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venerdì 29 aprile 2016

Unire due appartamenti adiacenti

Ristrutturazione di Ristrutturami.it
Qualche anno fa, per uno dei nostri primi lavori, ci è capitato di ricevere una richiesta non molto comune ma non certo insolita: collegare tra loro due unità immobiliari adiacenti.
 
 

Generalmente un intervento di questo non è molto più complesso rispetto a una normale ristrutturazione! Quindi, se state pensando di farlo, non preoccupatevi.
La nostra Valeria Bongini di Interior Relooking e Giovanni Leone di Ristrutturazione Low Cost si sono uniti per darvi qualche consiglio per unire due appartamenti adiacenti.


Ristrutturazione di due appartamenti adiacenti

Ristrutturazione di due appartamenti adiacenti


Come prima cosa è sempre meglio rivolgersi a un professionista abilitato per valutare l’entità degli interventi e la fattibilità da un punto di vista tecnico.


1) E’ sempre bene, per questo tipo di ristrutturazione,  ma in generale quando state per affrontare dei lavori importanti, tenere dei rapporti con il condominio.


Infatti, se gli appartamenti si trovano in condominio è buona norma avvertire l’amministratore. Se l’intervento comporta anche modifiche visibili dall’esterno, come l’eliminazione di un ingresso o la trasformazione di un serramento (per esempio da finestra a portafinestra o viceversa) è necessaria inoltre l’autorizzazione dell’assemblea. Al termine dei lavori, è obbligatorio un aggiornamento dei millesimi di proprietà di tutto il condominio.



2) Verifica la pratica edilizia: prima di iniziare i lavori accertati che sia stata presentata in Comune la relativa pratica edilizia e che siano trascorsi i termini di legge per poter dare inizio ai lavori; anche se di questi aspetti si occupa il progettista, è bene esserne informati. In caso di pratica CIA o SCIA i lavori possono iniziare subito dopo l’avvenuta protocollazione della pratica. Una copia della pratica va conservata in cantiere. RICORDA LA NOTIFICA PRELIMINARE, che serve nel caso in cantiere sia prevista la presenza – anche non contemporanea – di almeno due imprese (per esempio idraulico e muratore). Prima dell’inizio dei lavori, il responsabile dei lavori se nominato, altrimenti il committente stesso, deve inviare tale documento (che va elaborato conformemente all’allegato XII del D.Lgs. 81/08) all’Azienda sanitaria locale e alla Direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti. Copia della notifica deve essere affissa in cantiere e deve essere ben visibile.


Questo tipo di intervento è in ogni caso classificato come opera di “manutenzione straordinaria” per la quale occorre chiedere al Comune il Permesso di costruire o, in alternativa, a seconda delle normative locali, presentare una dichiarazione di inizio attività (Dia) o una segnalazione di inizio attività (Scia). 
L'elenco di attività è molto lungo ed è per questo motivo che è sempre meglio rivolgersi ad un professionista.
 
Quali interventi tecnici servono quando si vuole unire due appartamenti?
 
  • verificare se le pareti da demolire per effettuare il collegamento contengono tubature idrauliche, fili elettrici o impianti comuni del condominio e prevedere le necessarie modifiche;
  •  ricorrere a un tecnico strutturista, che effettuerà verifiche statiche, qualora le pareti interessate dall’unione degli appartamenti siano portanti e siano necessarie demolizioni di loro parti o nuove aperture;

  •  controllare la complanarità tra i pavimenti delle due unità immobiliari da unire. Un dislivello viene comunque quasi sempre a crearsi in corrispondenza delle murature demolite e si rende quindi quasi sempre necessario rifare il pavimento nei due ambienti che vengono uniti.
Oggi è molto di tendenza affiancare due tipologie diverse di pavimentazione. Una bellissima combinazione è parquet e piastrelle come in questo caso.
 
Ristrutturazione "La Dolce Vita"
 
 
  •   demolire una porzione di soletta se le unità immobiliari da unire si trovano invece su livelli diversi; prima occorre far effettuare una verifica tecnica, per consentire il passaggio della scala.
 
Che cosa fare con gli impianti?
 
Altro intervento da preventivare è l’integrazione di tutti gli impianti presenti – come per esempio quello di riscaldamento ed elettrico – in modo da avere un’utenza unica e da contenere così i costi di gestione.
 
I vantaggi
 
Unire due appartamenti adiacenti ha numerosi vantaggi, primo tra tutti, quello di avere una casa molto più grande da cui si otterrà molto più spazio. Ad esempio, nel caso della nostra ristrutturazione il disimpegno centrale che è filtro di comunicazione tra i due ex alloggi separati è il diventato ingresso dell’appartamento.
 
Stato di fatto
 
Planimetria dopo la ristrutturazione
 
Variazioni in Catasto
 
Al termine dei lavori è anche necessario presentare la pratica di variazione catastale, con la quale verranno modificati i parametri dell’immobile e di conseguenza la rendita da riconoscere allo Stato. La nuova unità potrà avere una rendita catastale maggiore della somma delle due preesistenti perché la superficie complessiva incide sulla classificazione delle abitazioni.

Per ulteriori informazioni, contattateci a info@ristrutturami.it
 

 

venerdì 25 marzo 2016

Perchè affidarsi ad un architetto: intervista a Valeria Bongini

Oggi il mondo dell'architettura e dell' interior design è colmo di professionisti ma non siamo certe che le persone sappiano realmente quali sono i plus di affidarsi ad un architetto.

Noi ovviamente l'abbiamo chiesto alla nostra Valeria Bongini.

Ecco cosa è uscito dalla nostra intervista.

Nome e Cognome: Valeria Bongini

Età: 38 anni
 
Professione: architetto e mamma del piccolo Carlo
 

G: Perché una persona dovrebbe affidarsi ad un architetto? 

V: L’architetto da sempre è un professionista a cui affidarsi per avere idee creative e originali ma non solo, deve accompagnare il committente in scelte molto importanti che non riguardano solo il lato estetico ma anche quello economico, deve conoscere le normative per consigliare al meglio anche su questo fronte, ecco perché non è sufficiente fare un corso ma serve aver studiato qualche anno in più.


G: Perché qualcuno dovrebbe scegliere Interior Relooking? Dacci 3 caratteristiche che vi contraddistinguono. 

V: La multidisciplinarità è quello che ci contraddistingue! Chi si affida al nostro staff non riceverà una soluzione progettuale elaborata da una persona sola ma un lavoro pensato e valutato da più teste che si occupano anche di altro nella vita e che quindi non saranno accecate solo dalle tendenze del momento ma sviluppano il book ragionandoci a 360°

G: Il lavoro di cui sei più soddisfatta?

V: Devo dire la verità? Quasi tutti i lavori che sono stati realizzati fino ad oggi mi hanno pienamente soddisfatta… ho sempre trovato committenti che capivano cosa vuol dire affidarsi all’architetto, si sono fatti guidare e consigliare. Dalla miscela delle loro esigenze e le nostre idee sono stati sviluppati dei buoni lavori. Ovviamente, quando si arriva alla fine si vorrebbe sempre cambiare qualcosa, ma tornando a fare le foto dopo qualche mese dalla fine lavori torno a casa sempre soddisfatta dei risultati ottenuti: gli ambienti sono sempre accoglienti e soprattutto mai uguali tra loro!

G: Se potessi reincarnarti, in quale grande architetto rinasceresti? Architetto del passato e del presente.

V: Senza dubbio, Mies van der Rohe.

G: Quale progetto architettonico avresti voluto progettare tu?
V: Il Guggenheim museum di F. L. Wright.

G: Qual è la città del mondo che più ami e da cui trai ispirazione?

V: Senza dubbio New York city. Tornerò a Giugno per la 4°volta.

G: Il tuo social network preferito?
V: Pinterest! Passerei le giornate intere a pinnare e mettere cuoricini. Scherzi a parte, è un social molto utile perché ti dà molte ispirazioni ed entri a contatto con i gusti e gli stili più amati nel mondo intero!
Grazie mille Valeria! Ora ti chiediamo di darci delle definizioni tecniche per comprendere l'importanza della figura dell'architetto nella direzione lavori e direzione artistica.


COS’È LA DIREZIONE LAVORI?

 La direzione lavori è affidata ad un professionista che, in quanto direttore dei lavori, ha il compito di supervisionare le opere in corso e di verificare la corretta esecuzione del progetto architettonico.

L’azione del direttore dei lavori dev’essere, infatti, sempre orientata all’ottenimento della migliore realizzazione dell’opera.

PERCHÉ FARLO?

Questo comporta che il direttore dei lavori abbia un totale controllo della realizzazione dell'opera nelle sue varie fasi e l'obbligo di verificare, attraverso periodiche visite e contatti diretti con i tecnici dell'impresa, che le direttive sono state rispettate e che i lavori procedano secondo le indicazioni date.

E’ importante ricordare che non tutti i professionisti tecnici possono assumere l’incarico di direzione dei lavori; le leggi che disciplinano le professioni tecniche, infatti, pongono dei limiti all’assunzione degli incarichi.

COS’È LA DIREZIONE ARTISTICA?

E' una prestazione che si aggiunge alla Direzione Lavori.
La direzione artistica è una forma di consulenza richiesta nella fase di direzione lavori in merito all’esecuzione dell’opera o a parti di essa.

La direzione artistica si differenzia dalla direzione lavori principalmente nella scelta dei dettagli estetici che interessano gli interni della nuova costruzione o della ristrutturazione, come ad esempio la scelta dei colori delle pareti, la rubinetteria, i sanitari, i materiali per la pavimentazione,

La direzione artistica è generalmente affidata al progettista.
La deontologia professionale considera non ammissibile che una Direzione Artistica sia affidata a professionista diverso dal progettista, senza il suo preventivo consenso.

PERCHÈ FARLO?

Il direttore artistico è un grande alleato in corso d’opera perché può accompagnare il cliente negli showroom specializzati e che già conosce bene; ha una ampia conoscenza dei materiali utilizzati per gli interni e per gli esterni; conosce tutte le nuove tendenze nell’ambito dell’arredamento, ma non solo, è aggiornato su tutte le novità prodotti di tutti i principali marchi che ruotano intorno al mondo dell’arredamento.

Il direttore artistico è una guida fondamentale durante la realizzazione dell’opera perché fornisce dei consigli e suggerimenti indispensabili e utili sui materiali e prodotti da utilizzare.
Per maggiori informazioni, contattateci a info@ristrutturami.it
 

venerdì 2 ottobre 2015

Case da single: idee per arredarle


Conosciamo bene le difficoltà di arredare e scegliere la disposizione delle camera se l’appartamento che abbiamo a disposizione è di 30 mq o poco più!

Primo perché ci siamo passati noi in prima persona e poi perché ci arrivano molte richieste di aiuto da 30enni single ;)

Come nel caso del nostro cliente Edmondo, di cui vi abbiamo già raccontato in un post a quattro mani insieme ai nostri compagni di ristrutturazione.
 


Però, a differenza di quanto fatto prima, oggi vogliamo darvi dei consigli su come arredare un appartamento di piccole dimensioni… perché chi vive in 30 mq ha le stesse necessità di uno che vive in un attico di 200 mq. L’unica differenza è che deve saperle concentrare in una stanza :)

La regola #1 è proprio quella di organizzare al meglio il proprio spazio vitale!

Iniziamo con qualche esempio:

1) In Cucina usate un tavolo rotondo. Occuperà meno spazio di un tavolo tradizionale e guadagnerete più spazio in cucina.
Pinterest


2) Mobili multifunzione 

 

Siccome avete poco spazio, dovete iniziare a familiarizzare con elementi d'arredo multifunzionali.
 
Sedie che si trasformano in librerie! Le sedie o le poltrone non possono più essere delle semplici sedute, la libreria si trasforma in camera da pranzo e il tavolino in vassoio. I mobili trasformabili sono sempre esistiti ma ora devono essere funzionali, moderni ed esteticamente validi



3) Guadagnate una stanza in più!

Un muro divisorio o muretto a mezza altezza permettono di definire i confini tra uno spazio e l'altro, eliminando le barriere visive.
Living Corriere
 

Grazie all'utilizzo di alcuni semplici escamotage visivi, sono stati ottenuti i differenti ambienti Grazie all'utilizzo di alcuni semplici escamotage visivi, gli ambienti sembrano completamente separati.

 Usate il muro/muretto per separare il bagno dalla zona letto.


4) Il divano letto

Lo sappiamo, il divano letto ha un’immagine un po’ retrò ma se avete poco spazio e non vi piace l'idea del soppalco, può diventare un arredo salvavita!
Pinterest
Ristrutturami.it

IN ALTERNATIVA: potrete pensare di usare l'ormai celebre soppalco.

Il soppalco rappresenta una soluzione semplice ed efficace per vivere in modo più totalizzante la casa, senza separazioni nette fra la zona notte e quella giorno.

 
Leggi anche "5 consigli su come far sembrare una casa più grande! http://interior-relooking.blogspot.com/2014/07/5-consigli-su-come-far-sembrare-una.html "
In generale ricordate sempre che:

- Le Pareti bianche diffondono meglio la luce

-  Travi sul soffitto scaldano l'ambiente 

-  Porte a vetri e specchi ingannano, piacevolmente, l'occhio e rendono moooolto più ampia la stanza.
 

Se ti è piaciuto il nostro post, condividilo con i tuoi amici!
 
 
 

 
 
 

venerdì 10 luglio 2015

Più luce con la mansarda

Ci siamo rese conto che da quando abbiamo aperto questo blog non vi abbiamo mai parlato di una nostra grande passione: la mansarda!

E’ arrivato quindi il momento di fare un piccolo approfondimento su quest’area della casa.

Iniziamo dagli aspetti positivi:

Il primo è senza dubbio la bellezza della luce naturale che entra dalle finestre ed irradia tutti gli ambienti. Infatti, grazie alla posizione privilegiata dell’attico , si possono creare ambienti luminosi e vivaci.



Più valore: se possiedi una casa con un sottotetto ristrutturato, l’immobile aumenterà il suo valore di mercato perché: ha subito lavori di modernizzazione e perché si è aggiunto volume abitativo all’immobile.

Due soluzioni abitative e progettazione di mansarde:

1) Nel primo progetto “Italian Family” la zona giorno, collocata in mansarda, è organizzata come un grande open space: tre diversi ambienti: la cucina, la zona relax e l’angolo conversazione.

Per dare risalto e profondità agli spazi non sono stati inseriti muri.


Una grande cucina con penisola per 5 persone, un tavolo pranzo e un divano relax; alle spalle di questa, una zona servizi ospita il bagno rosso, la lavanderia e il locale tecnico. 


Il bello di questo ambiente è la luce: zenitale, proveniente dalle velux e dalla grande vetrata con affaccio sul terrazzo. Anche i colori aiutano ad ampliare ed estendere l'ambiente verso l'esterno.


La mansarda, ambiente più vissuto e preferito dagli abitanti della casa, è stata creata ex novo, con un recupero del sottotetto esistente.






Per i dettagli: http://www.ristrutturami.it/italian-family.aspx



2) Nel secondo progetto “Il Fascino delle Curve”, prima della ristrutturazione, in mansarda si trovava solo il terrazzo e un grande monolocale per gli ospiti.

Dopo ore di riflessioni e ispirazioni, l’unica soluzione bella e pratica era di portare la cucina al piano mansarda, e così abbiamo fatto.

Veranda

Oggi il piano mansarda è completamente vetrato e la cucina sta in un volume di vetro. Vista la particolarità degli ambienti ci siamo sbizzarrite con colori e materiali: resina alternata al teak, porpora alternato al verde acido e azzurro, 10 sedie di design tutte diverse, divani/materasso con colori contrastanti, palestra.

Soggiorno Mansarda


Soggiorno Mansarda


Planimetria Mansarda


Avete visto quanto sono illuminate con luce naturale questi due appartamenti? Non è che vero che la luce che entra dalle finestre irradia tutti gli ambienti?

Per maggiori informazioni: info@ristrutturami.it

venerdì 30 aprile 2010

On-line il nostro nuovo sito web!!!!

On-line il nostro nuovo sito web!!!!

http://www.interior-relooking.it/

Interior Relooking significa RINNOVARE , RINFRESCARE e STRAVOLGERE la propria casa o il proprio ufficio per renderlo più NUOVO , più ARMONIOSO , più ACCOGLIENTE , più FRIZZANTE e più VIVACE ma soprattutto più BELLO.

Dare una nuova e diversa vitalità ai propri spazi, sia esistenti che di nuova realizzazione, attraverso il lavoro e la visione di uno staff giovane e creativo.
Gli architetti e i designer impegnati nei progetti sono tutte DONNE. Un team di menti fresche e curiose che fanno questa attività con GIOIA e SODDISFAZIONE . Il processo I-R parte dall’esame dei disegni dell’immobile nello stato di fatto, delle foto e dall’analisi del questionario I-R.

Tutto ciò ad un costo accessibile per tutti, molto più contenuto rispetto a quello applicato dai tradizionali studi di architettura, in tempi molto celeri e tutto gestito on-line.
La progettazione di un singolo ambiente della casa o dell’ufficio (consegnato nella veste del Project Book) prevede infatti un rimborso spese di soli 50€ per locale.

Collegati al sito per maggiori informazioni:
http://www.interior-relooking.it/

venerdì 26 febbraio 2010

I Servizi di Interior Relooking

Interior-Relooking propone 4 livelli di servizio che accompagnano l’utente dalla ideazione di un progetto di rinnovo dei propri spazi abitativi, alla selezione dei materiale e delle soluzioni specifiche, fino alla realizzazione dei lavori.
Interior-Relooking propone inoltre un servizio che permette di verificare possibili soluzioni per usufruire dei benefici introdotti dal piano casa 2009.
Gli architetti studiano le diverse soluzioni applicabili per aiutare i committenti a capire e valutare le opportunità offerte dalla legislazione Il primo livello di servizio permette una gestione a distanza.
L’utente invia piantine, compila la scheda progetto che serve a dare indicazioni agli architetti sui gusti e le proprie idee, indica i suoi riferimenti e lo staff I-R inizia a lavorare.
Gli altri livelli di servizio presuppongono invece di incontrare i committenti, di effettuare un sopralluogo preventivo allo sviluppo del lavoro.

I servizi sono:

- Project Book: http://www.interior-relooking.it/servizio_project_book.html



- Piano Casa: http://www.interior-relooking.it/servizio_piano_casa.html

Per qualsiasi informazione sui servizi contattaci senza impegno compilando il seguente modulo:
http://www.interior-relooking.it/info_line.html

Grazie.

giovedì 28 gennaio 2010

Modellare gli spazi con la crisi

Democratici, economici e on-line. Sono i progetti d’interior design offerti da un gruppo di giovani professioniste milanesi.
A cui bastano cinquanta euro a locale per dare suggerimenti su colori, materiali e arredi per rinnovare case e uffici, seguendo i gusti dei clienti e con un occhio di attenzione alle ultime tendenze.
Dammi cinquanta euro e ti rifaccio l’arredo”. Potrebbe essere questo lo slogan dei giovani architetti di Interior Relooking, che in 10 giorni, e con un minimo rimborso spese, creano per i propri clienti telematici un progetto completo di descrizioni, disegni, 3D, indicazioni di materiali e arredi per ogni singolo ambiente della casa o dell’ufficio.
Il tutto ad un prezzo decisamente limitato: appunto, 50 euro per locale. “Tutta l’operazione si svolge on-line – spiega Valeria Bongini, architetto e fondatrice del progetto –, basta inviare per e-mail le planimetrie, le foto dei locali e compilare una scheda progetto e noi ci occupiamo di dar vita ad un Project book: a questo punto il nostro cliente non deve far altro che acquistare i materiali, di cui noi forniamo anche un preventivo”.
L’idea è venuta a Valeria e alle sue amiche ai tempi dell’università, il politecnico di Milano, quando uno studio di architettura tradizionale sembrava un’opzione troppo limitata e indirizzata a una fascia ridotta di persone.
“Dopo qualche anno passato come progettiste a Milano – continua Bongini –, abbiamo pensato di buttarci su questo progetto, prima con i nostri amici e poi aprendoci a privati e realtà imprenditoriali più grandi. Adesso non abbiamo uno studio vero e proprio, ma ci troviamo una volta a settimana per studiare le commissioni”.
E allora eccolo lo staff tutto al femminile degli architetti low-cost di Interior Relooking: oltre a
Valeria e Chiara, entrambe laureatesi al politecnico di Milano, c’è Monica, designer e stilista, Giusy, giornalista e curatrice di eventi e Rossella, specializzata in allestimenti di negozi e show-room. Un team affiatato e giovane che si tinge di rosa e riesce non solo a sfatare tutti i pregiudizi e i luoghi comuni sulle donne, ma anche ad eliminare alcune barriere sociali: “Il progetto sta andando molto bene – commenta Bongini – si rivolgono a noi soprattutto privati che
vogliono sfruttare al meglio i propri spazi, creare una zona relax ad esempio o sistemare lo studio, ma anche agenzie immobiliari che si ritrovano con piccoli appartamenti da arredare o grandi realtà imprenditoriali come l’Erif Real Estate di Legnano, che ci ha affidato la progettazione di interni dei loro immobili”.
Un altro aspetto interessante ed estremamente innovativo riguarda l’investimento dei ricavi: “All’inizio accumulavamo piccole cifre – racconta Bongini –, ma poi, man mano che crescevamo, ci siamo resi conto che si potevano investire i proventi nella nostra formazione. Come? Finanziandoci viaggi di lavoro nei vari paesi del mondo. Di recente, ad esempio, siamo state a Bangkok dove abbiamo avuto l’opportunità di arricchire il nostro bagaglio professionale,
visitando grandi alberghi lussuosi ma anche piccole boutique locali dove abbiamo trovato tessuti magnifici.
Crediamo molto in questo laboratorio creativo in itinere”.
Oltre al primo livello di servizio a distanza, il Project book, Interior Relooking offre altri servizi che presuppongono un incontro con i committenti e un sopralluogo preventivo allo sviluppo del lavoro. La formula All inclusive, ad esempio, permette di consegnare al committente la propria abitazione o il proprio spazio di lavoro chiavi in mano: “Lo staff – dice Bongini – segue il committente in tutte le fasi di lavorazione, di selezione dei materiali, dell’arredo e
dei complementi di arredo, ogni dettaglio fino al completamento dei lavori. Il servizio comprende anche l’attività di direzione lavori”.
Interior Relooking propone inoltre un servizio per usufruire dei benefici introdotti dal piano casa 2009: “Gli architetti studiano le diverse soluzioni applicabili per aiutare i committenti a capire e valutare le opportunità offerte dalla legislazione”, conclude Valeria Bongini.

Per informazioni:
http://www.interior-relooking.it/

[ Fonte: miojob.repubblica.it ]

venerdì 25 settembre 2009

URBAN SWAP PARTY: L'evento che (s)cambia Milano

Interior relooking questo week end partecipa allo URBAN SWAP PARTY: L’EVENTO CHE (S)CAMBIA MILANO (http://www.urbanswaparty.it/)”
Vi aspettiamo all' Atelier del Riciclo Swap-Shop di via Asti 17 di Milano, da venerdì 25 a domenica 27 settembre dalle 18,00 alle 23,00

L'EVENTO:
"Grande novità per la settimana della moda milanese"
Tutti potranno partecipare alla fashion kermesse barattando i propri abiti e accessori durante un moving party che animerà il centro cittadino nell’ultimo week-end di settembre. In armonia col clima glam delle passerelle, la festa offrirà squisite occasioni di stile: tra gli oggetti messi a disposizione per il baratto, infatti, spiccheranno abiti e accessori di eco-designer ed eco-stilisti. Come accaparrarseli?
Prendendo il tram!!!


giovedì 30 luglio 2009

Buone vacanze estive a tutti!


Auguriamo a tutti quanti buone vacanze!
Arrivederci a settembre!!


giovedì 2 aprile 2009

Il concetto di "Relooking"

Interior Relooking significa progettazione e design di interni.



Obiettivo di di Relooking è RINNOVARE un progetto RINNOVARE, RINFRESCARE STRAVOLGERE uno spazio per renderlo più nuovo, più armonioso, più accogliente. Per renderlo più BELLO.
Interior Relooking significa dare nuova e diversa vitalità ai propri spazi, sia abitativi che lavorativi, sia esistenti che di nuova realizzazione, attraverso il lavoro e la visione di uno staff giovane e creativo. Gli architetti e i designer impegnati nei progetti sono infatti tutte menti fresche, curiose, che fanno questa attività con gusto e soddisfazione. Il processo parto dall’esame dei disegni dell’immobile nello stato di fatto, delle foto e dall’analisi del questionario I‐R.
A quel punto iniziano i lavori che, come prima fase, daranno luce ad un Project Book (vedi esempio) che conterrà tutte le idee creative dello staff Interior Relooking: descrizione del progetto, disegni, 3D di alcuni particolari, esempi di materiali e di arredi. Lo staff di Interior Relooking è in grado poi di affiancare il committente in tutta la fase di realizzazione del suo progetto, dalla realizzazione dei progetti esecutivi, all’affiancamento nella scelta dei materiali e nella definizione delle finiture, fino all’esecuzione dei lavori e alla scelta dei mobili.
Tutto ciò ad un costo molto più contenuto rispetto a quello applicato dai tradizionali studi di architettura , in tempi molto celeri e tutto gestito on‐line.
La progettazione di un singolo ambiente della casa o dell’ufficio (consegnato nella veste del Project Book) prevede infatti un rimborso spese di soli 50€.

Il Relooking si applica a:
- abitazioni esistenti (appartamenti, ville, loft, casali, …)
- nuove costruzioni (affiancamento nel disegno e modifica del progetto proposto dalla società costruttrice)
- spazi commerciali
- uffici
- giardini e terrazzi
- stand fieristici