venerdì 26 febbraio 2016

Bagno lungo e stretto: vasca o doccia?

Stiamo lavorando ad un nuovo progetto: una ristrutturazione di un appartamento con ha un grandissimo potenziale! Unico problema? Un solo bagno in tutta la casa ed per di più è lungo e stretto!

Imbattersi in un bagno di questo tipo è abbastanza tipico, soprattutto se prendiamo in considerazione appartamenti degli anni ’50 in poi!

Se anche voi avete un unico bagno e stretto eccovi delle soluzioni per riuscire a farci stare tutto in pochi metri quadri.

Soluzione 1- Doccia separè

Il bagno, dalla forma lunga e stretta è stato strutturato alla francese, separando la zona sanitari da doccia e lavabi; per differenziare sono stati usati colori diversi. Entrando si è avvolti da colori morbidi e chiari; superata la macchia scura della doccia si ritorna al chiaro dei sanitari. Il parquet viene accompagnato fino ai lavabi, così da rompere l'effetto allungato della stanza.

 Qui il progetto
http://www.ristrutturami.it/casa-da-copertina-gallery.aspx
 
Planimetria

 
Bagno lungo e stretto


Esempio 2- Vasca e doccia

Per chi non sa scegliere tra vasca da bagno e doccia box, una soluzione può essere questa: una vasca da bagno tradizionale a cui aggiungere un vetro di cristallo e un’asta saliscendi per doccia e vasca.

 
http://www.ristrutturami.it/radiant-white.aspx
 


 Al nostro attuale cliente abbiamo proposto una terza soluzione, ovvero dividere il bagno in 2 parti! Però di questo nuovo progetto vi racconteremo tutto a lavoro finito. 

Qui la planimetria del progetto che è ancora in corso!


Per ricapitolare ecco le COSE DA FARE per la ristrutturazione di un bagno lungo e stretto:
 


- bidet e wc affiancati e sospesi lungo la parete


- sostituire il calorifero con un più pratico scalda salviette.

- per guadagnare un po’ di spazio potreste usare un idroscopino al posto dello scopino tradizionale perché più igienico e più pratico.

 - se non sapete dove mettere la lavatrice ti consigliamo di far realizzare su misura ante a tutta altezza lungo l’intera parete: otterrai così una zona-lavanderia nascosta, da organizzare con vani per la biancheria sporca, ripiani per detersivi e cose da stirare, e uno stendino. Come abbiamo fatto per il nostro cliente

http://www.ristrutturami.it/sandro-e-monica-dopo-gallery.aspx
Per altre informazioni o richieste: info@ristrutturami.it
 

giovedì 18 febbraio 2016

Come arredare un balcone stretto e lungo

Se vivete in città, avrete sicuramente un problema da risolvere: come arredare un balcone stretto e lungo.

 
 
I Piccoli balconi, in genere, presentano grandi sfide- a seconda delle forma e della ampiezza e profondità, vanno associati gli accessori e l'eventuale mobilio adatti- ma a noi piacciono le sfide, quindi eccovi qualche idea pratica.

Il segreto per arredare un balcone stretto e lungo sta tutto nell’organizzazione generale dello spazio.

Una volta individuati gli elementi necessari non dovrete fare altro che prendere un metro e misurare ogni centimetro... perché in questo caso, ogni cm è vitale!

A seconda della metratura disponibile dovrete scegliere i mobili giusti. Quindi, metro alla mano e si parte!

ILLUMINAZIONE- Se ci sono prese elettriche, potrete considerate l'aggiunta di una lampada da esterno. È preferibile adoperare lampadine a basso voltaggio per avere una luce tenue e confortevole.

Oppure, oltre a candele di ogni tipo, potreste utilizzare una serie di lampadine ( tipo quelle da albero di Natale) ma a batteria e potreste appendendole su tutto il perimetro del balcone per ottenere un effetto sempre di grande atmosfera.
 
Un esempio? Guardate la foto che ci ha mandato una nostra cliente l'estate scorsa dopo un relooking del suo balcone!

TAVOLO- ovviamente Ikea ha pensato anche a quello e ha creato una linea con bellissimi tavolini di legno da esterno piccoli e davvero pratici… in perfetto stile Ikea.

 

PANCA- invece delle sedie, che possono essere ingombranti e tolgono cm indispensabili, utilizzate una panca. La sua forma compatta permette a due o più persone di stare comodamente seduti.

CASSETTE DELLA FRUTTA-  una grande tendenza degli ultimi anni sono le cassette della frutta sistemate e ridipinte nelle tinte più strane.


 
Gli utilizzi sono molteplice: da contenitori per riviste a mobili a contenitori per fiori a tavolino per il salotto.

Questi sono gli elementi principali che non possono mancare su un mini balcone, ma ovviamente più spazio avete più mobili d’arredo potete usare.





In inverno può diventare una comoda area relax con tanto di coperte di lana per bere una tazza bollente di caffè con le amiche o in una elegante area fumatori se i vostri amici hanno questo brutto vizio.

Come fare?

Basta tenere solo la panca con dei comodi cuscini e un bel tavolino, magari creato una vecchia scatola della frutta tinteggiata del colore che preferite.

 

Se volete altri consigli per il vostro balcone, contattateci a info@ristrutturami.it

giovedì 11 febbraio 2016

San Valentino: gli hotel di design più belli del mondo

Quest'anno San Valentino cadrà nel bel mezzo del weekend! Quindi, quale migliore occasione per trascorrere il giorno più romantico dell’anno in compagnia della propria metà e perchè no? di amanti, amici, figli! 
 
Per l’occasione ci siamo sbizzarrite e abbiamo selezionato gli hotel di design più belli  dove dovete assolutamente farvi portare per festeggiare San Valentino ( si, ogni scusa è buona per andarci!)

Pronti per un giro del mondo in cerca degli hotel di design più belli e particolari?

Partiamo con l’ Hotel Not Hotel di Amsterdam. La soluzione perfetta per chi è in cerca di un soggiorno eccentrico e inaspettato. Sognate da sempre di dormire in camere tutt’altro che normali? Per vivere un’esperienza unica vale la pena fare un salto nella capitale olandese e prenotare una stanza in questo spazio, progettato dagli architetti i Collaboration-O, giovani designer dell’Eindhoven Design Academy e dall’artista Arno Coenen. 




Il W di Istanbul: mattoni a vista e pavimenti rivestiti in parquet scuro, scale con svirgolanti ringhiere in stile liberty si tingono di nero e si moltiplicano grazie al design degli specchi sul soffitto. Curato nei più piccoli particolari il W Istanbul è il 5 stelle ormai celebre nel quartiere residenziale di Akaretler, cuore trendy della città con negozi e caffè alla moda, non lontano dalla Basilica di Santa Sofia. Le candele scaldano l’atmosfera, i fiori non possono mai mancare nelle camere con piccoli giardini e terrazzini dove le chaise longue sono sistemate sotto le cabane arabeggianti.
 

l St. Martins Lane hotel a Londra: non ha bisogno di presentazioni questo hotel a 5 stelle progettato da I an Schrager e arredato da Philippe Starck, nel cuore del West End, a Covent Garden, spesso scelto dalle celebrities. Già nella lobby del St.Martins Lane di Londra danno il benvenuto opere d’arte appoggiate su marmi pregiati, seggiole e divani molto particolari. Le camere hanno finestre grandi quanto le pareti ed emanano una luce bianca brillante, sempre che non si scelga di impostare le lampade con un colore diverso. Stessa filosofia nel suo Light Bar (già il nome dice tutto), il locale in cui l’idea dell’illuminazione è il concept per ricreare l’atmosfera: giochi di luce rosa, arancione, viola e verde solleticano le poltroncine in cui si possono ordinare la tradizionale cheesecake inglese con glassa alla fragola o lo champagne al litchi rosa.
 
 

Lo Standard Hotel a New York. Poteva mancare NYC in una classifica come questa? Ovviamente questa città offre tanti hotel di design quindi sceglierne uno è davvero dura. Secondo noi, la caratteristica che fa vincere un hotel è la vista e in questo caso lo Standard Hotel non ha rivali.

145 camere di design, una vista impressionante sullo skyline di New York in uno dei quartieri da sempre più cool della Grande Mela: il nuovo Standard Hotel East Village, è il numero 1 degli hotel a NYC.
Molto bene posizionato, tra NoHo e Alphabet City, l’East Village è un hotel di lusso, dal gusto contemporaneo, perfettamente inserito nell’atmosfera creativa e cosmopolita di Manhattan.

 

L’hotel Lebua di Bangkok è senza dubbio uno degli hotel più belli di Bangkok ma ciò che lo rende unico è il suo bar.
Eletto all’unanimità come uno dei 10 migliori bar panoramici al mondo, lo Sirocco Sky Bar è il posto migliore per dissetarsi per molti di quei turisti appena giunti nella capitale thailandese.
Una notte sul tetto dell’Hotel Lebua ripaga il viaggio intero. Non serve nemmeno dirlo… qui un selfie è d’obbligo!

Per info: www.lebua.com/state-tower



Hotel Marques de Riscal: è impossibile non riconoscere lo stile di Frank Gehry nel design dell'hotel Marques de Riscal nella regione Rioja, in Spagna. Il colore viola del tetto ricorda quello dell'uva che cresce nei vigneti circostanti.
 

 
L'hotel Yanqi Lake Kempinski di Pechino: è uno degli hotel più surreali del mondo in cui soggiornare. Sviluppato in soli 60 giorni grazie ad un team di 60 designer provenienti da tutto il mondo, la costruzione, alta 96 metri, sembra assomigliare alla bocca di un pesce se vista frontalmente e ad un pettine se vista di lato. Per maggiori informazioni: http://www.kempinski.com
 


L'hotel Fogo Island Inn in Canada: circondato dal suggestivo paesaggio canadese, il Fogo Island Inn è un hotel di lusso di 29 camere progettato dall'architetto Todd Saunders e comprende una galleria d'arte, una biblioteca, un cinema e sauna sul tetto. Per info: fogoislandinn.ca.
 
 
 
L'Hotel di Davos in Svizzera sembra un enorme alveare. Lo studio di architettura di Monaco OIKOS ha messo insieme 62.000 pezzi per creare questa struttura ovale.
Per info
http://www.ihg.com/
 
 
Che dite? Vi abbiamo fatto sognare? Allora non vi resta che prenotare un bel viaggio in giro per il mondo.

lunedì 8 febbraio 2016

L’ultima tendenza per ristrutturare casa: il team creativo


Per intercettare i trend della casa e tradurli in soluzioni RistrutturaMI, oltre all’architetto, mette a disposizione designer, stilista, visual e ricercatrice social
 
   Per ristrutturare casa in modo originale e innovativo il solo architetto non basta più! Ormai le soluzioni possibili in termini di sistemazione degli spazi, materiali e illuminazioni sono così numerose da richiedere più professionalità e competenze che lavorino insieme a un progetto.
 
È stata questa la scelta fatta da RistrutturaMI, un team di creativi e tecnici (tutte rigorosamente donne) che opera su Milano e hinterland da cinque anni.
  «La nostra scelta di lavorare in team e di far leva sulla multidisciplinarietà si è rivelata una scommessa vincente –spiega Valeria Bongini, architetto e fondatrice di RitrutturaMI-.
 
Disporre di tutte le competenze necessarie per curare direttamente i molteplici aspetti di una ristrutturazione è un vero punto di forza, un plus fondamentale per essere in grado di proporre soluzioni non soltanto funzionali, ma originali e innovative. Siamo nell’epoca delle reti; è importante, quindi, ragionare in termini di competenza diffusa, specie per progetti complessi come sono le ristrutturazioni».
 
 
 

In dettaglio, le figure che compongono il team di RistrutturaMI sono:
          Architetto – lavora con il cliente sulla impostazione complessiva del progetto. È anche responsabile delle pratiche edilizie e della direzione lavori
          Interior designer – si occupa delle soluzioni di dettaglio; pavimenti, rivestimenti, porte,  cartongessi e finiture in generale
          Stilista – aiuta i clienti nella scelta dei materiali e nell’accostamento dei colori. Esperta di carte da parati, tendaggi e delle più attuali palette colori
          Social/ricercatrice – con un occhio alle tendenze estere, declina idee e soluzioni originali. Nella fase in cui si affrontano i dettagli del progetto, inizia una ricerca specifica per offrire diverse possibilità di scelta al team e al cliente
          Vetrinista/Visual-  cura l’impatto visivo della casa. Lavora insieme con l’interior designer per consigliare la migliore disposizione degli arredi e dei complementi d’arredo
          Light designer-  cura il progetto illuminotecnico per creare la giusta illuminazione e le atmosfere più appropriate nelle varie zone della casa. Una volta individuate la posizione e la potenza dei vari apparecchi illuminanti, supporta il cliente nella scelta degli stessi in condivisione con interior designer e visual
          Outdoor designer - si occupa dello studio degli spazi esterni. Lavorando in città diventa molto importante valorizzare anche i piccoli balconi, oltre che i giardini e terrazzi
 
«La casa dovrebbe essere quanto di più personale esista; deve avere uno stile che rifletta chi la vive, e per questo serve uno sforzo di creatività per ogni lavoro –dice Bongini–.
 
Lavorare in team rappresenta, in questo senso, uno stimolo importante, perché il confronto continuo aiuta a trovare soluzioni sempre diverse, a misurarsi con nuovi spunti, a non fossilizzarsi sulle proprie convinzioni e a non fermarsi alla prima idea progettuale.
 
È la caratteristica saliente di RistrutturaMI che è riconosciuta e apprezzata dai clienti, che sono seguiti e consigliati in tutti i momenti della ristrutturazione e per tutti gli aspetti della stessa.
 
Ai clienti offriamo, inoltre, la possibilità di visualizzare il risultato della ristrutturazione ancor prima dell’inizio dei lavori. In questo modo è possibile valutare preventivamente più soluzioni riguardanti i materiali, gli spostamenti di muri, gli arredi, le luci e le finiture per essere pienamente convinti delle scelte fatte».
Per altre info, sul sito: http://www.ristrutturami.it/

venerdì 5 febbraio 2016

Come scegliere la misura giusta del tappeto


Se avete visto il Grande Lebowski sapete già quanto il grande Drugo, il tenebroso protagonista, teneva al suo tappeto!

E nella sua follia aveva ragione quando affermava che “il tappeto dà un tono alla stanza”. E come contraddirlo? 

Il tappeto completa e migliora l’aspetto della stanza in cui viene posizionato.

Scegliere la misura del tappeto, però, non è sempre facile! Ma per questo ci siamo qui noi ad aiutarvi.

Il primo consiglio che possiamo darvi è di misurare l’area destinata al tappeto e poi cercare la misura che più si avvicina allo spazio che avete a disposizione.

Ma per rendere tutto più chiaro, prendiamo come esempio le 3 stanze principali di una casa.

Iniziamo con il SALOTTO/ ZONA LIVING.

Il tappeto viene solitamente posizionato davanti ai divani, per cui le misure ideali sono 160x220 cm e 200x290 cm.
Ricordatevi che la misura più grande fa effettivamente sembrare la stanza più ampia. 
 
 
 
Ma soprattutto il tappeto deve sempre contenere il divano e la poltrona.

Consiglio: il lato lungo è sempre parallelo al divano.

Un'idea in più?
Se il salone è molto ampio è possibile anche usare più tappeti per dividere e identificare le varie aree (spazio TV, spazio lettura, zona pranzo…)
 
Per il progetto di un nostro cliente abbiamo posizionato un tappeto rotondo nell'angolo lettura.



Passiamo alla SALA DA PRANZO.

Il tappeto posizionato sotto il tavolo deve idealmente “incorniciarlo” così da evitare intralci alle sedie, anche quando le persone le spostano per accomodarsi.

Il tappeto della sala da pranzo deve essere necessariamente almeno 60 cm più largo del tavolo proprio perché deve contenere anche le sedie.
 


E infine arriviamo alla CAMERA DA LETTO per cui abbiamo più soluzioni, ad esempio, nel caso in cui abbiate già dei tappeti in casa.





1° opzione:      due scendiletto (Cm.80x150) e un tappeto un po' più grande in fondo al letto.

2° opzione:     se invece avete un tappeto grande potete collocarlo sotto il letto e a) inglobare anche i comodini oppure b) farlo arrivare a ¾ del letto.
 
Volete altre idee per arredare le vostre stanze? Contattateci a info@ristrutturami.it