle ore 15.00 vi sarà, inoltre, una tavola rotonda con la partecipazione di Giampiero Sanguigni, Redattore della rivista olandese A10 New european architecture, Oronzo Brunetti,Enrico Prandi, Carlo Quintelli della Facoltà di Architettura di Parma.

[ Fonte: Archiportale.com ]

venerdì 29 aprile 2011

Il Salone della ricostruzione

7-9 Luglio 2011.


Un evento fieristico per presentare le proposte per la ricostruzione privata e pubblica nei 57 comuni del cratere e per il restauro del patrimonio architettonico ferito dal terremoto, in particolare quello di L'Aquila.

L’evento si terrà in uno spazio comune e accanto all'esposizione di prodotti, sistemi e tecnologie dei settori del recupero e del restauro, della nuova edificazione, delle reti e delle infrastrutture saranno ospitati incontri e seminari organizzati in collaborazione con esperti di settore.


Tra i temi di maggiore attualità: lo stato dell’arte della ricostruzione, l’innovazione in edilizia, il restauro, social housing e green economy.



Gli espositori
Produttori di materiali e tecnologie per l’edilizia; produttori di macchinari e attrezzature speciali; imprese che operano nelle costruzioni e nel restauro; software houses; studi di progettazione e di architettura, ingegneria e restauro; istituzioni, università, associazioni di categoria, centri di ricerca, fondazioni, sovrintendenze; editoria tecnica e specializzata; istituti di credito e fondazioni bancarie.



Gli Utenti
Imprenditori e amministratori pubblici; giovani studenti e universitari; cittadini direttamente coinvolti nelle scelte della ricostruzione; studi di architetti, ingegneri, geologi, geometri.



Evento promosso da ANCE Abruzzo e CARSA, in collaborazione con BolognaFiere. Per maggiori informazioni: http://www.salonedellaricostruzione.it/


[ Fonte: Casa&Clima.com ]


venerdì 22 aprile 2011

In Marocco la prima villa verde

Noto nell'ambiente per il suo stile che al minimalismo unisce la maestosità dei volumi, l'architetto e designer britannico Norman Robert Foster firma la sua prima creazione in territorio africano.




Commissionato dalla Banca marocchina del Commercio BMCE, si tratta di una spettacolare villa-tempio attenta al risparmio energetico.



Per l'edificio, la Foster&Partner ha scelto, per il suo primo progetto africano, di adottare una serie di accorgimenti volti a renderlo energeticamente efficiente, mantenendone l'impronta di carbonio al minimo livello, nonostante l'imponente struttura. Per le scelte stilistiche e i materiali, il gruppo si è rifatto completamente alle risorse e alle tendenze locali.

La facciata esterna è costituita da acciaio inossidabile con basse percentuali di ferro, che permettono allo schermo, finemente intarsiato, di non riscaldarsi velocemente quanto un tradizionale acciaio. Evocando il gusto per il decoro tipico della cultura araba, la facciata protegge il palazzo dal caldo torrido, lasciando però che gli interni beneficino di abbondante luce naturale. Tra i materiali, scelti in loco, Foster&Partner ha prediletto granito nero e calcare grigio, ottenendo effetti ottici di raffinata eleganza.



TECNICHE E MATERIALI LOCALI PER F&P.

Sempre in un fedele richiamo ai costumi arabi, il palazzo è tappezzato al suo interno con una tecnica locale chiamata tadelakt. Si tratta di un rivestimento murale a base di calce, brillante e impermeabile, tradizionalmente usato negli hammam e nei templi del Marocco. Per gli esterni si è, invece, scelto di seguire l'usanza delle zellige, tipiche piastrelle in ceramica.
Infine, per raffrescare l'edificio senza ricorrere all'elettricità, è stato approntato un sistema chiamato da F&P “tubo sotterraneo”: l'acqua circola attorno al perimetro della villa attraverso scambiatori geotermici sotto terra, mantenendo una temperatura interna fresca, gradevolmente in contrasto con il caldo esterno.


[ Fonte: Casa&Clima.com ]

venerdì 15 aprile 2011

Urban Creativity Camp Modena

Ancora poche settimane per partecipare all’Urban Creativity Camp, evento patrocinato dal Comune e Camera di commercio di Modena.

Scade infatti il primo maggio il termine per la consegna dei progetti che potranno partecipare all'Urban Creativity Camp, che si svolgerà il prossimo 3 maggio presso la camera di commercio di Modena.


Nell’ambito della sessione mattutina del 3 maggio prossimo - che inizia alle ore 9:00 - i progetti che si saranno iscritti seguendo le indicazioni contenute nel regolamento avranno la possibilità di presentarsi pubblicamente all’interno di uno dei sei gruppi di lavoro costituiti sulla base delle seguenti sfide per le città del futuro.


La scelta del gruppo di lavoro all’interno del quale presentare l’ idea, progetto o la start-up d’impresa dovrà essere effettuata al momento della compilazione del form on-line di iscrizione” contenuta all’interno della pagina del http://www.eventbrite.com/ dedicata a Urban Creativity Camp.


Durante la mattinata lavoreranno a porte chiuse in gruppi costituiti in base a interessi dei partecipanti e macrotemi che costituiscono altrettante sfide future per le aree urbane. Questo confronto permetterà di individuare i 6 progetti pilota che saranno presentati nel corso della sessione pubblica del pomeriggio. I 3 migliori progetti saranno presentati al FORUM P.A., che avrà luogo a Roma nei giorni 9-12 Maggio 2011, in un momento dedicato all’evento Urban Creativity Camp e saranno poi collegati un ‘ambasciatore’ che avrà il compito di promuoverli utilizzando un network di relazioni consolidate.


Dall’evento nascerà anche un sito internet attraverso il quale le attività dell’Urban Creativity Camp e dei gruppi potranno proseguire. Il concorso di idee si rivolge a professionisti dell’ambito edilizia ed urbanistica, creativi, esperti di comunicazione e tecnologia, ricercatori e studenti universitari. Esponenti della Pubblica Amministrazione, cittadini, rappresentanti di attività del centro storico sono invitati all’evento.


Il programma a loro dedicato prevede in mattinata una visita guidata del centro di Modena con un percorso insolito. A seguire il congresso: “La Ri-nascita dei Comuni: progetti e proposte a confronto per il centro storico”, che si concluderà con la presentazione dei progetti vincitori.


Per quanto concerne i premi l'ente banditore ha stabilito che i tre progetti pilota o le start-up vincitrici: 1 - saranno sponsorizzati da un advisor appartenente al team di advisor di Urban Creativity Camp che avrà il compito di promuovere il progetto utilizzando la rete di relazioni commerciali o istituzionali di cui dispone al fine di renderlo operativo e di promuovere il gruppo di lavoro che lo ha progettato;2 - presenteranno pubblicamente il progetto nel corso della Fiera FORUM PA che avrà luogo a Roma i giorni 9-12 maggio 2011 in un momento dedicato all’evento Urban Creativity Camp;3 - saranno oggetto di una campagna di comunicazione stampa, web e web 2.0 che avrà come primi promotori i media partner dell’evento e che consisterà nella pubblicazione di redazionali, di post su siti internet, articoli su newsletter di settore, pubblicazioni sui social network di riferimento e nella diffusione di comunicati stampa in ambito locale, regionale e nazionale.



[ Fonte: Arichiportale.com ]


venerdì 8 aprile 2011

Archilovers: il sociel network per architetti e designers


Se siete iscritti a Facebook vi suggeriamo questo social network tutto per architetti e designers ;)

Ecco il link diretto alla pagina:

venerdì 1 aprile 2011

Il lancio del servizio "Vendo Casa"

Nato negli anni ‘70 in Inghilterra, per la prima volta on line in Italia Difficoltà di vendita di un’abitazione? Il web risolve a prezzi low cost.

A due anni di distanza dal lancio del servizio on-line di architettura d’interni, che continua a riscuotere un forte riconoscimento da parte degli utenti web, lo staff di specialisti di interior-relooking.it propone una nuova soluzione low cost che mira a facilitare la vendita di case di proprietà.

Vendo Casa è un servizio di consulenza che consente di rendere più appetibile l’immagine dell’abitazione. ”Uno dei principali problemi legati alla vendita di una casa di proprietà – spiega Valeria Bongini, architetto e ideatrice del progetto http://www.interior-relooking.it/ – è proprio come essa si presenta agli occhi dei potenziali acquirenti.

Spesso una casa viene messa in vendita mentre è ancora abitata dal proprietario che, spesso, non ha più molto tempo o interesse da dedicare per renderla il più presentabile possibile”. Chi acquista un’abitazione usata può quindi solo immaginare come potrebbe eventualmente diventare e quali sono le sue potenzialità. In questo senso interviene Interior Relooking. Il team si occuperà di realizzare un book con immagini in tre dimensioni, oltre a fornire molti consigli su come utilizzare gli spazi esistenti e su come arredare la casa.

Il servizio comprende 3 passi necessari per facilitare la vendita della casa:

- sopralluogo degli architetti e dei creativi di Interior Relooking;

- redazione del book, con l’indicazione degli interventi necessari per rendere più appetibile (e vendibile) l’appartamento;

- redazione del project book, da consegnare ai potenziali acquirenti quando visiteranno la casa così da poterne apprezzare appieno le potenzialità.

”’L'idea è nata negli anni ‘70 in Inghilterra – continua Bongini -, ma in Italia ha sempre stentato a decollare. Forse per motivi legati alla crisi economica, finalmente questo servizio inizia a prende piede anche qui da noi”. Sempre in linea con la filosofia low cost, è rivolto non solo ai privati, ma anche alle agenzie immobiliari per gli immobili in portafoglio. Il servizio Vendo Casa è disponibile, temporaneamente, solo per la città di Milano e provincia.

Ma l’idea è di allargare la proposta in tempi molto brevi almeno a tutto il nord Italia. Lo staff di Interior Relooking ha lanciato, in contemporanea, anche il nuovo servizio Easy Book: un album progetto in due dimensioni con la raffigurazione delle planimetrie del progetto sviluppate in ogni dettaglio. Costo per ambiente domestico 30 euro. Servizio completamente on-line.

Per maggiori informazioni: http://www.interior-relooking.it/.

Il progetto Un team di esperti permette di rinnovare la propria abitazione (ma non solo) ponendo l’accento sui propri gusti e con un occhio di attenzione alle ultime tendenze rigorosamente ad un costo molto contenuto e in tempi rapidi. Infatti in 10 giorni una squadra di architetti, designer, creativi ”ribaltano” case e ambienti di lavoro, secondo le indicazioni ricevute dal committente.

Tutta l’operazione si svolge on-line: si inviano richiesta e piantine via posta elettronica, si paga un contributo di 50 euro per ogni locale su cui si richiede il lavoro, e si riceve una proposta di rinnovamento corredata da disegni, rendering, suggerimenti sui colori, materiali, arredi e dettagli. Il servizio www.interior-relooking.it si declina in diverse forme: è laboratorio creativo, in quanto pensa, disegna, elabora e riprogetta ambienti; è architettura democratica, in quanto i prezzi contenuti la rendono accessibile a tutti; ed è continua voglia di conoscere, grazie a un team di donne sempre curiose di viaggiare e scoprire. Per questo interior relooking investe i suoi ricavi per permettere al suo staff di girare il mondo ed essere sempre aggiornato sulle nuove tendenze.

A distanza di un anno dal lancio della prima versione del portale, Interior Relooking ha cambiato veste grafica e, periodicamente, riserverà nuove sorprese. L’approccio tra lo staff e i clienti è molto friendly: si comunica dandosi immediatamente del ”tu”, bypassando le formalità e giungendo subito al nocciolo delle questioni. Un aspetto, questo, che unito alla qualità del servizio, favorisce la soddisfazione della clientela che si è rivolta a Interior Relooking.

Il progetto si rivolge sia a privati sia a costruttori e si può utilizzare per ambienti già esistenti o per case in costruzione.


Info: Stefano Morelli Cell. 3335.5920810 Mail. smorelli@eoipso.it


venerdì 25 marzo 2011

TOP 10 architetti italiani under 40

A partire da oggi, 25 marzo e fino al prossimo 25 aprile, presso il Chiostro delle Palme del Centro Culturale San Biagio di Cesena, verranno esposti gli studi di architettura e paesaggio selezionati nel 2010 dal sito newitalianblood.com, i migliori dieci giovani architetti e migliori dieci giovani paesaggisti che si sono distinti per realizzazioni e linee di ricerca e sperimentazione. La tappa di Cesena è parte della mostra itinerante TOP 10.

Caratteristica comune dei progettisti selezionati è l’essere nati dopo il 1973 ed essere vincitori o segnalati in concorsi di progettazione. In occasione dell’inaugurazione del 25 marzo, alle ore 17.00, si terrà un incontro con Luigi Centola, fondatore (insieme a Paolo De Riso) di NewItalianBlood, ed alcuni studi selezionati che interverranno mostrando il proprio lavoro e la propria filosofia progettuale; ogni studio professionale si presenterà con due tavole dove verranno esposte le esperienze progettuali che hanno determinato la selezione.

L’evento intende promuovere un dibattito locale sulla necessità di una nuova sensibilità progettuale partendo da alcuni esempi concreti di giovani professionisti. Con l‘occasione verrà presentata l’edizione 2011 del Premio TOP 10.

Nella Top 10 Architetti :

01 MONOVOLUME (Bolzano)
Patrik Pedò (1973), Juri Pobitzer (1974)

- 02 ECOLOGICSTUDIO (Londra)
Claudia Pasquero (1974), Marco Poletto (1975)

- 03 MARC (Torino)
Michele Bonino (1974), Subhash Mukerjee (1974)

- 04 MARAZZI ARCHITETTI (Parma)
Davide Marazzi (1974)

- 05 3GATTI (Shanghai)
Francesco Gatti (1973)

- 06 FACTORY ARCHITETTURA (Roma)
Mariella Annese (1976), Milena Farina (1977)

- 07 CONSOLE - OLIVA (Roma)
Alessandro Console (1980) – Gina Oliva(1980)

- 08 TERNULLO MELO (Lisbona)
Chiara Ternullo (1975), Pedro Teixeira de Melo (1978)

- 09 KK ARCHITETTI (La Spezia)
Simone Moggia (1976), Tiziana d’Angelantonio (1977), Giulio Pons (1979), Paolo Lazzerini (1981), Olivier Moudio (1978)

- 10 AION (Siracusa)
Andrea Di Stefano (1973), Aleksandra Jaeschke (1976)


Nella Top 10 Paesaggisti:

-P’ARC, Cesena;
- STUDIO DAM, Roma;
- FERMANI FORNASARI, Milano
- STEFANO MARINAZ, London
- FRANCESCA VACIRCA, London
- OSA, Roma
- 4CANTONI, Roma
- LANDSCAPELAB, Milano
- PARATELIER, Lisboa
- YELLOW OFFICE, Milano


[ Fonte: Archiportale.com ]

venerdì 18 marzo 2011

Bioenergy Italy

Aprirà i battenti il prossimo 18 marzo, presso la Fiera di Cremona Bioenergy Italy, Salone dedicato alle fonti rinnovabili di energia di cui Edilportale è media partner.La Manifestazione è organizzata da CremonaFiere e la società tedesca leader nell'organizzazione di fiere DLG.Bioenergy Italy è suddiviso in aree dedicate alle principali forme di produzione di energia, in modo tale che ognuno possa trovare la soluzione che risponde più efficacemente alle esigenze della propria azienda/abitazione/edificio pubblico: Biogas; Fotovoltaico, Geotermico, Solare; Biomasse Solide e Legnose; Utilizzo dei sottoprodotti dell’industria alimentare.

Il mercato italiano dell’energia da fonti rinnovabili è in continua espansione: gli ultimi dati evidenziano che nel 2009l’utilizzo di questo tipo di energia è cresciuto del 20,5%. Gli impianti più diffusi sono basati sull’idroelettrico (70,4%), seguiti dal biogas e dai rifiuti urbani (11,5%), dall’eolico e dal fotovoltaico (10,1%), e dal geotermico (8%). (Fonte: Istat) Ognuno di questi settori segna nuovi record ogni anno, e questa tendenza è destinata ad essere constante anche nei prossimi anni.

Per fare qualche esempio, lo scorso anno gli impianti fotovoltaici sono cresciuti del 400%, quelli eolici del 35%, e quelli alimentati a biomasse del 10%Tutti possono entrare nel mercato dell’energia da fonti rinnovabili, a patto di conoscere approfonditamente il settore, perché si possono avere molte e diverse tipologie di impianti, di tecnologie, di attrezzature e, naturalmente, di normative.Inoltre, proprio perché il settore sta crescendo così rapidamente, anche le aziende che già operano in questo mercato hanno la pressante necessità di mantenersi costantemente aggiornate sugli tutti gli aspetti del comparto.

BioEnergy Italy è la migliore guida per approfondire i temi più innovativi del settore, anche grazie ad un programma convegnistico-seminariale di alto livello.Tra i diversi appuntamenti il Convegno "Pioppicoltura per l’architettura e architettura della pioppicoltura - Utilizzazioni innovative del legno di pioppo certificato per bioarchitettura: strategie di rilancio del settore per una filiera ecosostenibile"; il seminario "Nuove prospettive per i biogas e il fotovoltaico"; il seminario "Agenzia delle Dogane e produzione energia da fonti rinnovabili: adempimenti e contributi", senza dimenticare i forum tecnici in cui le aziende presenteranno tecnologie ed innovazioni e le visite guidate gratuite agli impianti fotovoltaici e biogas.

[ Fonte: Archiportale.com ]

venerdì 11 marzo 2011

Nasce il progetto Ristrutturazione-Milano.net

Ristrutturazione-Milano e' un progetto che nasce seguendo l’esperienza dell' incredibile successo di Interior Relooking.

Ristrutturazione-Milano e' un progetto nuoVO, giovaNE e coinvolgenTE sviluppato per coloro che desiderano ristrutturare la propria abitazione per renderla originaLE, bellissiMA e uniCA.

Ristrutturazione-Milano propone finalmente un modo innovatiVO e diverSO di fare ristrutturazione rispetto a quello proposto dalle imprese di costruzione tradizionali.

L’obiettivo di Ristrutturazione-Milano e' quello di realizzare delle ristrutturazioni nelle quali gli elementi CreativitA', Originalità e Fantasia siano piU' importanti nella determinazione del progetto.

Vogliamo quindi superare il “tradizionale” modo di approcciare una ristrutturazione che parta da aspetti tecnici e dedica minor importanza alle soluzioni di Stile e Design, garantendo comunque un elevatissimo standard di qualitA' delle lavorazioni effettuate.

La prima differenza del nostro progetto e' il team di Ristrutturazione-Milano non e' un'impresa di costruzione ma una squadra di CreatiVI e TecniCI eterogeneo che presenta internamente tutte le competenze necessarie per curare direttamentE i molteplici aspetti coinvolti in una ristrutturazione, fornendo una nuova formula di equilibrio tra queste 2 anime del lavoro.

Tutto cio' con una FORTE attenzione ai costi. Una nostra ristrutturazione deve essere piu' bella e costare complessivamente MENO rispetto a quelle proposte da imprese tradizionali.

Per maggiori info collegati direttamente al sito:
www.ristrutturazione-milano.net

venerdì 4 marzo 2011

Una casa dove potersi riposare in mezzo alla natura

Una casa dove potersi riposare in mezzo alla natura: questo era il desiderio dei proprietari.

Siamo in Baviera, nelle vicinanze di Ammersee -un villaggio con le tipiche case dalle finestre di legno scuro. E' in questo contesto tradizionale della Germania del Sud che si trova la casa HI-MACS, dal nome del materiale principale dell'edificio, la pietra acrilica. Per la villa, il designer Karl Dreer si è ispirato allo stile Bauhaus. Dominano infatti linee minimaliste e simmetriche e forme pulite.

PINO PER LA STRUTTURA E PIETRA ACRILICA COME COMPLETAMENTO.
La struttura, a pianta rettangolare in stile moderno, è sormontata da due volumi luminosi e aerei, con un unico pian terreno. L'edificio ispirato ad un design moderno ed estremo, non dimentica l'impatto ambientale. Nella sua costruzione, infatti, si è privilegiato l'uso di materiali ecologici, con un occhio di riguardo al risparmio energetico. La struttura della casa è stata realizzata in tavole di pino sovrapposte trasversalmente e incollate, rivestite da uno strato di materiale isolante intonacato bianco. Grazie a questa tecnica la casa è stata costruita in pochi giorni. Come materiale di completamento e finitura è stata utilizzata pietra acrilica. Il progettista spiega che la scelta è ricaduta su HI-MACS per la sua versatilità di impiego, indipendentemente dalla condizioni atmosferiche che l’edificio dovrà sopportare, dalla presenza di alti tassi di umidità o di carichi pesanti.

INTERNI LUMINOSI, LINEE ESSENZIALI.
Le porte d'ingresso di grandi dimensioni, realizzate in HI-MACS, sono affiancate da ampie vetrate schermate da lamelle sempre in HI-MACS, che fungono da riparo della privacy e dal riverbero. All’interno gli spazi sono luminosi, grazie alla luce naturale delle vetrate, al sapiente uso dell’illuminazione artificiale a led, grazie anche all’altezza generosa delle stanze e alla scelta del colore bianco, che domina su pareti e arredo. Il tavolo della sala da pranzo, lungo 3,85 metri, è l'elemento centrale del primo piano attorno al quale ruotano cucina e soggiorno.

PIETRA ACRILICA IN CUCINA CONTRO GLI INCIDENTI DOMESTICI.
Anche nella cucina colori chiari e linee pulite. La parte anteriore ed il piano con il lavello integrato sono realizzati in HI-MACS e le proprietà del materiale minerale sono pienamente sfruttate. Non ci sono infatti giunzioni ed il piano unico appare come un’unità funzionale ed igienica, grazie alla tenuta a umidità, acqua, batteri e muffe. A differenza di marmo, granito e mattonelle, la pietra acrilica garantisce assorbimento agli urti ed è più indulgente verso gli “incidenti domestici”, contenendo i danni causati da vetri caduti, contenitori, bottiglie. Anche nel soggiorno è stato utilizzato HI-MACS, sia per la creazione del coffee table vicino ai divani che per la realizzazione dell’involucro del camino a gas, lungo 2,30 metri.

INTERNO / ESTERNO, UN'UNICA UNITA' BIANCA.
Pietra acrilica in tonalità arctic white anche per il pavimento esterno e per la bordatura della piscina.In questo modo viene mantenuta una continuità visiva e l'area esterna appare come una sola unità, interrotta solo dalla macchia azzurra dell'acqua.Al primo piano nel volume di destra si trovano la camera da letto ed il bagno, caratterizzato da un lunghissimo lavabo di 2,50 metri realizzato in HI-MACS, così come le pareti,il piano doccia e il lavabo free standing collocati sul lato opposto del lavabo. Nel volume di sinistra sono invece collocati la Fitness area e gli uffici.Nella fitness e wellness area la doccia, il lavabo, le mensole e le piccole sedute sono anch'esse in HI-MACS. Nella sauna,in pietra acrilica, solo le panche sono realizzate in legno.

Una piccola parete divide la wellness area dagli uffici, dai quali si accede ad una terrazza affacciata sul giardino, dove il parapetto, il tetto e tutti gli altri dettagli esterni sono realizzati in HI-MACS.


[ Fonte: Casa&Clima.com ]

venerdì 25 febbraio 2011

Acasa 2011

Evento, a MalpensaFiere ci si sente Acasa.

Acasa
c/o quartiere fieristico MalpensaFiere
Venerdì 18 e 25 marzo 2011 dalle 18:00 alle 23:00
Sabato 19 e 26 marzo 2011 dalle 15:00 alle 23:00
Domenica 20 e 27 marzo 2011 dalle 10:00 alle 20:00

Ventidue anni di Arredo & Casa diventano Acasa, la nuova manifestazione dedicata all’arredamento e non solo.
A marzo, per due
weekend, la kermesse di MalpensaFiere presenterà al pubblico tante idee per la propria abitazione, ma anche un fitto calendario di eventi negli eventi, suddivisi in numerose aree tematiche.I visitatori potranno toccare con mano le novità all’interno di saloni permanenti: Climatica, un focus sull’abitare green; Living garden, con soluzioni creative per arredare balconi e giardini; Acasa Pratika, con corsi e degustazioni per il vivere quotidiano; Wedding Style, uno spazio interamente dedicato ai futuri sposi. Special guest della manifestazione Benedetta Parodi, che venerdì 18 marzo presenterà all’interno di Acasa Pratika il suo nuovo libro ”Benvenuti nella mia cucina”.

Oltre ai saloni permanenti, tanti appuntamenti collaterali animeranno i due fine settimana di Acasa. Il primo
weekend (18-19-20 marzo 2011) prevede eventi dedicati al miglioramento della qualità della vita e un vero tuffo nel passato con Artigianato e design, una rassegna sugli oggetti che hanno fatto epoca.

Nel secondo
weekend (25-26-27 marzo 2011) focus sull’arte con ART & Business, un momento imperdibile per i neofiti ma anche per i collezionisti più esigenti. Inoltre, sabato 26 si terrà una vera asta di arte contemporanea, un’occasione per avvicinarsi all’arte in maniera divertente e informale.

Segreteria Organizzativa
Chocolat Pubblicità
Tel 0331-677966
e-mail:
info@chocolatpubblicita.it

Sito internet: www.arredoecasa.com

[ Fonte: Mondocasablog.com ]

venerdì 18 febbraio 2011

Ecohousing Art

Colpisce la modalità di presentare quello che solitamente viene definito un concorso di architettura, design o arte: reality show, un termine che nel nostro immaginario si associa a clamore, fatti personali sbandierati alla mercé del primo venuto, se non addirittura degrado culturale. E invece dietro a questa iniziativa c’èuno spessore di contenuti che sono perfettamente riassunti dal manifesto di Ecohousing art.

Ma cos’è Ecohousing art?
Viene definito come il primo laboratorio di Ideecostruttive dell’Industria dell’Abitare. Seppur virtuale è, di fatto, un luogo di incontro e confronto tra professionisti e futuri tali, è un’opportunità di conoscere altre realtà e di farsi conoscere dagli addetti ai lavori dell’industria dell’abitare, è un’ occasione di approfondimento e quindi di ricerca nel campo delle tecnologie pulite, dell’efficienza energetica, delle fonti rinnovabili, in sostanza, della sostenibilità ambientale: si tratta di “uno spazio di cohousing per idee eco”.

Certo, tutto questo nell’ambito di una competizione, ma che in qualche modo si svolge con uno scopo che accomuna i vari professionisti: puntare l’attenzione sulla “relazione tra ambiente naturale e ambiente costruito come motore di una nuova economia e una nuova cultura del vivere”.

Il concorso sollecita artisti, designer, architetti e ingegneri a progettare (ed eventualmente realizzare nel caso delle prime due categorie) opere che rappresentino i valori espressi dal manifesto di Ecohousing art.
Le iscrizioni sono aperte fino al 15 marzo e fino al 30 giugno sarà possibile mettere online le opere e i progetti in fase di elaborazione; nelle prime due settimane di luglio sarà necessario caricare le versioni definitive dei progetti e spedirli alla segreteria del concorso per permettere la votazione con chiusura il 15 ottobre per selezionare quali progetti esporre nella mostra in cui verrà assegnato il Premio Immobiliare 2012.

E’ interessante il fatto che, oltre ad una giuria tecnica composta da oltre 60 personalità del mondo dell’arte, del design, dell’architettura, della sociologia, dell’informazione, insomma della cultura in generale, largo spazio venga dato ad una giuria popolare (definizione decisamente da reality show): utenti registrati che sono chiamati a seguire l’evoluzione del lavoro e a partecipare alla mostra. Non una scelta più o meno distaccata davanti ad un’immagine statica ma un modo più concreto di “essere” nel work in progress: la possibilità di acquisire consapevolezza del ruolo che ognuno di noi ha nel muovere il futuro in una direzione diversa.


Tutte le informazioni sul sito EcoHousing Art

[ Fonte: Architetturaecosostenibile.it ]

venerdì 11 febbraio 2011

Concorso internazionale di architettura



Concorso internazionale di architettura ”changing the face”, DuPont presenta l’edizione 2011.

DuPont, in collaborazione con Unione degli Architetti Russi, Royal Institute of British Architects, YEM Building Information Center, Architizer.com e Karo Film, ha annunciato a Mosca l’8 Febbraio 2011 la sesta edizione del
concorso internazionale di idee ”changing the face” che sarà focalizzato sul Pushkinsky cinema, sede del Moscow International Film Festival.

Obiettivo di questa
competizione internazionale è ridisegnare la facciata dell’edificio esistente – non con il semplice scopo di restaurarlo, ma per creare un punto di riferimento architettonico per il futuro.
La riprogettazione della facciata del Pushkinsky Cinema Hall è un’opportunità per conferire a questo edificio un design consono alla sua posizione centrale all’interno della vita culturale russa e per ripensare il modo in cui esso dialoga con il pubblico dalla sua prominente collocazione nella piazza Pushkin a Mosca.

Il concorso internazionale ”changing the face” vuole dimostrare che la modifica della facciata non è un cambiamento superficiale ma è un intervento che può radicalmente rivitalizzare un edificio e un contesto urbano e rivoluzionare le dinamiche di uno spazio pubblico.

La competizione ”changing the face” è stata proposta la prima volta da DuPont nel 2008 in Germania, combinata a un workshop dedicato al Colosseo di Roma, ed è stata successivamente organizzata da DuPont anche a Bucarest, Praga, Zagabria e Atene. In ogni edizione, il concorso richiedeva agli architetti di rinnovare la facciata di un celebre edificio pubblico della città, selezionato da DuPont in collaborazione con istituzioni locali.

Per l’edizione 2011, viene chiesto agli architetti di suggerire, in modo creativo, senza pregiudizi e restrizioni, una nuova identità per la facciata del cinema Pushkinsky, adottando moderne soluzioni di architettura da inserire nell’area originale. L’unica condizione fissata dagli organizzatori è l’utilizzo di almeno un materiale di DuPont tra i seguenti: la tecno-superficie DuPont™ Corian® per rivestimenti esterni, le tecnologie per vetro stratificato strutturale e per vetro stratificato decorativo DuPont™ SentryGlas® e DuPont™ SentryGlas® Expressions™, la membrana DuPont™ Tyvek® per edilizia, le vernici architettoniche DuPont™ Alesta®, soluzioni tessili per architettura con protezione a base di DuPont™ Teflon® e icoating protettivi DuPont™ Teflon®.

I progetti proposti saranno valutati da una giuria internazionale.

PREMI
Al primo classificato 10 000 Euro
; al secondo classificato 5000 Euro; al terzo classificato 3000 Euro. Ulteriori informazioni disponibili su http://www.changingtheface.com/

DuPont è una società basata sulla scienza. Fondata nel 1802, DuPont utilizza la scienza per sviluppare soluzioni sostenibili essenziali per una vita di migliore qualità, più sicura e salutare in tutto il mondo. Presente in oltre 90 paesi, DuPont offre una vasta gamma di prodotti e servizi destinati a una varietà di mercati quali agricoltura e alimentazione, architettura e interior design, edilizia e costruzioni, comunicazioni e trasporti.

Media contactClaudio Greco, DuPont Building Innovations, Public Relations & Media Relations Manager(Europe, Middle East and Africa)
claudio.greco@dupont.com

[ Fonte: Mondocasablog.com ]